Druckenmiller punta sul Bitcoin in caso di rialzo dell’inflazione
Druckenmiller punta sul Bitcoin in caso di rialzo dell’inflazione
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Druckenmiller punta sul Bitcoin in caso di rialzo dell’inflazione

By George Michael Belardinelli - 13 Giu 2022

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Con Bitcoin pericolosamente al limite a quota 28.000 dollari (altro meno 1% a 28.094,40 dollari americani nell’ultima seduta), Ethereum (ETH) a $1525,57 e un’inflazione che non vuole rientrare, le aspettative non sono delle migliori, ma c’è chi esorcizza una debacle del mondo crypto ipotizzando che possa essere proprio un’ancora di salvezza nel caso di un mercato rialzista. 

La fiducia di Druckenmiller riposta sul Bitcoin in questa fase di incertezza dei mercati

In un’intervista Stanley Freeman Druckenmiller, investitore con anni di esperienza alle spalle e già presidente del fondo Duquesne Capital chiuso nel 2010 con un attivo di 12 miliardi di dollari, ritiene che Bitcoin possa essere considerato un bene rifugio se si dovesse verificare un mercato rialzista e se il CPI non subirà gli effetti della politica monetaria aggressiva della Fed. 

Tutto possibile se non fosse che i segnali non dicono questo, i mercati hanno tinte di rosso da tempo e non accennano a virare al verde. Anche Bitcoin ed Ethereum, solo per citare le crypto con maggiore capitalizzazione, arrancano su livelli che solo l’anno scorso si faceva fatica a pensare. 

L’inflazione, che è figlia di politiche troppo generose del recente passato, ora, viene combattuta duramente dal pugno di ferro di Jerome Powell (Presidente della Fed) e dal FOMC, tramite rialzi dei tassi da 50 punti base alla volta. 

Anche se l’inflazione non cala a ritmo sostenuto, ci si aspetta che prima o poi succederà (la Fed si è prefissata un arco temporale di massimo tre anni per arrivare al 3%).

Mentre per quanto riguarda il mercato non è sentore comune che questo torni rialzista nel breve periodo. Tutto ciò ha scatenato le ilarità sui social di alcuni addetti ai lavori. 

Emblematico è il tweet di Jason A. William, che giocando con il nome dell’investitore è filantropo americano lo chiama Drunken Miller, Miller l’ubriaco per l’appunto, riferendosi al fatto che il quadro da lui descritto non esista ad oggi e che non siamo in un mercato rialzista, inflattivo si ma non rialzista. 

previsioni bitcoin
Bitcoin come bene rifugio

Ironia e sfida del tweet

Il tweet di William è stato:

“ULTIME NOTIZIE: Investitore leggendario Drunken Miller: se avremo un mercato rialzista inflazionistico, voglio possedere #Bitcoin”. 

Le parole del soggetto così vessato da William sono parzialmente giuste. 

Bitcoin o altre criptovalute ritenute solide dagli investitori, potrebbero rappresentare un bene rifugio nel lungo periodo. 

Ovviamente chi l’anno scorso si aspettava che Bitcoin raggiungesse i 100.000 dollari, quest’anno sarà rimasto deluso, così come chi ha comprato quando era a 35.000 dollari. Tuttavia, la maggior parte degli esperti, sono concordi che acquistare BTC per tenerlo in portafoglio nel lungo periodo sia sicuramente un investimento profittevole e quindi che potrebbe compensare da scossoni e perdite momentanee. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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