Luna: grande successo per il token “Jail Kwon”
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Luna: grande successo per il token “Jail Kwon”

By Marco Cavicchioli - 16 Set 2022

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Bruciano ancora molto le ingenti perdite subite dagli investitori di Luna dopo l’implosione dell’ecosistema Terra. 

Non ha placato gli animi nemmeno la notizia dell’emissione di un mandato di arresto per il fondatore Do Kwon da parte delle autorità della Corea del Sud, perché Kwon non si trova nel suo Paese natale e quindi le autorità non hanno potuto arrestarlo. 

Anzi, dopo la pubblicazione della notizia si è scatenato un vero e proprio tifo da stadio, in particolare tra coloro che si augurano che le autorità riescano a catturarlo ed arrestarlo. 

Nel frattempo il prezzo della criptovaluta Luna 2 (LUNA) è sceso da 4,3$ a 2,9$, dopo aver sfiorato i 7$ nei giorni precedenti. Ora è a -85% dai massimi di quattro mesi fa, ovvero quando esordì sui mercati dopo l’implosione della precedente criptovaluta che portava lo stesso nome. 

Jail Kwon: la speculazione sul mandato di arresto per Do Kwon

Questa specie di tifo da stadio contro Do Kwon si è materializzato in un nuovo token chiamato “Jail Kwon” (JKWON). In realtà il token era già stato lanciato prima, ovvero all’inizio di settembre, ma inizialmente non aveva riscosso grande successo. 

Con gli ultimi eventi, invece, il suo prezzo di mercato è schizzato da 0,18 millesimi di dollaro a 1,10 millesimi nell’arco di poche ore, con un guadagno superiore a 500% in meno di 24 ore. Anche per un mercato molto volatile come quello delle criptovalute questo rimane un risultato più che clamoroso. 

In seguito però gli entusiasmi si sono smorzati, tanto che il prezzo nei due giorni seguenti è sceso a 0,6 millesimi di dollaro. 

Jail Kwon fu creato in seguito all’implosione dell’ecosistema Terra da alcuni investitori che hanno perso molto denaro a causa di quell’evento. 

Va detto, infatti, che fin dal primo momento dopo l’implosione hanno iniziato a circolare voci su un’ipotetica attività fraudolenta da parte dei gestori dell’ecosistema, tanto che le autorità coreane non ci misero molto a far sapere che avevano aperto un’inchiesta. 

Tale inchiesta si è concretizzata qualche giorno fa nell’emissione di un mandato di arresto, proprio a causa delle esplicite accuse nei confronti di Do Kwon di aver commesso azioni illecite. 

Oltretutto Kwon era sotto indagine già anche prima del collasso di Terra, per questioni vecchie che, tuttavia, non avevano ancora sortito nulla di concreto. 

In un tale scenario è piuttosto logico che da un lato le autorità giudiziarie, e dall’altro gli investitori, si siano sempre più orientati a credere che Do Kwon abbia qualche tipo di responsabilità penale per ciò che è accaduto, ed ognuno ha deciso di procedere mettendo in campo ciò che poteva fare. 

Se la magistratura coreana ha optato per un mandato di arresto, gli investitori, invece, hanno creato un token su cui sfogare le proprie frustrazioni. 

I veri obiettivi del token JKWON

In realtà, però, dietro il token Jail Kwon ci sarebbe anche un progetto che ha come obiettivo quello di educare le persone in merito alle criptovalute. 

Infatti, il token JKWON viene dato come forma di pagamento ai contribuenti che producono pezzi educativi a tema crypto.

In particolare, in Corea del Sud il progetto sta riscuotendo un discreto successo, come mostra anche piuttosto chiaramente l’andamento del prezzo del token sui mercati crypto negli ultimi giorni. 

Il fatto è che questa vicenda potrebbe andare avanti ancora per un po’, quindi questo potrebbe essere uno di quei token su cui a sprazzi potrebbe montare di colpo l’interesse, anche per più di una volta. 

Jail Kwon è stato lanciato su BNB Chain ed è scambiabile su PancakeSwap con il ticker JKWON.

Il suo potrebbe essere il primo caso di progetto Educate-to-Earn, mentre nel whitepaper si afferma che la missione è quella di combinare Web3 con Web2 per fornire qualcosa di unico al mercato delle criptovalute sfruttando la rilevanza e la presenza sui social media di Do Kwon ed il crash di Luna. 

Da notare che hanno anche creato un apposito sito web, educate2earn.app, dove è possibile guadagnare token JKWON creando dei contenuti educativi e pubblicandoli sui social. 

Sebbene questa sia un’idea interessante da seguire, dato che è la prima di questo genere ad avere successo, è anche possibile che sia un modo da parte dei suoi creatori per cercare di rientrare anche solo parzialmente delle perdite subite con Luna e UST. 

Sul sito ufficiale si legge che il team ha deciso di avviare questo progetto per cercare di insegnare alla comunità a cosa bisogna prestare attenzione per evitare i pericoli nel settore crypto.

Scrivono: 

“Non possiamo fare a meno di pensare che se le persone avessero saputo come funzionavano le stablecoin algoritmiche, si sarebbero registrate molte meno perdite”.

educazione jail kwon
Gli obiettivi di educazione crypto del progetto Jail Kwon

La necessità di educare la community dopo il crollo di Terra

Infatti, il problema che ha fatto implodere l’intero ecosistema Terra è stato il crollo della stablecoin algoritmica UST, a sua volta basata sulla criptovaluta Luna. Quando è iniziato il crollo del valore di Luna, UST non è riuscito a mantenere la parità con il dollaro finendo per implodere portandosi dietro l’intero ecosistema Terra, basato per l’appunto su UST. 

L’ipotesi del team di Jail Kwon è che se più persone avessero saputo come funzionava davvero UST avrebbero potuto evitare ingenti perdite. 

Sempre sul loro sito si legge anche che la dAPP E2E (Educate-to-Earn) inizierà a funzionare solo dopo il lancio di Pinksale.

La roadmap mostrata è lunga ed ambiziosa, ed una parte è già anche stata portata a compimento. 

Non si tratta pertanto solo di un token lanciato per scherno e frustrazione, ma di un progetto che perlomeno sembra avere l’ambizione di andare oltre il semplice lancio sul mercato di un token. 

A dire il vero, come mostra lo spike di qualche giorno fa, i mercati crypto per ora sembra che lo vedano ancora primariamente come un token per scommettere sul fatto che Do Kwon prima o poi venga arrestato e condannato. Inoltre, sul lungo termine il suo utilizzo come ricompensa per chi produce contenuti educativi potrebbe finire per aumentare l’offerta sul mercato, e quindi anche la pressione di vendita. 

In questo momento è difficile immaginare le tempistiche di un eventuale arresto e condanna di Do Kwon, anche se fino ad ora non sono state particolarmente dilatate. 

Tuttavia, va detto che un conto è l’arresto, che potrebbe anche venire da un momento all’altro, tutt’altra cosa sarebbe un’eventuale condanna, sia perchè non è affatto scontato che verrà condannato, sia perchè per arrivarci sarà presumibilmente necessario un lungo processo giudiziario. 

Il successo del token Jail Kwon in pieno bear market mostra molto chiaramente quanto scoperti siano ancora i nervi di investitori e speculatori riguardo le vicende che coinvolgono Do Kwon e l’ecosistema Terra, e quante persone tifano perché lui venga arrestato e condannato. 

In un tale scenario sembra davvero molto difficile che il nuovo ecosistema Terra/Luna, senza UST, possa avere un futuro limpido e brillante. 

In particolare, qualora Do Kwon venisse condannato, la sua presenza nel nuovo team di Terra potrebbe danneggiare il nuovo progetto. Oltretutto, non è nemmeno l’unico sotto indagine, perché le autorità sudcoreane hanno emesso anche altri mandati di arresto per altri membri del precedente team. 

Un’eventuale condanna di diversi membri di quel team potrebbe distruggere la reputazione anche del nuovo progetto Terra/Luna, ma per arrivare ad un’eventuale condanna potrebbero volerci molti mesi, se non addirittura diversi anni. E nel frattempo, le cose potrebbero sempre cambiare. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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