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Bill Gates: criptovalute e NFT basate al 100% sulla teoria del più sciocco
Bill Gates: criptovalute e NFT basate al 100% sulla teoria del più sciocco
Criptovalute

Bill Gates: criptovalute e NFT basate al 100% sulla teoria del più sciocco

By Marco Cavicchioli - 11 Lug 2022

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Il co-fondatore di Microsoft, ex uomo più ricco del mondo, Bill Gates, dichiara di ritenere che le criptovalute e gli NFT siano basati sulla teoria del più sciocco. 

Secondo Bill Gates, criptovalute ed NFT sono basate sulla “teoria del più sciocco”

Lo ha detto il mese scorso durante un’intervista in cui ha anche rivelato che investire in Bitcoin è un’idea terribile a causa della sua volatilità.

L’intervista è stata citata di recente anche dal Wall Street Journal, riaprendo il dibattito. 

La “Greater Fool Theory”, o teoria del più sciocco, è quella che sostiene che il prezzo di un asset salga solo se chi lo possiede è in grado di rivenderlo a qualcuno più sciocco di lui, indipendentemente dal fatto che l’asset sia sopravvalutato o meno. Quando non si trova nessuno di più sciocco a cui rivenderlo, il prezzo scende. 

Dal punto di vista tecnico significa ignorare i fondamentali e le valutazioni riguardo un asset, e comprare solo con la speranza di trovare qualcuno disposto in seguito a comprare a prezzo maggiore. 

In realtà si tratta a tutti gli effetti anche di una vera e propria strategia speculativa, adottabile con successo qualora effettivamente si riesca a rivendere l’asset in tempi brevi a qualcuno semplicemente disposto a pagarlo di più. 

Questo scenario in effetti sembra descrivere abbastanza bene ciò che accade, ad esempio, al prezzo di Bitcoin in alcuni momenti, quando si innescano gigantesche bolle speculative come quella del 2013 e del 2017, oppure anche quella del 2021. 

Tuttavia ciò che differenzia Bitcoin da molte altre criptovalute, e dal mercato di alcuni NFT, è che quando scoppia una di queste bolle speculative dovute alla strategia dello “sciocco più grande” il prezzo non si azzera, nè implode. 

Ad altre criptovalute ciò, invece, è già accaduto, così come forse ad alcuni NFT acquistati durante la bolla speculativa a prezzi troppo elevati. 

La teoria del più sciocco vale anche per Bitcoin?

Sia dopo lo scoppio della bolla speculativa del 2013, che dopo quella del 2017, il prezzo di Bitcoin non solo si è ripreso, ma ha fatto registrare nuovi massimi. 

Ad esempio, Investopedia alla voce Greater Fool Theory afferma esplicitamente che nel 2021 negli acquisti di BTC sono stati coinvolti anche grandi investitori istituzionali e società come Tesla e PayPal, tanto da essere discutibile considerarli sciocchi. 

Aggiungono: 

“Quindi, forse Bitcoin non è un esempio della teoria del grande sciocco, dopo tutto”. 

Questo ragionamento, però, vale specificatamente solo per Bitcoin e per quei rari casi di altre criptovalute che abbiano ormai un ruolo sui mercati finanziari. La stragrande maggioranza delle criptovalute, invece, non lo ha, tanto che il loro prezzo dallo scoppio di una bolla speculativa tende a non riprendersi più. 

Chi non distingue tra Bitcoin, Ethereum, e le decine di migliaia di altre criptovalute evidentemente non conosce abbastanza bene i mercati crypto, visto che l’inconsistenza di moltissimi progetti crypto non è minimamente in grado di mettere a rischio il ruolo che BTC ha già sui mercati finanziari globali. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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