ETF Bitcoin in Canada: raggiunto il massimo storico
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ETF Bitcoin in Canada: raggiunto il massimo storico

By George Michael Belardinelli - 7 Apr 2022

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Gli ETF canadesi sul Bitcoin raggiungono il loro massimo storico, arrivando a quota 69.052 BTC nel proprio patrimonio. 

Il segreto del successo degli ETF su Bitcoin

Gli Exchange Traded Fund, in breve, gli ETF, sono strumenti che permettono di mettere piede nel mondo delle criptovalute senza tuttavia farne acquisti diretti. Alleggeriscono le preoccupazioni dell’investitore e hanno discreti rendimenti nonostante la situazione macroeconomica sia molto complessa e piena di rischi.

Il Bitcoin da inizio anno è stato molto volatile lanciando tuttavia segnali distensivi del fatto che potesse dare tanto nonostante il mondo si sia messo a “giocare” alla guerra. 

Di recente infatti la crypto di Satoshi Nakamoto ha toccato i massimi di quest’anno raggiungendo i $47.000, giovando di conseguenza sui rendimenti degli ETF pertinenti. 

Le partecipazioni degli ETF canadesi in Bitcoin sono aumentate di ben 6.594 BTC da inizio anno ad oggi raggiungendo anche qui il massimo storico di BTC totali in pancia che sale a 69.052.

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Gli ETF canadesi su Bitcoin arrivano a detenere 69.052 BTC

Buone notizie  

L’ETF Purpose Bitcoin secondo Glassnode è cresciuto in quel periodo del 18,7% generando l’aumento più grande nelle partecipazioni. 

Nonostante la sicurezza e l’affidabilità del prodotto, gli ETF in Bitcoin non sono ancora disponibili nel mercato americano lasciando a quello canadese il ruolo di apripista. Tuttavia gli investitori hanno un grande interesse per il prodotto e sperano che presto sia disponibile anche per gli Stati Uniti. 

Il report di “Settimana Onchain” evidenzia come il tasso di deflusso dello scambio di crypto abbia raggiunto il suo massimo mensile con scambi di 96.200 BTC. 

Glassnode ha riportato che:

“È piuttosto impressionante osservare deflussi così forti dagli scambi (detenzioni spot), così come afflussi sia nei prodotti ETF, nelle applicazioni DeFi e nei portafogli di accumulazione on-chain, nonostante i numerosi venti contrari macroeconomici e geopolitici degli ultimi mesi.”

A conferma di quanto detto sopra ovvero che questo tipo di prodotti attraggono capitali nonostante il periodo incerto che sta attraversando l’economia e il mondo in generale districandosi tra inflazione, crisi energetica, pandemia e guerra. 

Tra i maggiori acquirenti troviamo Luna Foundation Guard (LFG) di Terra che aveva recentemente acquistato 139 milioni di dollari in Bitcoin raggiungendo così i 31.000 BTC detenuti. 

Glassnode nella sua analisi prosegue:

“La rete Bitcoin ha estratto il 19 milionesimo BTC, mentre l’accumulo da parte dei soli gamberetti supera di 1.7 volte l’emissione giornaliera. Questa settimana ha visto anche un afflusso di acquisti da Luna Foundation Guard, afflussi in Purpose ETF e 1k+ $ BTC balene.”

Gli investitori a seconda dei parametri di grandezza si dividono in gamberetti (fino a 100 BTC) e Balene tutti quelli che vanno dai 1000 ai 10.000 BTC in portafoglio. 

Il primo aprile è stata estratta la moneta che ha permesso di raggiungere i 19 milioni di Bitcoin complessivi in circolazione e per una criptovaluta che prevede un tetto massimo di 21 milioni di criptomonete è un passaggio simbolico molto importante. 

La scarsità di questo bene inizierà ad essere determinante anche in un’ottica di capacità di conservare il valore nel tempo e questa caratteristica lo avvicina sempre più al gettonatissimo paragone con i beni rifugio tra i quali spopola l’oro. 

Rimangono da estrarre solo 2 milioni di BTC tuttavia la richiesta è crescente, sempre più nazioni, istituzioni ed investitori sono interessati a questo mondo e vi mettono piede per la prima volta non potendo fare a meno di aumentare indirettamente il valore e la solidità dell’asset. 

Infine conclude il report:

“La scarsità e la natura incontaminata di Bitcoin come garanzia potrebbero tornare in primo piano ancora una volta.”

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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