La Fed affossa i mercati dettando una linea hawkish
La Fed affossa i mercati dettando una linea hawkish
News dal Mondo

La Fed affossa i mercati dettando una linea hawkish

By George Michael Belardinelli - 30 Ago 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

A seguito delle parole dure pronunciate dal numero uno della Fed, Jerome Powell, i mercati sia azionario che crypto hanno accusato il colpo e all’orizzonte si paventa un aumento dei tassi di 75 punti base.

Le parole della Fed colpiscono i mercati

Il 25 scorso, al Jackson Hole, l’annuale simposio al quale la Fed detta la linea da seguire per il futuro e che l’anno scorso aveva fallito le previsione sottovalutando l’imminente arrivo di un’inflazione a due cifre duratura e una recessione all’orizzonte ,il Presidente Jerome Powell ha messo in guardia i mercati sul fatto che l’unica cosa importante al momento è spazzare via l’inflazione anche a costo di aggravare la situazione economica. Il discorso lascia immaginare nuovi forti aumenti dei tassi e ciò si è tradotto in un crollo di tutti gli asset. 

Il combinato disposto della stretta quantitativa (QT) a settembre e l’aumento dei tassi di interesse (fino a 150 punti base) eserciterà molta pressione sugli asset rischiosi.

Il rapporto tra la criptovaluta più capitalizzata e il Nasdaq è in calo dall’inizio del 2022, anche perché Bitcoin è percepito come un asset rischioso. 

La situazione macroeconomica incide sul prezzo di BTC e il crollo di Terra, il caso Celsius e la recente questione Tornado Cash hanno aggravato la situazione.

Bitcoin è tornato sotto il livello di supporto dei 20.000 dollari per la prima volta dal 14 luglio ha sottoperformato il Nasdaq quest’anno, ma BTC non è il solo a subire una flessione, lo stesso sta accadendo con le stablecoin. 

Ethereum ha seguito il fratello maggiore scendendo al di sotto dei 1.500 dollari e così si sono comportate anche la gran parte delle valute digitali. 

La migrazione di Ethereum dal Proof of Work al Proof of Stake, le sanzioni che si sono abbattute sulla questione Tornado Cash e la censura a livello di blocco hanno generato una discussione sul futuro della DeFi. 

La reazione del mercato delle criptovalute

Nonostante i problemi innescati dall’affaire Tornado Cash, Ethereum si è mostrato più resiliente alle parole del Jackson Hole rispetto al resto del mondo crypto, anche in ottica del Merge di settembre. 

Il processo Tornado Cash ha arrecato danni a tutto il mondo delle criptovalute almeno al pari delle parole di Powell, nonostante questo, Monero (XMR), Zcash (ZEC) e Secret Network (SCRT), i tre principali token di privacy hanno ricalcano le orme ribassiste del mercato.

Dai primi del mese, ZEC e XMR sono in calo di circa il 12% (BTC ed ETH sono in calo del 13%), mentre SCRT è in calo del 7%.

Nel frattempo, Binance uno dei più grandi exchange a livello mondiale, ha toccato il nuovo record di transazioni dopo due mesi di tax free, mentre Coinbase la seconda piattaforma al mondo per volumi per quanto riguarda Ethereum, ha guadagnato l’8,5% in più dallo staking. 

Nonostante l’eliminazione delle commissioni abbia portato a una crescita dei volumi negli scambi, ha causato una contrazione della liquidità. 

Coinbase ha emesso per prima un token di staking liquido, il cbETH. La valuta, tuttavia, è esposta a ulteriori rischi di centralizzazione.

La sua mossa per eliminare le commissioni BTC ha causato un aumento della quota di mercato del volume dal 57% a oltre l’80% oggi. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.