Investire il TFR in Bitcoin
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Investire il TFR in Bitcoin

By Marco Cavicchioli - 21 Mar 2022

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In alcuni Stati è possibile decidere di accumulare l’importo del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) in Bitcoin. 

Ciò è consentito in particolare a coloro che utilizzano specifici servizi privati di custodia del TFR, mentre per chi invece sceglie di lasciarlo in azienda risulta essere decisamente più complicato farlo, se non addirittura impossibile. 

Come investire il TFR in Bitcoin negli USA

Ad esempio negli USA, dove sono diversi gli specifici servizi finanziari per il cosiddetto severance package (o exit package), ve ne sono alcuni che consentono di accumulare BTC e non solo dollari. 

Il TFR infatti non è altro che una piccola porzione di stipendio che ogni mese non viene erogata al dipendente ma accantonata. In genere ad accantonarla dovrebbe essere lo stesso datore di lavoro, obbligato poi a versare al dipendente l’intera cifra accantonata quando questo dovesse lasciare il posto di lavoro. 

TFR Bitcoin
Investire il TFR in Bitcoin può essere rischioso

Far fruttare il TFR

Tuttavia esistono diversi servizi erogati da società finanziarie specializzate che si occupano non solo di accantonare e custodire questi fondi dedicati al Trattamento di Fine Rapporto, ma in molti casi anche di farli fruttare. 

Infatti chi mantiene lo stesso posto di lavoro per molti anni, o addirittura decenni, potrebbe trarre molti vantaggi nel far fruttare quei fondi, al posto che limitarsi ad accantonarli. 

Ovviamente investirli per cercare di farli fruttare comporta sempre un innalzamento del rischio, quindi non sono poche le persone che scelgono invece di limitarsi ad accantonarli in modo da ridurre al minimo i rischi. 

Ma quando l’inflazione rimane elevata per un lungo periodo di tempo, la perdita di potere di acquisto di quei fondi accantonati inizia a diventare rilevante, tanto che aumenta il rischio di subire perdite significative nel limitarsi semplicemente ad accantonarli. 

Un investimento a rischio

Da qualche anno a questa parte alcune società che si occupano di far fruttare i fondi del TFR propongono anche come alternativa il loro investimento totale o parziale in Bitcoin. 

Si tratta di una specie di PAC, ovvero un piano di accumulo che viene però finanziato con i fondi che ogni mese vengono accantonati per il TFR. 

Non si hanno dati riguardo al successo di questa curiosa forma di accantonamento, ma quando l’inflazione è contenuta, come negli anni scorsi, la necessità di investire i fondi del TFR è molto meno sentita. 

Negli USA a partire dalla fine del 2021 l’inflazione si è impennata, quindi è lecito immaginare che gli accantonamenti in BTC dei fondi del TFR potrebbero anche essere aumentati. Praticamente una parte dei dollari versati sul fondo TFR ogni mese vengono convertiti istantaneamente in BTC, in modo da accumulare nel corso del tempo anche Satoshi, oltre a dollari. 

Quando il rapporto di lavoro cessa, il dipendente richiede l’erogazione dei fondi del TFR alla società a cui ha affidato la loro custodia, e questa erogherà sia i dollari che i BTC accumulati. 

Mentre i dollari accumulati nel corso degli anni avranno giocoforza perso potere di acquisto, i Bitcoin invece potrebbero anche averne acquisito. Si tratta comunque a tutti gli effetti di un investimento a rischio, ma visto l’elevato livello di inflazione attuale anche il mero accantonamento rischia concretamente di produrre perdite.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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