Dark Web: Le 20 password più facilmente hackerabili
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Dark Web: Le 20 password più facilmente hackerabili

By Stefania Stimolo - 5 Mar 2022

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Scegliere delle password facili da ricordare potrebbe essere un’arma a doppio taglio, soprattutto se si considera che la stessa può rientrare tra le password più facilmente hackerabili, perché trapelate sul dark web. 

‘123456’, ‘Iloveyou’, ‘Qwerty’… sono solo alcune delle 20 password identificate da Lookout, società di sicurezza mobile, come quelle più comuni, da cambiare assolutamente se non si vuole essere violati. 

Dark Web: quali sono le 20 password più hackerabili

Secondo quanto riportato da CNBC, un report sulle cybersicurezza di Lookout descrive che esistono 20 password che sono più facili per essere violate dagli hacker, perché trapelate dalle email di conferma sul dark web, portando al furto di identità. Ecco la lista:

  • 123456
  • 123456789
  • Qwerty
  • Password
  • 12345
  • 12345678
  • 111111
  • 1234567
  • 123123
  • Qwerty123
  • 1q2w3e
  • 1234567890
  • DEFAULT
  • 0
  • Abc123
  • 654321
  • 123321
  • Qwertyuiop
  • Iloveyou
  • 666666

Se si dovesse usare una delle password qui sopra per uno dei qualsiasi account online, sarebbe meglio cambiarla al più presto con qualcosa di più sicuro. 

Come inventare una password più sicura?

Per creare una password più sicura, gli esperti di sicurezza informatica spesso raccomandano di scegliere qualcosa di più lungo del numero minimo di caratteri raccomandato, e di usare caratteri non comuni – come segni di punteggiatura o altri simboli – al posto di lettere e numeri, per rendere la password più difficile da indovinare.

Altra peculiarità affrontata da Lookout sta proprio nel riutilizzo della stessa password per più account diversi. Se l’hacker dovesse riuscire a violare un account, potrebbe in questo senso hackerare tutti gli account dell’utente che utilizza la stessa password. Meglio, dunque, diversificare

Infine, quando si sceglie una password meglio ricordarsi che tutte le nostre informazioni  sono online, come quelle riguardanti la famiglia, magari guardando i social network, o date di compleanni, anniversari e nomi di città in cui si è vissuto o la città natale. Meglio non usare per la propria password, parole personali pubblicamente disponibili. 

A tal proposito, la National Institute of Standards and Technology del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti raccomanda anche di confrontare le vostre password con le liste online di password compromesse e di usare l’autenticazione multifattoriale, tra le altre tattiche di sicurezza.

La Cyber-War tra Russia e Ucraina

Mentre ricerchiamo la miglior password per lavorare, studiare, fare acquisti, o depositare denaro senza farci violare dagli hacker, a livello geopolitico mondiale, la situazione sulla cyber-sicurezza ha toccato anche la guerra in atto tra Russia e Ucraina, definita anche la cyber-war. 

Anonymous, infatti, è sceso in campo il 24 febbraio per violare i siti russi come Com2com, Relcom, Sovam Teleport e Ttp Teleport Moscow che sono stati attaccati oggetto di un attacco Ddos (Distributed denial of service) ma non solo. 

Anche il Russia Today, il canale televisivo russo in lingua inglese e alcuni siti governativi hanno subito forti rallentamenti e sono stati irraggiungibili per diverse ore. 

 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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