ETF su Bitcoin spot: VanEck ci riprova
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ETF su Bitcoin spot: VanEck ci riprova

By Marco Cavicchioli - 1 Lug 2022

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La scorsa settimana VanEck ha presentato una nuova richiesta alla SEC per poter emettere un ETF su Bitcoin spot negli USA. 

Dopo Grayscale, anche VanEck prova a richiedere l’approvazione di un ETF su Bitcoin spot

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La SEC non si decide ad approvare ETF su Bitcoin spot

Lo ha fatto prima che la SEC bocciasse definitivamente la richiesta similare di Grayscale, e questa nuova richiesta ne ricalca un’altra già presentata in passato sempre da VanEck e bocciata dalla SEC a novembre 2021. 

Questa volta ha fornito alla SEC un’ampia serie di motivi per cui dovrebbe, invece, essere approvato.

VanEck già ora gestisce ETF crypto scambiati sui mercati, anche statunitensi, ma negli USA non si tratta di ETF collateralizzati direttamente con i token delle criptovalute. 

Negli USA tali fondi sono collateralizzati con contratti future sul prezzo delle criptovalute, mentre in altre parti del mondo sono, invece, collateralizzati con i token conservati in cold wallet. 

Da notare che nel frattempo alla borsa di Amsterdam (Euronext) sta proprio per essere lanciato un nuovo ETF su Bitcoin spot, dato che i regolatori europei non sollevano gli stessi dubbi che sta sollevando al SEC ormai da anni. 

Il nuovo fondo verrà emesso da Jacobi Asset Management di Londra, e dovrebbe chiamarsi ETF Jacobi Bitcoin, con ticker BCOIN. Si tratta di un fondo Bitcoin con supporto fisico (spot), e sarà il primo di questo tipo su Euronext. Vi sono, però, già prodotti molto simili in Europa, come gli ETN di 21Shares o VanEck. 

I BTC saranno custoditi fisicamente da Fidelity Digital Assets, mentre i market maker saranno Flow Traders e DRW. 

Euronext non ha ancora fornito una data precisa per il lancio, ma è previsto in luglio. 

Le confutazioni di VanEck alla decisione della SEC

Sempre VanEck fa anche notare che sebbene non vi siano ETP (Exchange Traded Products) su Bitcoin spot negli USA, ve ne sono in Canada, tanto che molti fondi statunitensi li stanno già utilizzando per acquisire esposizione a BTC. 

Per questo affermano: 

“L’approvazione di questa proposta – e di altre simili – fornirebbe agli ETF statunitensi e ai fondi comuni di investimento prodotti regolamentati e quotati negli Stati Uniti per fornire un tale accesso, piuttosto che fare affidamento su prodotti imperfetti o listati e principalmente regolamentati in altri Paesi”.

Tra l’altro il fondatore e CEO di Messari Research, Ryan Selkis, in merito al rifiuto di approvare l’ETF della SEC ha scritto che di fatto la SEC sta danneggiando gli stessi investitori che in teoria dovrebbe proteggere. 

Inoltre, sostiene che durante l’attuale mandato del Presidente Gary Gensler, GBTC non sarà convertito in ETF, e c’è anche una piccola possibilità che la SEC abbia bloccato la proposta di Grayscale:

“Solo per dispetto e perché non vogliono premiare ciò che considerano un comportamento storicamente scorretto”. 

Insomma, quello in atto sembra in effetti un match tra la SEC e gli emettitori di ETF negli USA, con l’agenzia governativa che approva quelli sui future perché questi sono regolati dalla CFTC. A questo punto è lecito attendersi che la partita non sia affatto terminata con la bocciatura di qualche giorno fa. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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