El Salvador e i Vulcano Bond
El Salvador e i Vulcano Bond
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El Salvador e i Vulcano Bond

By George Michael Belardinelli - 20 Apr 2022

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El Salvador aveva già programmato il lancio dei Vulcano Bond per marzo, piano che però ha dovuto rimandare. 

Il mito incontra la realtà, El Salvador è sempre più vicino ai Vulcano Bond

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El Salvador è ora pronto ad emettere i Bitcoin Bond, conosciuti anche come Vulcano Bond, chiamati così per l’importanza dei vulcani presenti sul territorio

No, non ci siamo impazziti, siamo sempre sul pezzo ma viene naturale mitizzare El Salvador che agli occhi dei filo-crypto dev’essere davvero una città mitica, un’Atlantide del mondo crypto, un po’ per la sua storia, un po’ per il suo legarsi “mani e piedi” al Bitcoin e al fantastico mondo dei Token. 

Un piccolo ripasso è necessario per capire che il progetto El Salvador parte da lontano non senza difficoltà.

Il paese del centro America noto per le sue spiagge di surfisti, i Vulcani ed ora i Bitcoin, ha reso BTC valuta legale il 7 Settembre 2021. Da questa storica data il turismo di San Salvador (la capitale) ma di tutto il paese in generale è aumentato del 30% ed è in continua ascesa nonostante permanga ancora un discreto tasso di criminalità. 

Il paese ha ufficializzato un proprio wallet (Chivo) con il quale i cittadini ma anche i turisti possono operare transazioni in Bitcoin in modo rapido e funzionale, una rivoluzione che fa da apripista per altri stati. 

Solo per citare un esempio, è notizia recente ad esempio dell’interessamento della Turchia a questo sistema di transazioni, un sistema alternativo magari da affiancare alla valuta Fiat locale. 

Ultimo passo di El Salvador saranno i Vulcano Bond così ridenominati a causa della fitta presenza di vulcani sul territorio dello stato e a causa anche della funzione che questi hanno nel sistema Bitcoin. Grazie ad essi infatti con energia green lo stato riesce a minare BTC per il proprio interesse.  

L’operazione Vulcano Bond

In questo quadro da città quasi perfetta e molto sul pezzo qualcosa scricchiola. I Vulcano Bond o Bitcoin Bond che dir si vogliano.

La volontà di servirsi e creare questo strumento deriva da una necessità molto concreta che ha il piccolo stato (6 milioni circa di abitanti), ovvero ripagare il proprio debito pubblico e finanziarsi. 

La trasformazione di El Salvador in una “città stato” in cui il Bitcoin la fa da padrone è riuscita molto bene ma ha incrinato i rapporti di questo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). 

L’avallo di questo ente sovranazionale infatti è necessario per dar corso all’operazione sui Bond ma siccome questo vede nell’esempio dello stato centro americano un pericoloso precedente che potrebbe minare l’autorità stessa che il Fondo sta temporeggiando.

Il ministro delle finanze del Paese, Alejandro Zelaya, ha slittato l’operazione che era inizialmente prevista per marzo a settembre di quest’anno. 

Il presidente dello stato Nayib Bukele ha recentemente twittato riguardo ai ritardi sull’emissione dei Bitcoin Bond:

“Sono un fan di @BitcoinMagazine, per favore non diffondere @Reuters FUD.

I #Bitcoin Volcano Bonds 🌋 saranno emessi con @bitfinex.

Il breve ritardo nell’emissione è dovuto solo al fatto che diamo la priorità alla riforma delle pensioni interne e dobbiamo inviarla prima al Congresso” 

Il commento lascia intendere che il FMI non stia macchinando contro questa operazione ma sia stata una scelta in coscienza del governo anteporre la riforma delle pensioni ai Bond. 

Non tutti però hanno creduto a questa versione. 

La versione di Acevedo

Secondo quanto dichiarato a ElSalvador.com da Carlos Acevedo:

“La trattativa con il fondo è praticamente morta. Dovrebbe essere rianimata, l’emissione delle obbligazioni del vulcano è un’altra questione che si sta complicando per il presidente.”

Avacedo ha poi continuato rincarando la dose:

“Prima hanno detto a gennaio, poi a marzo, poi hanno detto che la legge sui beni digitali non era pronta, poi che le pensioni erano una priorità, ora la questione della sicurezza. Credo che il governo si sia reso conto che non c’è abbastanza interesse nei mercati per acquisire questo problema.”

Le bugie hanno le gambe corte e se ha ragione lo vedremo presto. 

Il miliardo di Bond previsti da Bukele con un rendimento del 6,5% farebbero bene a ElSalvador, ai salvadoregni, al mondo crypto e alle tasche degli investitori ma collidono con il pensiero del Fondo Monetario internazionale. 

A questo punto non ci resta che aspettare, settembre arriverà presto. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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