Dogecoin: il 62% dei trader è long
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Dogecoin: il 62% dei trader è long

By George Michael Belardinelli - 4 Lug 2022

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La maggioranza delle posizioni aperte sugli exchange crypto in merito al prezzo di DOGE (Dogecoin) è long

Trader fiduciosi sul futuro di Dogecoin

Lo si evince dal grafico LongShortRatio di Coinglass secondo cui in questo momento il 62% delle posizioni sarebbe long. 

Una posizione long equivale ad una sorta di scommessa sull’aumento del prezzo dell’asset che sta alla base di un contratto future. In questo caso stiamo parlando dei contratti future su Dogecoin. 

Il rapporto tra posizioni short e long varia in continuazione, ed il grafico di Coin Glass viene aggiornato ogni 5 minuti. 

In mattinata le posizioni long sono scese anche fino al 15%, ma in seguito sono risalite. 

Infatti nel corso della giornata il prezzo di DOGE è in crescita, con un guadagno del 3% rispetto a ieri. 

Prendendo in considerazione invece solo le variazioni giornaliere, ieri la giornata è stata chiusa con poco più del 50% di posizioni long, ed è da inizio giugno che più o meno questa percentuale oscilla attorno alla parità con quelle short. 

La cosa un po’ stupisce, perché durante gli ultimi 30 giorni il prezzo di DOGE è sceso del 15%. Il crollo maggiore lo ha avuto tra il 10  ed il 13 giugno, ma anche in quei giorni la percentuale di posizioni long è rimasta poco sotto il 50%. Erano invece più del 52% le posizioni short l’8 giugno, ovvero due giorni prima del crollo. 

Il fatto che la percentuale di posizioni long aperte non sia mai scesa tanto sotto il 50%, anche durante il crollo, e che ora superi il 50% fa davvero credere che i mercati nel loro complesso siano più positivi che negativi sul breve termine riguardo DOGE. 

Da notare che sono percentuali molto simili anche a quelle delle posizioni aperte su Bitcoin, anche se su BTC il picco minimo di quest’ultimo mese si è toccato il 12 giugno con quasi il 52% di posizioni short. 

L’intraday di DogeCoin

Va detto che queste percentuali sul breve periodo sono altamente influenzate dall’andamento dei prezzi, perchè il trading sui future è utilizzato primariamente dai trader intraday e dagli speculatori, non interessati alle dinamiche sul lungo periodo. 

Tuttavia dal fatto che per ora siano tutti valori molto vicini al 50% si può dedurre che questo non è affatto un momento di volatilità, e forse gli stessi speculatori non attendono un significativo incremento della volatilità a breve. 

D’altronde a giugno di volatilità sui mercati crypto ce ne è già stata molta, quindi è plausibile che ora si vada verso un periodo di relativa tranquillità. Resta da vedere quanto durerà questa fase di volatilità contenuta, anche perché buona parte di questa volatilità in realtà deriva dai mercati finanziari globali, afflitti da numerosi timori riguardo il futuro. 

Dogecoin che viene trattato dai trader in modo simile a come vengono trattati BTC e ETH dà l’idea del fatto che in questo momento non ci si attendono grandi novità all’orizzonte, sul breve o brevissimo periodo. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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