Ucraina, donazioni da $ 50 milioni in criptovalute in una settimana
Ucraina, donazioni da $ 50 milioni in criptovalute in una settimana
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Ucraina, donazioni da $ 50 milioni in criptovalute in una settimana

By Eleonora Spagnolo - 7 Mar 2022

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Le donazioni in criptovalute per supportare l’Ucraina hanno già raggiunto i 50 milioni di dollari. A rivelare questa cifra è stato il vicepremier Mykhailo Fedorov in un tweet:

Donazioni in criptovalute da record per l’Ucraina

La cosa singolare delle donazioni in criptovalute ricevute dall’Ucraina, è che questa importante cifra di 50 milioni di dollari è stata raggiunta in una settimana. Ma il vicepremier punta a raddoppiare. Come si legge nel tweet:

“Il Crypto Fund of Ukraine ha raccolto $50M in crypto in una settimana per sostenere l’#Ucraina 👊🏻 Un’incredibile unità davanti allo sconfinamento di Putin sulla libertà e la democrazia. Puntiamo a 100M$ questa settimana. Vinceremo! 🇺🇦 #StandWithUkraine”

Nei giorni scorsi dall’account twitter ufficiale del governo ucraino erano stati pubblicati gli indirizzi dei wallet per fare donazioni in Bitcoin, Ethereum, e criptovalute per il popolo ucraino. La community crypto si è dimostrata molto generosa.

Una conferma di questa generosità è arrivata anche dagli oltre 7 milioni di dollari in ETH raccolti da UkraineDAO.

exchange crypto Russia
Gli exchange crypto al momento non stanno bloccando gli account russi

Le misure degli exchange crypto

Se la community dei trader si sta rivelando attiva per sostenere l’Ucraina, gli exchange crypto invece non hanno raccolto l’appello di Fedorov di bloccare gli account russi. Kraken, Coinbase e Binance al momento non hanno intenzione di sospendere i loro utenti russi. 

Perché ciò non sta accadendo lo ha spiegato il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, in una serie di tweet.

“Non stiamo vietando preventivamente a tutti i russi di usare Coinbase. Crediamo che tutti meritino l’accesso ai servizi finanziari di base, a meno che la legge non dica altrimenti.

Alcuni russi comuni stanno usando le criptovalute come un’ancora di salvezza ora che la loro moneta è crollata. Molti di loro probabilmente si oppongono a ciò che il loro paese sta facendo, e un divieto farebbe male anche a loro. Detto questo, se il governo degli Stati Uniti decide di imporre un divieto, ovviamente seguiremo quelle leggi”.

Al momento infatti gli Stati Uniti non stanno imponendo agli exchange di tagliare i loro servizi in Russia. E senza un obbligo di legge Coinbase, come gli altri exchange, non intendono prendere decisioni autonome.

Al contrario, Paypal è solo l’ultima attività finanziaria ad aver sospeso i suoi servizi in Russia, e anche questo sta creando enormi problemi al popolo russo.

L’NFT dell’artista russa che brucia il passaporto

Intanto, tra i molteplici modi per raccogliere denaro a favore del popolo ucraino, va citata l’iniziativa originale dell’artista Olive Allen. Originaria della Russia ma residente negli Stati Uniti, in pieno disaccordo con quanto sta facendo la sua madrepatria, ha bruciato il passaporto e il video che mostra la scena è diventato un NFT all’asta su SuperRare.

L’asta è stata vinta da UnicornDAO che si è aggiudicata l’NFT per 3,66 ETH (pari a circa 9.700 dollari). I fondi raccolti (tranne un 15% trattenuto da SuperRare) sono stati donati a Save the Children Ukraine per aiutare i bambini in fuga dalla guerra.

Purtroppo la situazione sul fronte bellico resta preoccupante. È chiaro che nei prossimi giorni ci sarà bisogno di ancora più sforzi per sostenere il popolo ucraino e aiutarlo a far fronte alla guerra. Il popolo crypto si farà trovare pronto. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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