Will, il primo senzatetto all’interno del metaverso
Will, il primo senzatetto all’interno del metaverso
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Will, il primo senzatetto all’interno del metaverso

By Eliano Martellucci - 16 Apr 2022

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Una non-profit francese ha presentato ‘Will’, la prima figura virtuale che rappresenta la condizione del senzatetto all’interno del metaverso. 

Il metaverso e la campagna di sensibilizzazione della condizione sociale del senzatetto

La campagna è stata realizzata da TBWA-Paris, una compagnia francese che crea contenuti pubblicitari molto innovativi.

Il video promozionale è stato creato per Entourage Network, un’organizzazione non-profit francese, che fa da promotore a questa iniziativa. 

L’idea è quella di non far distogliere la mente dalle condizioni umanitarie di cui ancora il mondo reale soffre. L’uomo senza fissa dimora è tuttora un problema molto presente che deve essere affrontato e in qualche modo risolto, o gestito perlomeno in maniera più conscia. 

L’indifferenza a questo tipo di problemi è il fulcro di questa iniziativa. In questi ultimi due anni soprattutto, siamo stati sommersi da continue news sul metaverso, mondi virtuali, esperienze nuove, fantastiche e totalmente immersive. 

Non dobbiamo però dimenticarci che queste sono realtà che possono apparire ‘perfette’ solo dal punto di vista concettuale. È magnifico potersi immergere in un mondo ideale ed è altrettanto facile dimenticarsi di tutto quello che c’è di reale una volta entrati. 

Il protagonista di questa iniziativa è Will, un senzatetto virtuale che si aggira nel metaverso facendo luce su alcuni aspetti molto delicati sulla quale vale la pena soffermarsi. 

È bene comprendere come alcune abitudini di consumo da parte degli utenti all’interno del metaverso possano sfociare a volte nella futilità e nell’esagerazione. 

Il video di protesta

Il video dell’iniziativa pubblicato da TBWA Paris su YouTube fa davvero arrivare il messaggio in modo efficace e in poco più di 60 secondi.

Una parte del video racchiude la vera essenza del messaggio che si vuole far arrivare al pubblico, citando:

“Il mio nome è Will. Sono il primo senzatetto nel metaverso. Esisto per ricordarvi che più di 300.000 persone senza fissa dimore vivono nelle più precarie condizioni, senza alcun legame sociale.

Anche tu sei d’accordo che prima di investire in mondi virtuali dovremmo prima prenderci cura del nostro mondo reale? E aiutare quelle persone che sono isolate?”

Questa è la denuncia del video a quello che sta succedendo oggigiorno. Ci ricorda che stiamo perdendo la concezione di tutto ciò che ci circonda e che la realtà ci sta sfuggendo di mano. 

Si parla di quanto sia assurdo spendere $650.000 per un yacht fatto di pixel o milioni di dollari per ville di lusso che non esistono.  

metaverso will yacht digitale
Will parla dello yacht digitale che è stato acquistato per $650.000 all’interno di un metaverso

Questa critica non ha modo di esistere solo nell’aspetto puramente economico, ma anche su quanto questo tipo di azioni ci facciano distaccare da tutto ciò che realmente esiste. 

Per un istante dobbiamo dimenticare le cose inutili, reali e non, e soffermarci su questo tipo di problematiche che in qualche modo riguardano tutti. 

Tramite l’Entourage app, sarà possibile individuare le persone che più hanno bisogno nelle vicinanze di una determinata zona. In questo modo ognuno potrà contribuire con un piccolo e semplice gesto, collaborando insieme per uno scopo comune. 

La blockchain aiuta a diffondere la sensibilizzazione su importanti temi sociali 

Non è affatto la prima volta che la tecnologia blockchain viene impiegata per sensibilizzare la mente delle persone ad importanti aspetti sociali. 

Oltre alle potenzialità che la tecnologia offre viene ormai sfruttata la sempre più crescente community capace di raggrupparsi ampiamente intorno a temi attualmente di spicco, come NFT e metaverso.

All’expo di Dubai per esempio, una bambina di 6 anni, Lily, ha presentato la sua collezione NFT. Il progetto ha l’obiettivo di aumentare l’empowerment femminile in modo innovativo.  

Un altro importante caso è il progetto di Numus, una società che ha diviso un’area della Foresta amazzonica in lotti di terreno rappresentati da NFT. Il ricavato della vendita di questi è destinato a salvaguardare e preservare l’ecosistema del Polmone Verde del nostro Pianeta.

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