SingularityNET, nuovo bridge tra Ethereum e Cardano
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SingularityNET, nuovo bridge tra Ethereum e Cardano

By Marco Cavicchioli - 29 Apr 2022

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SingularityNET ha annunciato il lancio di un nuovo bridge che consente ai possessori di token AGIX e NTX di convertirli da Ethereum a Cardano, e viceversa. 

SingularityNET lancia il bridge tra le blockchain Ethereum e Cardano

ceo founder singularitynet
In foto, il CEO e Founder di SingolarityNET

Si chiama ERC20 Converter Bridge e serve per facilitare la collaborazione aperta e l’interoperabilità tra le due blockchain. 

Quando i token vengono convertiti da una blockchain all’altra, semplicemente vengono bruciati quelli originali sulla catena di provenienza, e ne vengono coniati di nuovi in pari misura su quella di destinazione. Quindi il numero complessivo di token esistenti non cambia.

L’interfaccia per eseguire tale operazione è stata creata in modo da essere intuitiva da utilizzare, così che gli utenti non devono fare altro che selezionare le catene su cui effettuare l’operazione, il tipo di token da convertire, ed autorizzare il proprio wallet tramite connessione web3. 

Come si usa il bridge? 

Per la conversione da Cardano a Ethereum c’è un passaggio manuale aggiuntivo da fare, perchè l’utente dovrà depositare i token su un indirizzo di deposito che viene mostrato al momento della richiesta di conversione. 

Una volta completato il processo, i token di provenienza usciranno dal wallet dell’utente, mentre invierà un pari numero di nuovi token nel wallet di destinazione. 

Il processo di conversione richiede circa dieci minuti, che potrebbero aumentare durante i momenti di elevato traffico sulle blockchain. 

Infatti è stato scelto di attendere 15 conferme dei blocchi successivi a quello in cui viene inserita la transazione su entrambe le blockchain per considerare valida la conversione. Nel caso di problemi la conversione viene considerata scaduta, ed in tal caso non eseguita. 

Le istruzioni per l’utilizzo del bridge

SingularityNET ha anche pubblicato il Converter GitBook con tutte le istruzioni complete sull’utilizzo del convertitore. 

Il CEO di SingularityNET, Ben Goertzel, ha dichiarato: 

“L’importanza di questa porta per SingularityNET e l’intero ecosistema blockchain e AI non può essere sopravvalutata. Produrrà non solo una rete AI molto più veloce ed economica, ma anche una base enormemente superiore per aggiungere nuove funzioni avanzate a SingularityNET e andare verso la realizzazione della nostra visione di AGI decentralizzato.”

Visto che le blockchain di seconda e terza generazione non sono ancora in grado di dialogare direttamente tra di loro, i bridge cross-chain ad oggi sono l’unico modo per consentire ai possessori di token di poter scegliere quale catena usare. 

Infatti sono sempre più in uso, sia perché esistono sempre più servizi e dApp su differenti catene, sia perchè ci sono molti token che possono essere utilizzati in differenti smart contract esistenti su catene differenti. 

È pertanto una vera e propria necessità, sia per gli utenti che per il mercato, quella di poter “spostare” i token su catene differenti rispetto a quella su cui vengono originariamente emessi, ma è importante che questi spostamenti non incrementino il numero complessivo di token esistenti. 

Ecco perché si procede al burn dei token da convertire, visto che l’unico modo per renderli disponibili su un’altra catena è di crearne di nuovi sulla catena di destinazione. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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