Come gestire la tesoreria di una DAO
Come gestire la tesoreria di una DAO
DeFi

Come gestire la tesoreria di una DAO

By Vincenzo Cacioppoli - 8 Mag 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Come si gestisce la tesoreria di una DAO, attività che rappresenta l’innovativo sistema di raccolta fondi decentralizzato.

Innovazione finanziaria, come una DAO gestisce la propria tesoreria

gestione tesoreria dao
Come una DAO gestisce in maniera ottimale l’allocazione delle risorse

Una DAO, acronimo di Decentralized Autonomous Organization, è un’organizzazione autonoma decentralizzata che viene istituita per raccogliere fondi per un determinato scopo che possa essere benefico o business nel campo delle criptovalute

Fu citata per la prima volta nel manifesto di Ethereum dal suo fondatore Vitalik Buterin, e proprio nella sua community nasce la prima DAO importante.

La sua organizzazione viene regolata da smart contract e dalla tecnologia blockchain per fornire loro trasparenza, immutabilità, autonomia e sicurezza. 

Come funziona una DAO

Per questo motivo essi non sono legati a nessun regolamento, legge od organizzazione centralizzata. Le DAO dipendono da una serie di meccanismi che garantiscono il loro funzionamento in ogni momento, come il protocollo di consenso.  

Il consenso permette appunto di consentire transazioni economiche e processi di votazione tramite dei token di governance, che danno diritto al voto e a partecipare alle decisioni della comunità.

Le DAO infatti hanno l’obiettivo di garantire un’equa e consensuale attività dei soggetti coinvolti, rendendo valida ciascuna azione previo consenso di tutti.

È chiaro che essendo la DAO un’associazione che deve gestire fondi, diventa interessante conoscere come viene gestita la tesoreria in un simile contesto decentralizzato.

La gestione di una tesoreria decentralizzata

In un contesto in cui non esistono intermediari e tutti hanno la medesima capacità di partecipare all’attività dell’organizzazione non esistendo alcun sistema gerarchico che stabilisce priorità, responsabilità e compiti di ciascuno attore in campo. La questione della gestione dei fondi è sicuramente un’operazione assai delicata da organizzare.

Si sta comunque parlando di numeri assolutamente non trascurabili, considerando che tutte le principali DAO ad oggi formate avrebbero raccolto poco meno di 14 miliardi di dollari. 

Il fatto è che essendo le DAO un’organizzazione abbastanza giovane non esiste ancora una precisa regola sul come poter gestire univocamente la tesoreria. La gestione di una DAO dovrebbe essere quindi una scelta accurata di come allocare le risorse considerando che spesso i progetti sono a lungo termine.

Molte DAO si stanno affidando per la gestione dei loro fondi a multisig, che permette appunto ad un gruppo di firmare digitalmente un singolo documento.

I multisig wallet bloccano i tuoi fondi in uno specifico smart contract e tutte le transazioni possono essere verificate sulla blockchain. In questo modo esiste la massima trasparenza e sicurezza nelle transazioni senza che nessuno possa avere le chiavi private del wallet.

Multisig usa la piattaforma Gnosis Safe, un portafoglio open source in esecuzione su Ethereum, che richiede un numero minimo di persone per approvare una transazione prima che possa avvenire, in maniera quasi simultanea. 

La maggior parte delle DAO gestisce fondi in pool proprio in una “cassaforte” digitale di questo tipo, sfruttando la funzionalità multi-sign per la gestione dei fondi collettivi.

Attualmente con questo sistema sono stati raccolti oltre $100 miliardi e viene ormai considerato il sistema più sicuro ed affidabile da parte delle DAO per depositare fondi.

Per quanto riguarda invece la gestione e gli investimenti di questi fondi, molte DAO spesso commettono l’errore di trattenere la gran parte dei fondi nel proprio token nativo, invece che diversificare magari verso criptovalute più sicure e meno volatili come le stablecoin. 

Spesso le DAO impongono alla propria comunità dei programmi di blocco dei propri token per evitare eccessivi variazioni di prezzo determinate da vendite in blocco. Allo stesso tempo una buona gestione sarebbe quella che prevede sovvenzioni o premi per attirare nuovi contributori oltreché nuovi sviluppatori del progetto.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.