Elon Musk si aspetta una recessione americana per il prossimo anno e mezzo
Elon Musk si aspetta una recessione americana per il prossimo anno e mezzo
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Elon Musk si aspetta una recessione americana per il prossimo anno e mezzo

By George Michael Belardinelli - 19 Mag 2022

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Secondo Elon Musk gli Stati Uniti entreranno in un periodo di forte recessione nel corso dei prossimi 12/18 mesi. 

La recessione USA secondo Elon Musk

recessione usa
Elon Musk avverte su una potenziale recessione in arrivo negli Stati Uniti

All’All-in, il podcast del lunedì tra i più seguiti in America, l’istrionico CEO di Tesla e SpaceX è tornato a parlare dello stato di salute in cui versa l’economia americana. 

Le previsioni dell’imprenditore, come tutte le sue uscite d’altronde, hanno una eco su larga scala che spesso condiziona le scelte di portafoglio di alcuni investitori. 

Questa volta entra a gamba tesa sulla Banca Centrale americana. A detta dell’uomo d’affari, infatti, una recessione importante che durerà circa un anno e mezzo è alle porte e la causa sarebbe proprio l’eccessiva emissione di moneta per sopperire alle mancanze causate dalla pandemia.

Musk ritiene che alla base dell’imminente crisi ci sia il fatto che alla Fed sia sfuggita di mano l’helicopter money e abbia stampato un miliardo di dollari di troppo. 

Ai microfoni del podcast ha detto:

“La ragione onesta dell’inflazione è che il governo ha stampato un miliardo di soldi in più di quello che aveva… Questo non è come, sai, super complicato”. 

Secondo il capo di Tesla le recessioni non per forza devono essere prese come un problema, ma possono anche essere un’opportunità in cui le risorse vanno dosate con sapienza. 

A tal proposito aggiunge:

“Quello che tende ad accadere è che, se si ha un boom che dura troppo a lungo, si ottiene una cattiva allocazione del capitale – praticamente inizia a far piovere soldi sugli sciocchi”. 

In buona sostanza andavano spesi meno soldi e soprattutto andavano spesi meglio. La frecciatina alle politiche della Fed è palese e le società dell’imprenditore hanno le spalle coperte avendo anticipato già le strategie per una situazione ampiamente prevista dall’imprenditore. 

Musk continua a lottare per Twitter

Di recente il CEO si è visto protagonista di una scalata, prima al 9% e poi a un all-in omen nomen di Twitter. Il social del cinguettio piace molto a Musk al punto da aver raggiunto un accordo con la società per un acquisto concordato. 

La trattativa è cosa fatta e Musk dovrebbe versare alla società una cifra pari a 44 miliardi di dollari americani. Tuttavia, a fronte di complicazioni dell’ultima ora sembra che l’affare possa saltare o che comunque possa subire ritardi. 

Da quanto riscontrato, gli utenti dichiarati dal social non corrisponderebbero alla realtà. 

Gli utenti falsi risultano essere molti di più rispetto a quanto dichiarato con un rapporto di quattro volte il dato fornito. 

La notizia ha fatto saltare sulla sedia il buon Elon che ha fermato subito l’affare gridando allo scandalo. È fermamente intenzionato a chiudere un accordo più equo affermando:

“Non puoi pagare lo stesso prezzo per qualcosa che è molto peggio di quanto affermano”. 

Vedremo come andrà a finire la trattativa e quali saranno le prossime mosse sui mercati, soprattutto dopo l’affermazione di Musk. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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