I progetti MiamiCoin e NewYorkCoin
I progetti MiamiCoin e NewYorkCoin
Altcoin

I progetti MiamiCoin e NewYorkCoin

By Marco Cavicchioli - 22 Mag 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Ad agosto dell’anno scorso fu lanciato il cosiddetto MiamiCoin (MIA), mentre a febbraio di quest’anno è stato emesso il NewYorkCoin (NYC). 

I progressi dei due progetti: MiamiCoin e NewYorkCoin

fallimento progetti
Entrambi i progetti non hanno ottenuto il successo sperato

La strada percorsa dal MiamiCoin fino ad oggi

L’iniziativa era gestita da un privato, ma realizzata in collaborazione con la città di Miami, visto che parte degli introiti sarebbero serviti per finanziare attività pubbliche dell’amministrazione della città. 

Al momento del lancio sul mercato il prezzo di MIA era di 1,4 centesimi di dollaro, saliti subito a 4,9 nel giro di pochi giorni. 

Dopo una prima forte discesa, il 20 settembre ha toccato il suo massimo storico a quota 5,5 centesimi, ma da allora è iniziato un vero e proprio crollo. 

Meno di un mese dopo il prezzo era sceso a 1,8 centesimi, ed a dicembre ha chiuso il 2021 a circa 1 centesimo. 

Nei mesi successivi è precipitato fino agli 0,099 centesimi di inizio maggio e da allora ha un pochino recuperato fino agli attuali 0,35 centesimi di dollaro, che corrispondono al 93% in meno rispetto al picco massimo di settembre, ed al 75% in meno rispetto al prezzo di collocamento. 

In altri termini, fino ad oggi si è rivelato un investimento fallimentare, ma a dire il vero fin dall’inizio non sembrava essere un vero e proprio investimento. 

Quello che era certo è che acquistare i MiamiCoin serviva primariamente per finanziare le attività dell’amministrazione cittadina, un po’ come una forma di donazione, e che solo in un secondo momento forse avrebbe potuto essere anche un investimento. Questa seconda ipotesi per ora sembra non essersi avverata. 

I volumi di scambio sugli exchange mostrano che non vi è mai stato particolare interesse nei confronti di questo token, anche se non sono mai scesi più di tanto rispetto ai picchi, anche nel momento del fortissimo calo di valore nel corso del 2022. 

Anzi, i volumi di scambio sono stati relativamente sostenuti solamente nei primi giorni dopo il collocamento, poi sono scesi un po’ e sono sempre rimasti bassi e praticamente costanti. Ad esempio nelle ultime 24 ore sono stati scambiati MIA per USD su Okcoin solamente per un totale di 124.000$. 

Il flop di NewYorkCoin 

La stessa società che ha emesso i MiamiCoin ha anche emesso i NewYorkCoin (NYC), in circolazione da febbraio 2022. 

NYC non ha ottenuto lo stesso successo di MIA, con volumi di scambio di poco superiori alla metà. 

Al momento del collocamento sui mercati, il prezzo era di circa 0,16 centesimi di dollaro, salito a 0,67 centesimi ad inizio marzo. 

Da allora c’è stato un calo, fino agli 0,10 centesimi di inizio maggio, ed ora il loro prezzo si aggira attorno agli 0,18 centesimi di dollaro, ovvero il 72% in meno rispetto al picco, ma poco più del prezzo di collocamento. 

Non c’è nemmeno stato il picco dei volumi di scambio nei giorni del collocamento, come per MIA, e da allora sono sempre rimasti bassi ed abbastanza costanti. 

Il disinteresse dei mercati crypto per questi token rivela che sono stati tutt’altro che un successo, nonostante il nome importante che portano e chi c’è dietro. 

È molto probabile che agli investitori crypto interessi poco donare i propri capitali alle amministrazioni cittadine, e sembra che non credono che questi progetti crypto possano avere un grande futuro. 

Il fatto è che token come MIA e NYC non recano in sé un grande valore e non danno realmente diritto a ricevere vantaggi o agevolazioni ai loro possessori. Quindi, non sono molto richiesti dal mercato e finiscono per essere snobbati dagli investitori. 

Non è un caso che altre iniziative di città crypto-friendly, come ad esempio Lugano, si siano concentrate invece su Bitcoin e stablecoin, piuttosto che su token dal dubbio valore. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.