Terra: per Novogratz si è chiuso un ciclo
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Criptovalute

Terra: per Novogratz si è chiuso un ciclo

By Marco Cavicchioli - 19 Mag 2022

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Mike Novogratz è stato un forte sostenitore del progetto Terra, tanto che la sua Galaxy Digital ci aveva investito. 

Mike Novogratz credeva molto nel progetto Terra

A gennaio aveva anche esibito sul suo profilo Twitter personale un tatuaggio molto esplicito, dicendo “sono ufficialmente un Lunatico”.

Ieri, invece, ha pubblicato un lungo resoconto dell’accaduto rivolto agli investitori di Galaxy Digital. 

Novogratz ha fatto notare che l’implosione di LUNA e UST ha bruciato ben 40 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato in pochi giorni, e sia grandi che piccoli investitori hanno visto svanire i loro profitti e parte dei loro patrimoni. 

Ha però avvisato che quello che è successo non è il raggiungimento di un fondo da cui si possa subito ripartire, perché questo crollo avrebbe intaccato la fiducia nelle criptovalute e nella finanza decentralizzata. 

Per questo motivo ipotizza che ci vorrà un periodo di ristrutturazione prima di partire con un nuovo ciclo di riscatto, consolidamento e rinnovata fiducia. 

Ha scritto: 

“Le criptovalute si muovono in cicli e ne abbiamo appena visto uno grande”. 

In realtà che si fosse chiuso un ciclo lo si ipotizzava già fin da gennaio, visto che in passato l’anno dopo l’halving di Bitcoin c’è sempre stata una forte bullrun, seguita l’anno ancora seguente da un vero e proprio bear market. Solo che LUNA ha raggiunto il suo massimo ai primi di aprile di quest’anno, quindi c’era ancora chi non se ne era accorto. 

L’opinione di Novogratz su quanto accaduto

novogratz luna ust
Secondo Novogratz l’ecosistema Terra non era per niente sostenibile

Novogratz ha comunque ricordato che la poderosa crescita dell’utilizzo di UST era stata generata da un rendimento annuo del 18% offerto su Anchor, finendo per sopraffare gli altri utilizzi della blockchain Terra

Questi numeri non erano sostenibili, ed uniti alla pressione che ha generato ribassi sui suoi asset di riserva (in primis proprio LUNA) ha innescato una sorta di “corsa agli sportelli”. 

Le riserve a quel punto non sono più bastate a prevenire il collasso di UST.

Non è un caso che i problemi sono iniziati da inizio aprile, non appena LUNA ha raggiunto il punto più alto e da lì è iniziata a scendere. 

Novogratz, inoltre, ha colto l’occasione per ricordare che gli operatori di mercato meno esperti farebbero meglio a rischiare solo fondi che si sentono a proprio agio eventualmente di perdere, e che le persone dovrebbero destinare solo tra l’1% ed il 5% delle proprie risorse alle criptovalute. 

Ha concluso dicendo di essere ancora un convinto sostenitore del settore crypto, ma ci vorrà tempo perchè tali ferite possano rimarginarsi. 

Va però ricordato che la parabola di LUNA degli ultimi mesi ha probabilmente offuscato il raziocinio non solo dei meno esperti, ma anche dei grandi professionisti del settore come Novogratz, dato che quel rendimento annuo superiore al 18% su una stablecoin sembrava davvero oggettivamente insostenibile sul lungo termine.

Se c’è un errore che si può sicuramente affermare è la sottovalutazione di rischi in realtà oltremodo evidenti.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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