El Salvador e Bitcoin, dall’Italia una difesa contro l’FMI
El Salvador e Bitcoin, dall’Italia una difesa contro l’FMI
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El Salvador e Bitcoin, dall’Italia una difesa contro l’FMI

By Eleonora Spagnolo - 31 Gen 2022

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Dopo la nota in cui l’FMI ha comunicato la sua analisi su El Salvador in cui suggeriva di rimuovere Bitcoin dallo status di valuta legale, è arrivato il commento dall’Italia di un deputato italiano in difesa del paese centro americano.

Dall’Italia la difesa di El Salvador e Bitcoin contro l’FMI

Davide Zanichelli, deputato del Movimento 5 Stelle e coordinatore dell’intergruppo parlamentare criptovalute e blockchain ha voluto ricordare che El Salvador è uno stato sovrano. Come riporta il quotidiano Milano Finanza, ha detto:

“El Salvador è uno stato sovrano e dovrebbe essere rispettato nella scelta della propria valuta a corso legale, sia essa il dollaro statunitense, l’oro fisico, il Bitcoin o le conchiglie delle Maldive”.

La diplomazia contro El Salvador

Questa dichiarazione è quasi un unicum nel suo genere visto che le cancellerie internazionali hanno sempre manifestato molto scetticismo nell’adozione dì Bitcoin come valuta a corso legale da parte del presidente Bukele.

Ad esempio la Bank of England aveva avvertito dei rischi connessi alla volatilità. Il punto è che un bene che tende ad apprezzarsi e deprezzarsi con la rapidità di Bitcoin rischia di essere inaffidabile per le casse dello stato e dei cittadini. 

Nayib Bukele
Il presidente di El Salvador Nayib Bukele

Le preoccupazioni del FMI

Sono un po’ le stesse preoccupazioni espresse dall’FMI. Il fondo monetario internazionale nella sua nota ha analizzato le condizioni economiche di El Salvador dopo la pandemia. Il paese è tra coloro che hanno sofferto meno in quanto a decessi e numero di contagi ma l’economia ne ha comunque risentito. Ciò nonostante El Salvador è in ripresa. A preoccupare l’FMI è lo status di valuta legale di Bitcoin per la volatilità della criptovaluta e per i rischi che possono essere connessi al sistema finanziario.

Altri esperti hanno fatto presente che la scelta di Bukele, giustificata anche con la volontà di ridurre il costo delle commissioni delle rimesse, in realtà non regge ai fatti, perché i costi di conversione di BTC a seconda degli exchange vanificano il risparmio promesso.

In più, proprio la perdita di prezzo di BTC che si è dimezzato dall’ATH di novembre 2021, hanno fatto in modo che gli investimenti del presidente Bukele siano al momento in perdita, nonostante la sua tendenza a comprare proprio durante i ribassi.

Lui, il presidente Bukele, resta convinto che la sua strategia sia quella giusta, certo dalla natura deflattiva di Bitcoin e di un imminente aumento del valore.

Nel suo ultimo post ha scritto:

“Ci sono più di 50 milioni di milionari nel mondo. Immaginate quando ognuno di loro decide di possedere almeno UN #Bitcoin Ma ci saranno solo 21 milioni di #Bitcoin Non bastano nemmeno per la metà di loro. Un gigantesco aumento del prezzo è solo una questione di tempo!”.

Proprio all’aumento del prezzo di Bitcoin è appeso il destino di El Salvador. Se BTC torna a crescere, magari verso nuovi record, la scommessa di Bukele può dirsi vinta ed allora veramente El Salvador diventerà un caso destinato a fare scuola, altrimenti un crypto winter sarebbe un bel problema sia per il presidente che per i salvadoregni.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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