Il legale di Ripple pubblica un articolo sull’importanza di leggi crypto eque
Il legale di Ripple pubblica un articolo sull’importanza di leggi crypto eque
Regolamentazione

Il legale di Ripple pubblica un articolo sull’importanza di leggi crypto eque

By Marco Cavicchioli - 2 Ago 2022

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Pochi giorni fa Stuart Alderoty, legale di Ripple, ha pubblicato un interessante articolo sull’importanza delle leggi eque sulle criptovalute. 

Ripple è in causa contro la SEC, che l’accusa di aver venduto in passato XRP come security non registrata, pertanto le affermazioni del loro legale possono aiutare a comprendere come le autorità USA intendono normare le criptovalute. 

L’attuale quadro normativo crypto secondo il legale di Ripple

Alderoty, infatti, afferma che la SEC non sta fornendo chiarezza normativa sulle criptovalute a livello di regolamentazione, ma sta facendo la prepotente con accuse non provate e mascherate da regolamenti. Per questo chiede con urgenza una ragionevole legislazione sulle criptovalute da parte di Washington.

Va ricordato che ciò che la SEC deciderà in merito a XRP necessariamente dovrà valere anche per criptovalute simili, e che è proprio la stessa Securities and Exchange Commission (SEC) l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari statunitensi che si occupa di security. 

Alderoty riferisce che la scorsa settimana si è tenuta presso la sottocommissione per i servizi finanziari della Camera USA un’audizione di sorveglianza incentrata proprio sulla divisione di controllo della SEC. Durante questa audizione il rappresentante del Presidente della sottocommissione, Brad Sherman, ha citato proprio come esempio il caso della SEC contro Ripple. 

Il legale definisce un “campanello d’allarme” questa causa, definita “sbagliata”, e fa notare che Sherman ha dichiarato palesemente di ritenere che XRP sia “chiaramente” una security. Inoltre, ha evidenziato che lo stesso Sherman ha chiesto perché la SEC non abbia ancora intentato cause contro gli exchange crypto che consentivano gli scambi di XRP quando si sospettava che fosse una security. 

Sherman è un avvocato formatosi ad Harvard, e secondo Alderoty la SEC non sarebbe, in realtà, in grado di determinare se XRP sia effettivamente una security. 

L’infinita causa tra Ripple e la SEC

La questione deve essere proprio decisa in tribunale, ma perlomeno l’anno scorso un giudice ha dichiarato che: 

“XRP non è più una security dopo che la SEC ha presentato l’azione esecutiva di quanto non lo fosse prima”. 

Secondo il legale di Ripple, la regolamentazione mediante applicazione avrebbe un effetto pernicioso, perché non fornisce chiarezza normativa attraverso l’elaborazione di norme, ma si limita ad intimidire il mercato minacciando di presentare altri casi simili. Alderoty addirittura arriva a definire l’azione della SEC come “capricci di un regolatore incontrollato”. 

Ricorda, però, che durante la medesima audizione il rappresentante, Tom Emmer, ha criticato la SEC per “aver usato l’applicazione per espandere incostituzionalmente la sua giurisdizione”.

La soluzione dovrebbe arrivare dall’alto, ovvero dal Congresso stesso, con nuove leggi chiare in grado di spazzare via tutti i dubbi e le prese di posizioni arbitrarie. A dire il vero il Congresso ci sta già lavorando, ma non sembra che voglia entrare in merito alla distinzione tra criptovalute commodity e criptovalute security. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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