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Tommy Hilfiger decide di seguire i competitor, entrando nel metaverso di Roblox
Tommy Hilfiger decide di seguire i competitor, entrando nel metaverso di Roblox
Metaverse

Tommy Hilfiger decide di seguire i competitor, entrando nel metaverso di Roblox

By Eliano Martellucci - 20 Lug 2022

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Anche Tommy Hilfiger ha deciso di fare il suo ingresso nel metaverso, abbracciando il mondo phygital con sfilate di moda virtuali. 

Tommy Hilfiger nel metaverso: tra fisico e digitale

tommy hilfiger roblox
La sfilata di moda virtuale sarà ospitata nel metaverso di Roblox

La famosissima casa di moda americana, fondata dallo stilista Tommy Hilfiger, ha intrapreso questo nuovo viaggio che unisce il reale con il digitale. 

Ormai il metaverso rappresenta un’opportunità per tutti i settori, offrendo ai brand soluzioni innovative per ampliare l’esposizione e la visibilità. Inoltre, permette ai consumatori di fruire di un nuovo tipo di esperienze, più immersive, creando così un collegamento più solido tra cliente ed impresa. 

Assomiglia alla corsa all’oro, dove i grandi marchi fanno a gara per poter inseguire questa nuova rivoluzione che porterà sicuramente molti benefici al mercato. È una realtà ancora completamente nuova, da scoprire e da comprendere a pieno, in cui nessuno sa veramente come sfruttarne le potenzialità e come si evolverà nel futuro. 

L’ultimo arrivato è proprio Tommy Hilfiger, che ha deciso di ricreare la sua sfilata alla Settimana della Moda di New York nel metaverso di Roblox. Gli avatar indosseranno gli stessi abiti presentati dalle modelle durante la sfilata, e sia la versione fisica che virtuale sarà immediatamente disponibile per l’acquisto. 

I brand di lusso nel metaverso e i problemi connessi alle applicazioni “try on”

Per tutti i più grandi brand, la moda virtuale è una parte fondamentale del futuro dell’azienda e il metaverso è un ottimo modo per democratizzare l’accesso ad abiti griffati su larga scala.

Inoltre, permetterebbe di risolvere tutti quei problemi legati alla privacy dell’utente causati dalle cosiddette applicazioni “try on”. La prova virtuale dei capi di abbigliamento, così come per i cosmetici, è il futuro del retail. Il fatto, però, è che questo tipo di applicazioni richiedono la scansione del viso e/o del corpo, cosa che permette ai proprietari di entrare in possesso di un’ingente quantità di dati sensibili. 

Nel metaverso, invece, le prove virtuali degli abiti potranno essere applicate al proprio avatar, così da eliminare la necessità di fornire questo tipo di dati a terzi. 

Stando a quanto riportato da Bloomberg, grandi marchi come Louis Vuitton ed Estée Lauder, stanno già affrontando cause legali per violazione della privacy dovuta a scansioni della geometria del viso.

Per fortuna Tommy Hilfiger non sembra essere coinvolto in questo tipo di processi giudiziari, anche se è stato già preceduto nella corsa al metaverso.

Gucci, ad esempio, nel 2021 ha inaugurato il Gucci Garden Archetypes, un universo espositivo multimediale che esplora la visione creativa della Maison. Circa un mese fa, invece, il celebre marchio di moda italiano ha anche creato Gucci Town, un vero e proprio quartiere digitale che richiama la visione della Maison. 

Segue poi Nike con il suo negozio virtuale nel metaverso di Roblox, Nikeland, che nel giorno del suo lancio ha registrato ben 7 milioni di visite.  

Infine, la casa di moda di lusso, Burberry, che ha lanciato la sua prima collezione di borse virtuali sempre nel metaverso di Roblox. 

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