Bored Ape Yacht Club (BAYC) accusata da Anonymous di usare un simbolismo nazista
Bored Ape Yacht Club (BAYC) accusata da Anonymous di usare un simbolismo nazista
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Bored Ape Yacht Club (BAYC) accusata da Anonymous di usare un simbolismo nazista

By Marco Cavicchioli - 27 Set 2022

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Ieri sul canale YouTube “Anonymous” è stato pubblicato un video in cui Yuga Labs viene accusata di aver utilizzato simboli nazisti nelle immagini degli NFT di Bored Ape Yacht Club (BAYC). 

Non si tratta del canale YouTube “Anonymous Official” con più di tre milioni e mezzo di iscritti, ma di un altro canale con poco più di 300.000 iscritti, già noto per aver minacciato Elon Musk. 

Il video di Anonymous delle accuse mosse contro la collezione NFT BAYC

A prescindere dall’attendibilità del canale, le immagini che vengono mostrate sembrano effettivamente suggerire che negli NFT di BAYC siano state utilizzate immagini che ricordano da vicino simboli nazisti. 

Il video mostra decine di immagini che sembrano essere riconducibili all’iconografia nazista, anche se non si tratta di immagini immediatamente riconoscibili come appartenenti a quell’iconografia. 

Però, è chiaro che, come dicono nel video, dopo più di un mese di indagini sono emersi diversi possibili punti di contatto. 

Infatti, affermano che senza ombra di dubbio Bored Ape Yacht Club e Yuga Labs abbiano utilizzato dozzine di simboli esoterici nazisti, ma anche razzisti ed a sostegno della pedofilia.

Yuga Labs nega le accuse, ma già a giugno aveva intentato una causa contro l’artista concettuale Ryder Ripps che aveva creato la collezione RR/BAYC con immagini apparentemente identiche alla collezione originale BAYC. 

Lo stesso Ripps già ad inizio agosto aveva sollevato la questione delle strane somiglianze tra le immagini di BAYC e l’iconografia nazista. 

Quindi, Anonymous non ha fatto altro che estendere l’indagine, trovando così decine di altri casi sospetti. 

Yuga Labs nega le accuse

Il co-fondatore di Yuga Labs Greg Solano, alias Gordon Goner, già a giugno aveva affermato che era in atto una campagna di disinformazione nei confronti di Yuga Labs. 

Secondo Solano, un gruppo di “amici ebrei, turchi, pakistani e cubani” li accusa ingiustamente di essere nazisti (Ripps è cresciuto in una famiglia ebrea). Inoltre, cita un’affermazione di un esperto dell’ADL (Anti-Defamation League) secondo cui tali accuse non sarebbero vere. 

Infatti, secondo Mark Pitcavage, ad esempio, il teschio di scimmia di BAYC citato da Ripps non assomiglia in alcun modo al Totenkopf nazista. Ovvero si tratterebbe di una banale somiglianza tra teschi, rilevabile in qualsiasi teschio. 

Solano ha definito queste accuse “follemente inverosimili”, definendo questa campagna una vera e propria teoria del complotto. 

Quindi, da un lato c’è chi ipotizza una sorta di complotto di Yuga Labs atto a promuovere il nazismo, mentre dall’altro c’è chi ipotizza un complotto atto a screditare Yuga Labs e la celebre collezioni di NFT di Bored Ape Yacht Club. 

Tuttavia, se inizialmente le accuse erano limitate ad alcune immagini, dopo la scoperta di Anonymous si sono estese a dozzine di immagini apparentemente legate non solo alla simbologia nazista, ma anche a simbologia razzista e pedofila. 

È molto difficile, però, stabilire se effettivamente all’interno delle immagini degli NFT BAYC siano state utilizzate immagini provenienti da simbologia nazista, razzista o pro-pedofilia. Quindi, per ora queste sono solo accuse provenienti da qualcuno che effettivamente in cambio sta ottenendo visibilità. 

Inoltre, è stato scoperto che alcuni dei simboli nazisti citati, in realtà si rifanno a simboli precedenti esistenti già da ben prima che nascesse il nazismo stesso, quindi l’ispirazione di Yuga Labs potrebbe anche provenire da simboli più antichi, non nazisti, che poi sfortunatamente sono stati utilizzati anche dalla propaganda nazista. 

Bisogna anche considerare la rivalità che si è venuta a formare tra Ryder Ripps e Yuga Labs, e che potrebbe essere la vera origine di questa diatriba. 

Anonymous fa perdere fiducia nelle BAYC?

Se da un lato non sembra che la questione stia realmente danneggiando il progetto BAYC, dall’altro, però, le immagini degli NFT sono immodificabili ed incancellabili, quindi è molto probabile che tali accuse rimarranno in vita per sempre, perlomeno fino a che vi sarà attenzione mediatica sul progetto. 

L’ipotesi che le somiglianze vi siano, ma siano dovute a coincidenze, sembra plausibile, ma non sembra che Yuga Labs abbia mai mostrato reali comportamenti di stampo neo-nazista. L’ipotesi, invece, che la società abbia mostrato comportamenti antisemiti potrebbe sembrare legata specificatamente all’incrinazione del rapporto con Ripps, ed al suo tentativo di giustificare tale astio. 

Ormai sono mesi che circolano queste ipotesi, e dato che le immagini della collezione NFT BAYC sono molte, sembra lecito attendersi che vi siano varie coincidenze che le leghino ad ambienti “sgangherati e traballanti”, dato che questa è per stessa ammissione di Solano l’ispirazione dell’aspetto di quelle immagini. 

In particolare Solano afferma che “tutto ciò che riguarda la BAYC aveva lo scopo di trasmettere uno spirito di irriverenza ed assurdità”, e questo potrebbe giustificare il motivo per cui l’aspetto “sgangherato e traballante” delle immagini a volte possa ricordare altre iconografie irriverenti ed assurde. 

Solano scrive: 

“È uno “Yacht Club” che in realtà sta cadendo a pezzi e proprio nel cuore delle Everglades. In quanto tale, aveva bisogno di un logo adeguatamente sudicio e intrigante. Abbiamo scelto il teschio di scimmia per aiutare a trasmettere quanto siano annoiate queste scimmie: sono “annoiate a morte”. 

Risulta in effetti estremamente difficile trovare una connessione tra questo approccio ed il mondo nazista e razzista. Pertanto, l’ipotesi della semplice coincidenza non può essere esclusa. 

In altri termini, sebbene le somiglianze sembrano proprio esserci, si tratta di una mera questione estetica apparentemente non supportata da motivazioni profonde o da ragioni ideologiche di base. Se così fosse, si tratterebbe per l’appunto solo di una spiacevole coincidenza. 

Una cosa curiosa che fa notare Solano è che Ripps ha accusato la moglie di uno degli altri co-fondatori di essere “alt-right” (ovvero di destra) perché aveva la parola “cowabunga” nella sua biografia su Instagram. In realtà, la donna è messicano-americana, ovvero distante dalle classiche posizioni della destra statunitense, e semplicemente le piacciono le tartarughe ninja. 

Questa sicuramente è una mera coincidenza, e rivela che Ripps a volte lavora di immaginazione quando tenta di estrapolare significati profondi da semplici manifestazioni estetiche o linguistiche. Ciò non è sufficiente a far cadere l’intero castello di accuse rivolto contro Yuga Labs, ma potrebbe essere rappresentativo degli schemi mentali che vi siano dietro. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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