Bitcoin, crollo del volume del 60% nel primo trimestre
Bitcoin, crollo del volume del 60% nel primo trimestre
Bitcoin

Bitcoin, crollo del volume del 60% nel primo trimestre

By Marco Cavicchioli - 19 Apr 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Il sentiment bearish quest’anno ha fatto crollare il volume degli scambi di Bitcoin del 60% rispetto all’anno scorso.

I dati sul volume di transazioni in Bitcoin

bitcoin transazioni crypto
Registrato un crollo del 60% sul volume di transazioni Bitcoin rispetto lo scorso anno

Il volume degli scambi di Bitcoin sugli exchange durante il primo trimestre dell’anno si è ridotto del 60% a livello globale rispetto all’anno scorso. 

Infatti nel primo trimestre 2022 è stato complessivamente di 2.420 miliardi di dollari, mentre nel primo trimestre del 2021 fu addirittura di 6.020 miliardi. 

Va però detto che tra gennaio e marzo 2021 c’era in atto una vera e propria bullrun, con il prezzo che si stava dirigendo dai 29.000$ di dicembre 2020 ai 64.000$ di metà aprile 2021, mentre quest’anno invece c’era in atto un bear market. 

L’analisi effettuata da Be[In]Crypto Research rivela che la causa della riduzione di due volte e mezzo dei volumi di scambio trimestrali è dovuta proprio al sentiment ribassista del 2022, rispetto a quello rialzista dell’anno scorso. 

Nonostante ciò però il prezzo di Bitcoin sembra stia iniziando a riprendersi dal trend ribassista iniziato a dicembre. 

Il fatto è che tale trend ha fatto scemare non poco l’interesse degli investitori per Bitcoin e per le criptovalute in generale, anche se pare che sia stato proprio il calo di interesse nei confronti di Bitcoin a generare un sentimento bearish su tutti i mercati crypto. 

I dati visti sotto la lente di ingrandimento 

Analizzando i singoli dati mensili si scopre che a gennaio 2021 il volume degli scambi fu di 2.150 miliardi, con un singolo picco giornaliero di 123 miliardi. A gennaio 2022 invece il volume complessivo mensile è sceso a soli 923 miliardi, con il singolo picco massimo giornaliero inferiore agli 85 miliardi. 

Ancora peggio è andata a febbraio, ovvero il mese dell’invasione dell’Ucraina. L’anno scorso a febbraio il volume complessivo fu di 2.260 miliardi di dollari, con il picco giornaliero addirittura a 350 miliardi, mentre quest’anno il volume mensile di Bitcoin è crollato a 671 miliardi, con un picco massimo giornaliero di soli 46 miliardi di dollari. 

Si tratta di una riduzione del 70% su base mensile, e dell’86% per quanto riguarda il picco giornaliero. 

A marzo invece c’è stato un timido rimbalzo dei volumi. 

L’anno scorso il volume mensile fu di 1.610 miliardi di dollari, con un picco giornaliero di 70 miliardi, mentre quest’anno il volume mensile è stato di 830 miliardi con un picco giornaliero di 39 miliardi. 

Quindi il picco giornaliero di marzo 2022 è stato di poco inferiore a quello di febbraio, ma il volume mensile è stato del 23% superiore a quello del mese precedente. Risulta invece del 48% inferiore a quello di marzo 2021. 

D’altronde nel primo trimestre 2022 da poco concluso, il prezzo di Bitcoin ha aperto a circa 46.000$ toccando un massimo trimestrale a circa 48.000$ e chiudendo poi a circa 45.500$. Inoltre ha toccato anche un minimo di poco superiore ai 33.000$. 

L’anno scorso il trimestre iniziò a 28.900$, e dopo aver toccato un picco massimo trimestrale a quota 61.700$, chiuse a 58.900$.

Pertanto forse non sono tanto i volumi trimestrali del primo quarto del 2022 ad essere stati bassi, ma forse furono quelli del primo trimestre 2021 ad essere molto elevati. 

Il tonfo dopo il boom del 2021

Il report non rivela il dato del primo trimestre del 2020, ma di sicuro fu nettamente inferiore ai 2.420 miliardi di dollari del primo trimestre 2022. 

Che il 2021 sia stato un anno davvero molto speciale per i mercati crypto era già ben noto a tutti, ma questi dati rendono evidente l’entità della differenza rispetto al 2022, nonostante il livello del prezzo medio sia più o meno in linea. 

Ciò che è cambiato è soprattutto il trend, che da bullish è diventato bearish. D’altronde soprattutto i numerosissimi piccoli investitori o speculatori retail sono attratti principalmente dai trend bullish, quindi tale differenza non stupisce per nulla. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.