La storia di Anish Jain e WadzPay
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La storia di Anish Jain e WadzPay

By Marco Cavicchioli - 9 Apr 2022

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Anish Jain è il CEO di WadzPay, una società con sede a Singapore, che di recente ha raccontato la sua travagliata storia.  

Il fallimento di Anish Jain prima di WadzPay

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Anish Jane vuole rivoluzionare il sistema dei pagamenti con WadzPay

Questa storia nasce nel 2018 quando fondò l’azienda Wadz con l’obiettivo di rivoluzionare il sistema dei pagamenti sfruttando la sua esperienza in questo settore e la conoscenza della blockchain. 

Wadz iniziò a creare un ecosistema di pagamenti in valuta digitale, con un wallet digitale per consentire a chiunque di pagare in qualsiasi criptovaluta. 

Il 2018 però è stato l’ultimo anno veramente bearish per le criptovalute, quindi non poteva esserci momento peggiore per lanciare una tale iniziativa. Inoltre nel 2020 è scoppiata la pandemia e Singapore ha chiuso i confini. A quel punto l’azienda di Anish ha faticato molto a sopravvivere.

Il fondatore di Wadz si è visto costretto addirittura ad utilizzare i soldi personali per pagare gli stipendi e le spese aziendali, fino ad arrivare al punto di non essere più in grado di pagare fornitori e dipendenti.

A quel punto l’azienda avrebbe potuto dichiarare fallimento, ma Anish decise di continuare a cercare di ripagare tutti i debiti con le sue finanze personali.

Nell’agosto del 2020 però, fu costretto ad ammettere che l’avventura di Wadz era finita. Jain tuttavia non si è fermato ed ha voluto ricominciare da capo, con un un nuovo team composto da Steve Tunstall, Matt Winstanley, Simon Connolly, e Stas Madorski, dando vita a WadzPay.

La rinascita

Entro la fine dell’anno WadzPay ha reinventato il suo modello di business, ed ha cercato di saldare tutti i debiti precedentemente accumulati. 

All’inizio del 2021 ha abbandonato completamente il precedente modello business-to-consumer (B2C) per dedicarsi ad attività business-to-business (B2B) come fornire tecnologia e soluzioni a governi, banche, istituti finanziari, piccole e medie imprese. 

Questa è stata la decisione cruciale, perché ha eliminato molti dei problemi precedenti rendendo possibile la ripartenza. 

Nel corso del 2021 sono arrivate nuove collaborazioni, ed il progetto di fatto è ripartito. 

Nel 2022 il team è ulteriormente cresciuto, fino a raggiungere le 50 persone, ed ora la nuova società si prepara a sbarcare sui mercati. 

Il team di sviluppo ha sede in India, e la società mira ad assumere altre 200 persone entro la fine dell’anno, anche grazie all’apertura di uffici a Singapore e Dubai.

Attualmente la società si sta dedicando ancora solamente a diversi proof-of-concept e negoziati con altri possibili partner, ma se non altro è risorta dalle sue stesse ceneri. 

Il mercato attuale sembra essere molto diverso da quello del 2018, e gli strumenti finanziari basati su blockchain hanno ora maggiori possibilità di emergere. 

Per WadzPay in particolare i grossi problemi avuti negli anni scorsi, anche con risvolti di carattere giudiziario, sembrano essere alle spalle, e Anish Jain ormai è pronto per proporre al mercato la sua nuova iniziativa. 

Nel novembre del 2020 ha esordito sui mercati crypto il token WTK (WadzPay Token), ad un prezzo di 8 centesimi di dollaro. 

Dopo essere arrivato fino a 41 centesimi a fine ottobre del 2021, ora viene scambiato a 17 centesimi, ovvero più del doppio del prezzo iniziale, sebbene il 59% sotto il massimo storico di ottobre. 

A dire il vero dopo il suo esordio sui mercati a fine 2020 il suo prezzo scese di molto, fino a toccare il suo valore minimo a settembre del 2021, poco prima dell’enorme ed improvviso pump che lo ha portato ai massimi storici con un +8.000% in un mese e mezzo. Inoltre dopo l’ATH è sceso fino a 4 centesimi ad inizio marzo 2022. 

Negli ultimi 30 giorni il suo prezzo è cresciuto del 273%, mostrando chiaramente quanto sia volatile. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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