Tutte le novità NFT della settimana
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Tutte le novità NFT della settimana

By Martina Canzani - 25 Set 2022

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Il mondo delle crypto e degli NFT sta affrontando un periodaccio, si sa, ma nonostante le condizioni poco favorevoli, l’ecosistema delle valute digitali non smette di crescere.

Nuovi progetti, iniziative e traguardi vengono raggiunti ogni giorno, confermando così la potenza rivoluzionaria del Web 3.0.

Le copertine di Wired diventano NFT

Wired è una rivista mensile statunitense con sede a San Francisco in California.

Nota come “La Bibbia di Internet”, è stata fondata dal giornalista Louis Rossetto e da Nicholas Negroponte nel marzo del 1993.

Wired, peró, 16 anni dopo è arrivata anche in Italia, dedicando la sua prima copertina l’ineguagliabile Rita Levi Montalcini.

Il mensile, da sempre sofisticato oltre ogni limite e dedito ad affrontare ogni argomento legato ad innovazione e tecnologia, come: il tema della privacy applicata ai social network, le auto a guida autonoma, la corsa allo Spazio, il cambiamento climatico, la banda larga, il 3G, poi diventato 4 e ora 5G, la crisi e le sfide dell’editoria, l’importanza dei big data e la realtà virtuale; ha deciso di abbracciare il mondo dei Non-Fungible Token in occasione del Wired Next Fest.

Per celebrare il loro anniversario, Wired Italia, ha deciso di organizzare il Wired Next Fest di Milano (7 e 8 Ottobre) presso la Fabbrica del Vapore.

In questa occasione sarà possibile ripercorrere la storia della rivista attraverso le oltre 100 copertine pubblicate finora.

Nella corte della Fabbrica del Vapore saranno quindi collocati 51 totem con tutte le copertine del mensile, mostrando così ai lettori quanta storia è stata raccontata dalla stessa rivista in questi 13 anni.

Wired Italia ha deciso, inoltre, di coronare i festeggiamenti creando un piccolo progetto NFT. 

Con l’aiuto di Monogrid, creative production company specializzata in esperienze interattive, ha deciso di riproporre sotto forma di NFT le 100+2 copertine del mensile.

Attenzione, però, quest’ultime non saranno una mera riproduzione delle copertine che in questi 13 anni abbiamo potuto comprare in edicola, ma una rivisitazione delle stesse per mano, perdonate l’ossimoro, dell’intelligenza artificiale.

All’AI è stato quindi chiesto, grazie a un prompt testuale composto da alcune parole chiave, di elaborarne una nuova versione delle stesse copertine, per poi proporle sotto forma di NFT.

Le copertine originali messe a confronto con quelle generate dall’AI sono già visitabili in uno spazio virtuale su Spatial.

Francesco Bernabei, co-fondatore di Monogrid, commenta quest’interessante progetto così:

“L’idea è arrivata dal nuovo numero di Wired Italia in edicola dal 7 ottobre, la cui copertina è stata realizzata per la prima volta in Italia proprio da un’intelligenza artificiale. Ci siamo chiesti come sarebbero state tutte le nostre copertine se a “pensarle” fosse stata una “macchina” e non delle persone in carne e ossa. Abbiamo fatto delle richieste molto semplici a Midjurney, inserendo delle parole chiave che riflettessero gli elementi principali delle copertine. Bè, il risultato è stato sorprendente.

Possiamo dire, in parole povere, che questo tipo di operazione assomiglia un po’ a quando si chiede a un bambino di immaginare un qualcosa partendo dalla realtà che conosce, il risultato sarà sempre qualcosa di autentico e libero da pregiudizi”.

Questi NFT unici potranno essere anche mintati gratuitamente dagli utenti sulla piattaforma OpenSea.

wired nft
Wired ha deciso di riproporre le 100+2 copertine del mensile in formato NFT

Giornata internazionale degli NFT

È ufficiale il 20 settembre è stato ufficialmente riconosciuto come l’International NFT Day. 

La data non è stata scelta casualmente infatti nel lontano (sì, perchè gli anni in crypto valgono x10)  20 Settembre 2017, è stato ufficialmente coniato, dal Chief Technology Officer di Dapper Labs Dete Shirley, il termine NFT sotto forma di standard ERC-721.

Questo giorno quindi serve a ricordare ed a festeggiare l’anniversario dei non fungible token che sono letteralmente il futuro della proprietà digitale.

Da quel giorno, prima lentamente e poi con una rapida ascesa, gli NFT sono diventati non solo degli asset digitali di più o meno valore, ma una vera e propria industria, un fenomeno culturale, il simbolo di un nuovo inizio.

Attraverso gli NFT il mondo dell’arte, della musica, del gaming, della moda ecc., è cambiato per sempre.

Gli NFT si sono palesati come un potente strumento di rivincita e di democratizzazione per moltissimi settori.

Il 20 Settembre 2017 quindi è una data importante da ricordare poiché un altro piccolo tassello del web 3.0 veniva creato.  

Il nuovo libro: “CRYPTO ART – Begins” presenta Gordon Berger

“CRYPTO ART – Begins” è il primo libro NFT che racconta la storia e l’evoluzione della Crypto Arte. 

All’interno di questo libro, venduto per ora solo in formato digitale, vengono raccontate le storie di alcuni dei più importanti artisti digitali, tra cui anche quella di Gordon Berger.

Gordon Berger è un vero e proprio pioniere della Crypto Arte, può essere infatti definito un pittore digitale. 

La sua arte si focalizza sull’intersezione tra digitale e realtà fisica.

L’idea di fondo di Gordon Berger è che il dono creativo appartiene esclusivamente all’uomo e le tecnologie sono solo un’estensione della sua capacità espressiva. 

Lo studio sul processo creativo tra umano e digitale è proprio il soggetto dell’ultima serie di Gordon Berger: “Evolve”, una collezione di 13 dipinti creati dall’AI, che rappresentano l’uno l’evoluzione del precedente.

Nel modo in cui le forme e i tratti si trasformano dopo ogni aggiornamento, diventando sempre più plastici e complessi, possiamo vedere come l’algoritmo opera le sue rielaborazioni attraverso la direzione dell’artista. 

“Evolve 13” (2022) è quindi l’ultimo NFT della serie, un’immagine quasi simmetrica dove il tratto assume una texture, come se si trattasse di un bassorilievo. 

La qualità animata dell’opera ci mostra una luce che vi  scorre attraverso e che ci permette di apprezzare la sua tridimensionalità.

“Evolve 0” (2022) rappresenta invece un rettangolo bianco. La prima interazione tra artista e creazione, un nulla carico di infinite possibilità.

Il pioniere della videoarte italiana, Fabrizio Plessi, sbarca nel mondo NFT

A Firenze, Tornabuoni Arte dedica una mostra al pioniere della videoarte italiana – Fabrizio Plessi, ma la più chiaccherata tra le opere è Digital Gold, un token non fungibile.

Fabrizio Plessi è il pioniere della videoarte italiana, padre del ‘cangiante elettronico e tecnologico’ ed il 21 settembre è tornato ad emozionare ed a incantare il pubblico. 

Emozioni Digitali, è stato presentato nelle sale della Galleria Tornabuoni Arte di Firenze. 

Quello dell’artista è un vero percorso articolato su due livelli che attraversa le tappe principali del maestro: dagli schizzi e progetti cartacei degli anni ‘70 appuntamenti su taccuini, fino ad arrivare alla frontiera più contemporanea degli NFT e dell’arte su blockchain. 

Infatti il percorso si conclude nel futuro con l’opera protagonista della mostra: Digital Gold, un non fungible token.

L’Isis e il sospetto finanziamento attraverso gli NFT

A parlare di scandalo sono già in molti ma facciamo chiarezza.

Lo Stato Islamico sembra aver utilizzato alcuni Non Fungible Token a scopo di propaganda e, forse, di autofinanziamento. 

Gli NFT in questione sono stati però prontamente rimossi lasciando dietro di sé una valanga di critiche e riflessioni sul mondo delle criptovalute e della blockchain

Ovviamente la paura più grande è che gli NFT possano essere utilizzati anche per finanziare le attività terroristiche dello Stato Islamico.

Cerchiamo ora, peró, di guardare l’accaduto con distacco e oggettività.

Scandalizzarsi per l’impiego della blockchain per fini propagandistici è forse un po’ da ingenui.

La pericolosità dell’Isis non risiede nei mezzi che esso sfrutta per mostrarsi al mondo, ma nell’organizzazione stessa.

L’Isis già in passato aveva utilizzato altri mezzi, come YouTube, per condividere le orrende gesta di cui è capace. 

Cosa cambia quindi esattamente, se non la piattaforma? 

Che organizzazioni criminali o altro possano utilizzare questi straordinari mezzi per fine deplorevoli è un fatto già noto e dibattuto e per cui sono già state predisposte numerose contromisure statali ed internazionali.

Quindi, gridare allo scandalo sembra essere solo un modo per gettare discredito sul mondo delle valute virtuali, che, invece, ha molto da offrire, in un momento storico, tra l’altro, in cui le valute “reali” stanno mostrando molti più limiti e problemi.

Martina Canzani

Laureata in Legge all'Università degli Studi di Milano. Concluso il percorso accademico ha iniziato ad interessarsi al mondo della blockchain, trovando in quest'ultimo un potente strumento di riscatto. La passione si è poi trasformata in lavoro, ora infatti investe in progetti early-stage di finanza decentralizzata e DAO e scrive articoli raccontando tutte le news riguardanti il mondo crypto.

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