Solana: Solend blocca una whale, poi ci ripensa
Solana: Solend blocca una whale, poi ci ripensa
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Solana: Solend blocca una whale, poi ci ripensa

By Marco Cavicchioli - 21 Giu 2022

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La DAO di Solend, protocollo DeFi sulla blockchain di Solana, ha avviato una votazione per bloccare le operazioni di un grosso utente.  

Solana DeFi: la piattaforma Solend blocca le attività di una whale

Giornata davvero strana ieri nel mondo DeFi. Il settore è ormai in grossa sofferenza, da quando è imploso l’ecosistema Terra, e gli occhi ora sono puntati su Solana, visti anche i problemi tecnici avuti ripetutamente nei mesi scorsi. 

Solend è un protocollo algoritmico e decentralizzato che eroga prestiti sulla blockchain di Solana, con oltre un miliardo di dollari in depositi. 

Essendo decentralizzato è di fatto governato da una DAO, in cui ci sono continue votazioni di proposte di modifica del protocollo. A queste votazioni possono partecipare solo i possessori del token di governance SLND. 

Domenica è stata avanzata una proposta sulla DAO che voleva mitigare i rischi derivanti proprio da un singolo utente che aveva aperto una grossa posizione a margine su Solend.

La proposta è stata approvata dalla DAO, e ciò ha scatenato un putiferio. 

I sistemi decentralizzati sono apprezzati proprio perché sono incensurabili, mentre in questo caso è evidente che la censura c’è stata. Quindi l’esito del voto non è stato affatto apprezzato, tanto che in seguito è stata fatta una nuova proposta di abolizione della precedente. 

Anche la nuova proposta è stata approvata dalla DAO, pertanto il blocco alla balena che aveva aperto una grossa posizione a margine è stato abolito. 

Quindi è stato necessario un intervento esplicito della DAO, tutt’altro che scontato visto che per poter essere effettuato ha richiesto un voto, per poter rimuovere l’atto censorio, e questo significa che di fatto le DAO possono anche diventare soggetti censori. Quindi i protocolli DeFi basati su DAO in alcuni casi possono anche non essere incensurabili. 

Le operazioni della balena vittima del blocco

La balena in questione è l’utente con più token in assoluto sulla piattaforma. Il problema è che ha depositato 5,7 milioni di SOL (circa 210 milioni di dollari) per prendere in prestito circa 108 milioni di USDC e USDT: quei 5,7 milioni di SOL sono più del 95% di tutti i depositi esistenti attualmente su Solend. 

Solend ha rivelato che nel caso in cui il prezzo di SOL (Solana) fosse sceso a 22,30 dollari, questa posizione correva il rischio di essere liquidata fino al 20% del suo valore complessivo, ovvero circa 21 milioni di dollari. Questo ha messo paura agli altri possessori di token SLND. 

La cosa più curiosa, però, è che la proposta di abolire quella precedentemente approvata ha vinto con il 99,8% di voti, quindi è difficile comprendere come quella precedente abbia potuto avere i voti per essere approvata. 

Tuttavia va anche sottolineato come il valore di SOL in questi giorni sia aumentato del 33% rispetto a quello di sette giorni fa, ed è possibile che questo abbia dissolto diversi timori. 

Il problema delle balene è comunque molto sentito, tanto che gli stessi gestori del profilo Twitter ufficiale di Solend stanno cercando di capire chi si celi dietro quei wallet così profondi. 

Il fatto è che anche le stesse votazioni all’interno della DAO potrebbero essere condizionate da grandi possessori di token SLND, quindi le balene sono un problema da ben due punti di vista: le operazioni sul protocollo dei prestiti, e le votazioni all’interno della DAO. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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