Anche dal Canada buone notizie sul CPI
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Anche dal Canada buone notizie sul CPI

By George Michael Belardinelli - 17 Ago 2022

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Canada: È di pochi giorni fa il dato americano sulla CPI che vede un clamoroso back door del dato che figlio anche delle politiche monetarie ferme della Federal Reserve a suon di innalzamento dei tassi da 75 punti base si è attestato all’8,5%.

Canada: il CPI in miglioramento

Il dato sull’inflazione degli Stati Uniti d’America ha dato nuovo vigore ai mercati e anche al mondo delle criptovalute, gli analisti si attendevano un risultato pari all’8,7% ben 0,2% più alto rispetto a quello riscontrato e questo è alla base del relief rally incassato dagli investitori a seguito dell’uscita del dato.

La notizia che anche i cugini a nord abbiano ottenuto risultati buoni dal punto di vista del costo delle materie prime e dell’inflazione  pone il continente americano in pole position per la vittoria sul principale nemico dei mercati.

L’inflazione in Canada è passata dall’8,1% al 7,6% di luglio, il dato riporta le terre del nord sulla buona strada dopo che il dato di giugno aveva siglato un record negativo che non veniva toccato da 39 anni nell’economia del paese.

Il miglioramento di 0,5% fa ben sperare i mercati già galvanizzati dai risultati ottenuti pochi giorni prima dagli U.S.A. sullo stesso dato.

Situazione economica nel mondo

Da un punto di vista macroeconomico se volessimo analizzare la situazione si riscontra come in generale nel mondo le economie ricche di materie prime e di know how stiano riuscendo unitamente a politiche incisive delle proprie banche centrali a risolvere egregiamente l’annoso problema dell’inflazione questo soprattutto per una filiera più corta e minori costi di produzione.

Il Canada si sa è un paese ricco di risorse minerarie e di combustibili sia fossili che non, anche le risorse alimentari sono ingenti e tutto ciò contribuisce con efficacia alla lotta al costo delle materie di principale consumo da parte della popolazione.

In controtendenza con quanto detto sopra tuttavia il prezzo del gas nonostante il paese abbia dei propri giacimenti non accenna a diminuire e questo probabilmente è dovuto ai maggiori costi che le società hanno dovuto sopportare in questi ultimi mesi.

Il gas infatti in particolare il metano liquido ha registrato un aumento del 5% sul prezzo e il trend sembra purtroppo non conoscere sosta così come riscontrato anche sui futures.

 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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