Bitcoin protegge dall’inflazione?
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Bitcoin protegge dall’inflazione?

By Marco Cavicchioli - 16 Gen 2022

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Bitcoin è sempre più considerato una copertura risk-on contro l’inflazione. Ma realmente protegge dall’inflazione? 

Bitcoin diverso dall’oro

Il fatto è che siamo spesso abituati a prendere come riferimento principale l’oro, come copertura contro l’inflazione, ma Bitcoin è diverso dall’oro. 

Infatti l’oro viene comunemente considerato un asset risk-off, mentre Bitcoin invece è chiaramente risk-on. La differenza è che gli investimenti in oro sono molto meno rischiosi, per la volatilità relativamente bassa del suo valore, ma proprio per questa bassa volatilità possono produrre rendimenti decisamente limitati.

Ad esempio, il prezzo di un’oncia d’oro negli ultimi 10 anni è passato dai circa 1.630$ di gennaio 2021 agli attuali 1.820$, ovvero con una crescita del 12%, denotando una bassa volatilità ed un rischio estremamente contenuto, ma anche un guadagno minimo.

Nel medesimo periodo infatti il valore reale del dollaro americano è sceso dell’11%, quindi sicuramente l’oro nell’ultimo decennio si è rivelato una copertura contro l’inflazione, ma senza produrre significativi rendimenti reali.

Il prezzo di Bitcoin invece negli ultimi dieci anni è aumentato di circa il 650.000%, quindi se da un lato ha costretto gli investitori a prendersi un bel rischio, a causa della sua elevata volatilità, dall’altra ha anche prodotto enormi guadagni.

Da questo confronto emerge chiaramente che vi è una netta differenza tra oro e Bitcoin, tanto che sarebbe scorretto tentare di giudicare le performance del prezzo di BTC con gli stessi criteri con cui si valutano le coperture risk-off contro l’inflazione, come l’oro stesso. 

Bitcoin vs altri asset

Probabilmente invece conviene fare come suggerisce Goldman Sachs, ovvero paragonare le performance del prezzo di Bitcoin con quelle di altri asset che vengono considerati sì delle possibili coperture contro l’inflazione, ma risk-on, come ad esempio il rame.

Dieci anni fa il prezzo del rame era di circa 8,5$, mentre ora è di 9,7$. Pertanto in dieci anni si è apprezzato del 14%, ovvero poco più dell’oro. È evidente che come asset di investimento in realtà il rame assomigli più all’oro che a Bitcoin.

In altri termini è difficile trovare dei veri e propri termini di paragone per valutare se Bitcoin possa essere considerato una buona copertura risk-on contro l’inflazione.

Bitcoin a confronto con il dollaro

Forse conviene semplicemente confrontarlo con il dollaro americano, ovvero la valuta di riferimento non solo per il mercato crypto, ma per i mercati finanziari globali nel loro complesso.

Negli ultimi 12 mesi, a fronte di una perdita di valore reale del dollaro del 7%, il valore nominale di BTC in confronto al dollaro è cresciuto del 15%. Estendendo il confronto agli ultimi quattro anni, visto che i cicli di Bitcoin durano per l’appunto circa 4 anni, il valore nominale di BTC in dollari è aumentato del 180%, mentre la perdita di valore reale del dollaro stesso è stata per l’appunto dell’11%.

Bitcoin inflazione
Il dollaro ha perso il 7%

Bitcoin protegge dall’inflazione

Alla luce di ciò sembra davvero che Bitcoin possa essere considerato una copertura contro l’inflazione, ma solamente sul lungo periodo, e con un certo significativo grado di rischio.

Ovvero se si elimina da questo giudizio la necessità di avere un basso livello di rischio, come l’oro, Bitcoin sembra davvero potersi candidare ad essere una copertura contro l’inflazione. Tuttavia il suo livello di rischio decisamente molto più elevato rispetto a quello dell’oro fa sì che non sempre risulti necessariamente un buon investimento sul breve o medio periodo. Sul lungo periodo invece risulta che sempre, in tutta la sua storia, chi ha acquistato BTC e non li ha venduti per almeno 4 anni non ci ha mai perso.

Va invece detto che ad esempio chi acquistò oro ad agosto 2011 ha dovuto poi attendere quasi nove anni prima di tornare in profitto.

Resta da vedere però come evolveranno in futuro questi trend, anche perchè quello del prezzo di Bitcoin nel 2021 è stato anomalo rispetto ai precedenti due anni successivi agli halving (2013 e 2017).

Non bisogna sottovalutare l’enorme differenza che corre tra un asset risk-off ed uno risk-on, tanto che di fatto non li rende perfettamente paragonabili. Ma per chi è più avvezzo al rischio, Bitcoin come copertura contro l’inflazione può risultare molto più attraente dell’oro stesso. Senza però alcuna garanzia di produrre rendimenti, o di mantenere il proprio valore.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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