Google rinforza la cybersecurity con Mandiant per $5,4 miliardi
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Google rinforza la cybersecurity con Mandiant per $5,4 miliardi

By Stefania Stimolo - 9 Mar 2022

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Google sta comprando la società di cybersecurity Mandiant con un accordo di 23$ per azione, in una transazione all-cash valutata a circa 5,4 miliardi di dollari

L’accordo mira a migliorare il business del cloud computing e a rafforzare le operazioni di sicurezza e i servizi di consulenza.

Google compra la società di cybersecurity Mandiant 

Google ha annunciato che, tramite Alphabet Inc, sta comprando la società di cybersecurity di Mandiant per un totale di 5,4 miliardi di dollari. L’accordo vuole rafforzare i punti di forza già esistenti di Google Cloud nel campo della sicurezza.

Anche Mandiant ha rilasciato l’annuncio sul suo canale di Twitter:

“Insieme a Google Cloud, forniremo una suite di operazioni di sicurezza end-to-end e servizi di consulenza che affrontano le sfide critiche della sicurezza”

L’accordo è arrivato giusto in tempo per sottrarre Mandiant a Microsoft che pare fosse un pretendente della società di cybersecurity e di tutte le società che stanno indagando sui cyberattacchi, comprese le recenti violazioni a News Corp e Nvidia Corp. 

Non solo, l’offerta di 23 dollari per azione di Google rappresenta un premio di circa il 53% ai livelli di prezzo delle azioni di Mandiant prima che i rapporti emersi di Microsoft guardassero ad un accordo. 

Le azioni di Mandiant erano in calo del 3% nel trading mattutino di martedì, mentre Alphabet è salita dello 0,5%.

Mandiant Google
Con Mandiant Google vuole rafforzare la sicurezza

Google Cloud rafforza la cybersecurity 

Stando a un rapporto della Mordor Intelligence, pare che il mercato dei software di sicurezza dovrebbe raddoppiare a 352,25 miliardi di dollari entro il 2026 dal 2020. 

A tal proposito, Thomas Kurian, CEO, Google Cloud ha detto:

“Le organizzazioni di tutto il mondo stanno affrontando sfide di cybersecurity senza precedenti, dato che la sofisticazione e la gravità degli attacchi che prima erano usati per colpire i grandi governi ora sono usati per colpire le aziende di ogni settore. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a Mandiant in Google Cloud per migliorare ulteriormente la nostra suite di operazioni di sicurezza e servizi di consulenza, e aiutare i clienti ad affrontare le loro sfide di sicurezza più importanti”.

Anche Kevin Mandia, CEO, Mandiant, ha commentato la notizia:

“Non c’è mai stato un momento più critico nella cybersecurity. Fin dalla nostra fondazione nel 2004, la missione di Mandiant è stata quella di combattere gli attacchi informatici e proteggere i nostri clienti dalle minacce più recenti. A tal fine, siamo entusiasti di unire le forze con Google Cloud. Insieme, forniremo competenza e intelligenza su scala, cambiando il settore della sicurezza”.

Guerra e tecnologia: il caso di Google Map in Ucraina

All’inizio di questo mese tragico se pensato sotto lo spirito del conflitto Russa-Ucraina, è stato rilevato come sulla base dei dati della funzione live traffic di Google Maps si poteva prevedere l’invasione russa. 

È Jeffrey Lewis, un professore della Middlebury Institute in California ed esperto informatico che avrebbe proprio affermato come sarebbe stato possibile vedere l’invasione dall’app per il traffico. 

Nello specifico, mentre Vladimir Putin aveva annunciato la sua “operazione militare speciale nel Donbass”, si sarebbe potuto vedere con Google Maps che l’ingorgo (proveniente dai cellulari dei soldati russi) era in realtà in un’altra regione dell’Ucraina, a nord di Kharkiv. 

In questo senso, Lewis sostiene come la tecnologia possa davvero aiutare in questi momenti tragici a prevedere le azioni umane. 

E infatti, il colosso dei motori di ricerca, Google ha poi comunicato di aver disabilitato proprio la sua funzione di Live traffic in Ucraina, per proteggere gli utenti nel loro tentativo di scappare dalla guerra. 

 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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