Mercato crypto e azionario in rosso
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Criptovalute

Mercato crypto e azionario in rosso

By George Michael Belardinelli - 14 Giu 2022

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Nella seduta di lunedì il comparto azionario ha continuato a perdere terreno sulla scia di un periodo non proprio tra i migliori. Ne hanno fatto le spese maggiormente quelle azioni che sono correlate in qualche modo con le crypto.

Il mercato delle crypto subisce un altro crollo

bear market
L’intero mercato è entrato in forte fase bear

Dopo una giornata molto turbolenta, l’exchange di New York continua a tingersi di rosso. 

La situazione globale continua a pesare sui mercati ed è così che i timori per la guerra, crisi energetica e inflazione sono riuscite ad affossare ancora le borse, in particolare quella americana. 

L’ultimo dato sull’inflazione è l’8,6% che rappresenta un vero e proprio record, mai così alta negli ultimi 40 anni. 

I principali comparti della borsa hanno subito tutti perdite intorno al 4%, rispettivamente 3,88% l’S&P 500, 4,68% il Nasdaq Composite e 4,10% il Dow Jones. 

L’esposizione alle criptovalute di alcuni titoli o il solo averne a che fare anche in maniera marginale non aiuta le stock. 

I titoli che hanno crypto a bilancio e che hanno a che fare con la blockchain sono stati penalizzati molto, ne sa qualcosa il buon Elon che vede la sua Tesla (TSLA) chiudere con un -7,10%. 

Si è notato come i prezzi delle criptovalute crolli o quando la capitalizzazione di mercato a livello mondiale va sotto al trilione di dollari americani. 

Rispetto ai massimi di novembre ora siamo al dimezzamento della capitalizzazione e quei 2 trilioni raggiunti l’inverno scorso sembrano oramai un miraggio. Ad esempio BTC ed ETH hanno testato i minimi pluriennali, dimostrandosi anch’essi molto vulnerabili a questo periodo di incertezza. 

I titoli azionari più correlati alle criptovalute subiscono la stessa sorte

Tesla tuttavia è in buona compagnia. Anche Coinbase (COIN) perde l’11,41%, MicroStrategy (MSTR) e Block (SQ) di Jack Dorsey (-12,68%) per citarne solo alcuni, hanno condiviso con la stessa sorte virando anch’essi al rosso. 

MicroStrategy merita un focus, poiché registra la perdita più ingente. La creatura di Michael Saylor detiene 129.218 BTC in due società con una perdita non realizzata del 18% che porta il titolo a un risultato pessimo, -25,18%. 

Il sentore è che la settimana non avrà sessioni molto diverse da quella di lunedì e si dovranno stringere i denti ancora un po’. 

La Fed sta per effettuare l’ennesima variazione dei tassi e questa volta c’è chi teme sarà ancora più incisiva delle altre con una modifica perfino di 75 punti base. 

Questa opinione è condivisa da JP Morgan. La banca d’affari, infatti, si aspetta un giro di vite maggiore questa volta anche se ufficialmente nei piani di Jerome Powell e soci c’erano sette aumenti in un anno da 50 punti base. 

Il piano della Banca Centrale Americana prevede sette rialzi per il primo anno, 4 per il prossimo e poi un anno di monitoraggio con eventuali interventi mirati per riportare il grande male dell’inflazione nei ranghi del 3%, soglia considerata “sana” dagli addetti ai lavori. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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