Picchiato e rapito in cambio di Bitcoin, è successo in India
Picchiato e rapito in cambio di Bitcoin, è successo in India
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Picchiato e rapito in cambio di Bitcoin, è successo in India

By Vincenzo Cacioppoli - 19 Ago 2022

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Uomo in India picchiato e rapito per un riscatto in Bitcoin. È successo qualche settimana fa in India, come raccontano le cronache locali, quando la polizia ha arrestato tre uomini Sandeep Pratap Singh, Vijay Pratap Singh e Rajveer Singh, con l’accusa di sequestro di persona. La polizia avrebbe recuperato 30000 rupie in contanti, una pistola e cinque telefoni cellulari.

India: un uomo rapito chiedendo un riscatto in Bitcoin

i tre uomini avrebbero seguito un uomo d’affari, per poi rapirlo, picchiare e torturare per avere da lui come riscatto 8 Bitcoin. I tre secondo quanto afferma la polizia sapevano che l’uomo d’affari commerciava in criptovalute e avrebbero commesso il reato con l’intento di ricevere da lui appunto un riscatto in Bitcoin.

Sempre secondo fonti della polizia locale, il trio ha rapito il 7 agosto, Arjun Bhargav, vicino al Kalindi Park a Vrindavan Yojana, con il pretesto di voler concludere con lui un affare. Lo hanno tenuto in ostaggio in una casa dove lo hanno picchiato, addestrato una pistola su di lui e hanno trasferito 8 bitcoin sul loro conto.

“Durante il viaggio, gli hanno legato mani e gambe e lo hanno portato in una casa a Barabanki dove lo hanno torturato per tre ore”, 

ha detto la polizia

La polizia ha anche riferito la testimonianza della moglie della vittima, Nidhi Bhargava, che ha raccontato che i rapitori lo hanno tenuto sotto tiro e lo hanno costretto a rivelare la password e poi hanno trasferito tutti i bitcoin sul loro account.

“Hanno anche costretto mio marito a trasferire i soldi sul loro conto in banca e hanno aperto il fuoco quando ha resistito. Per fortuna non si è fatto male. Lo hanno poi riportato a Lucknow e l’hanno scaricato sul ciglio della strada”

ha detto la donna alla polizia.

Come detto questo è forse il primo caso di rapimento per ricevere in cambio un pagamento in criptovalute. Ma il legame tra la criminalità e le criptovalute rimane comunque molto alto. Solitamente però vengono hackerati sistemi informatici, come accaduto per esempio lo scorso anno con il sito della Regione Lazio, da persone che per sbloccarlo chiedono un riscatto in criptovalute. La frequenza di questi tipo di reati sarebbe raddoppiata nel 2021, secondo il “Rapporto sulle indagini sulla violazione dei dati di Verizon”.

Secondo il rapporto il valore dei crimini di questo tipo commessi con utilizzo di criptovalute sarebbe arrivato nel 2021 alla cifra di 14 miliardi di dollari. Sempre secondo il rapporto di Verizon solo nel 10% dei casi di ransomware (appunto il furto di dati informatici in cambio di un riscatto) ci sarebbe il pagamento di un riscatto, che sarebbe in media di circa 11.000 dollari. 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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