LUGANO: dalla tradizione all’avanguardia nell’innovazione blockchain
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LUGANO: dalla tradizione all’avanguardia nell’innovazione blockchain

By Amelia Tomasicchio - 24 Mag 2022

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La Svizzera è senza dubbio una sede allettante per gli investitori, grazie al favorevole sistema fiscale del Paese e al sistema legislativo che ha introdotto il concetto di blockchain e asset digitali.

Da sempre un Paese all’avanguardia nei confronti degli asset digitali, la Svizzera ha inizialmente sperimentato enormi esplosioni di popolarità nel 2017 e di conseguenza sono state apportate modifiche alle leggi già esistenti per fare posto a ulteriore innovazione e crescita del settore della blockchain. 

Tra le varie iniziative del paese, la città di Lugano è molto attiva in tal senso e l’evento Decentralized Lugano, recentemente organizzato dalla BIL (Banca Internazionale di Lussemburgo) Suisse, una delle banche storiche del Paese, costituisce un esempio di avvicinamento alla tecnologia innovativa del settore.

Sascha Wullschleger, relatore e organizzatore dell’evento Decentralized Lugano April 2022 ci ha concesso una breve intervista per spiegare perché Banque Internationale à Luxembourg (Suisse) SA era presente, in qualità di organizzatrice di un evento così importante dove veniva coinvolto il settore della blockchain e il team Polkadot con Gavin Wood.

Signor Wullschleger come è nata l’idea di organizzare l’evento Decentralized Lugano April 2022 e come siete riusciti a farlo in maniera così egregia? 

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La Svizzera rappresenta uno dei Paesi più all’avanguardia nel campo dell’innovazione blockchain e crypto

Entrando in contatto con professionisti di altissimo livello ho proposto a Mark Cachia, fondatore e CIO di Scytale fondo di Venture Capital, di organizzare l’evento con lo scopo di far conoscere l’importanza della tecnologia Blockchain nei settori tradizionali. L’idea di organizzare un evento prestigioso a Lugano, bellissima città, proponendo d’invitare per l’occasione Gavin Wood, pioniere del settore, mi è venuta durante un incontro con Mark.

La sua presenza in Ticino, rappresentava la sua prima visita nella nostra regione, conferendo all’evento un aspetto prestigioso. Da una parte lo scopo era di fare incontrare le aziende finanziate dal fondo di VC, confrontarsi tra di loro, il cui denominatore comune era ed è l’utilizzo dell’infrastruttura Polkadot. 

Vista la presenza all’evento di molti CEO delle aziende finanziate da Scytale, che annovera nell’advisory board Gavin Wood, Ewald Hesse e Aaron Buchanan, l’importanza della manifestazione aveva anche come obiettivo l’opportunità di incontrare personalmente l’artefice di questa infrastruttura di significativa innovazione.

Trasmettere un messaggio all’imprenditore tradizionale è un altro motivo che ci ha spinto ad organizzare l’evento. Il mondo della blockchain inizia ad essere sempre più utilizzato in vari settori, ed incontrarsi in tale circostanza rappresentava il mezzo ideale per creare nuove sinergie.

Molti dei CEO che presentavano le particolarità e caratteristiche della loro tecnologia durante il giorno dell’evento, hanno approfittato dell’occasione per soggiornare qualche giorno in città. Questa forma di networking ha quindi dato i suoi frutti permettendo alle aziende di entrare in stretto contatto fra di loro creando le basi di possibili collaborazioni future.   

Quale è il messaggio che lei vuole trasmettere con questa iniziativa ?

L’obiettivo dell’host Scytale Ventures e BIL era di mostrare l’utilità futura che questa tecnologia dirompente potrà intercalarsi nell’industria tradizionale con un effetto positivo da più punti di vista. All’evento erano presenti personaggi importanti del mondo della moda e della musica. Settori notoriamente storici e tradizionali che hanno mostrato interesse ed hanno costituito delle start up che utilizzano la tecnologia della blockchain su infrastrutture fidate come Polkadot.

Il nostro messaggio aveva anche lo scopo di fare conoscere questo settore attraverso l’esempio dei professionisti di spessore del settore.

Banca BIL nella sua indole è molto vicina al tessuto imprenditoriale, motivo per cui ci tenevamo a creare una piattaforma che permettesse alle varie imprese attive in differenti settori, di incontrarsi e confrontarsi in vista di eventuali possibili collaborazioni.

Noi ci associamo al mondo della blockchain, creare una piattaforma di incontri per discutere delle varie applicazioni che sono in fase di sviluppo, a nostro avviso, era molto utile per imprenditori, professionisti attivi nell’asset management, investitori e politici.

All’evento era presente il sindaco di Lugano Michele Foletti che ha parlato del plan B. La città di Lugano con plan B è stata coinvolta nell’organizzazione ?

L’evento era già stato programmato prima della conferenza Lugano plan B, loro sono stati invitati in qualità di ospiti, considerando l’iniziativa della città di Lugano con Tether e il CTO Paolo Ardoino. A mio avviso era importante unire le sinergie, mostrare che progetti ed imprenditori di spessore come Sctytale Ventures, in cui annoverano nel loro advisory board personaggi di altissimo spessore come Gavin Wood e Ewald Hesse, sono già presenti a Lugano ed era giusto avere la loro testimonianza come modello che la blockchain funziona e sarà sempre più importante per gli sviluppi futuri. 

In Svizzera l’avvicinamento al mondo della blockchain è sempre più forte. Perché secondo lei?

Il grande vantaggio della Svizzera è che ha un’interpretazione di legge molto avanzata, di fatto le uniche banche con licenza bancaria FINMA sono attualmente presenti solamente nella confederazione Elvetica. L’assenza di istituti finanziari in Europa con tale licenza governativa, favorisce molto l’avvicinamento ad essa per il nostro Paese. 

La tecnologia è collegata allo sviluppo ed è un aspetto che va curato, quindi spero di essere riuscito a trasmettere il messaggio giusto attraverso questa iniziativa.

All’evento c’erano invitati provenienti da 10 Paesi europei differenti, da tutte le regioni della Svizzera, ed infine vi erano alcuni professionisti che risiedono attualmente a Dubai, Hong Kong e USA. Tutti hanno partecipato con molto entusiasmo e con tanta positività. L’obiettivo sarebbe di ripetere questa esperienza eccezionale l’anno venturo, con il medesimo formato, mantenendo l’evento ad inviti ed esclusivo.

Infine, abbiamo ricevuto un feedback assolutamente positivo da tutti i partecipanti, sia dagli imprenditori che dagli investitori presenti. Posso quindi affermare che l’obiettivo dell’evento è stato raggiunto.

Fonte: Cryptosmart

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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