Darkverse: la parte criminale del Metaverso
Darkverse: la parte criminale del Metaverso
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Darkverse: la parte criminale del Metaverso

By Patrick Verardi - 28 Set 2022

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Come la nascita di internet ha dato vita al Darkweb, il metaverso ha dato vita al Darkverse.

La parte nascosta del Metaverso si chiama DarkVerse

Criminali, attività illecite, Hacker e truffatori, potrebbero trarre vantaggio da uno spazio come il Metaverso, lo comunica Trend Micro, leader globale di cybersecurity che in seguito ad uno studio ha constatato che le possibilità di un’attività illecita è possibile.

Da sempre il Darkweb è un punto di domanda per molti, anche perché è uno spazio in cui è meglio rimanere alla larga. Ricco di atrocità ai diritti umani e mercati neri dove poter acquistare armi e perfino sicari. Uno spazio analogo nel Metaverso potrebbe essere altrettanto pericoloso introducendo così, una nuova per le attività illegali.

Cos’è il Darkverse?

darkverse
Il Darkverse potrebbe essere una fonte preziosa per hacker e criminali

Il Metaverso, oltre alla sua straordinaria evoluzione, ha aperto anche nuove strade per hacker, truffatori e malintenzionati di qualsiasi tipo. Queste categorie di persone allestiscono spazi privati ​​per facilitare attività illegali o comunicare con altri criminali. Definiamo questi spazi come Darkverse. 

Il Darkverse è simile al Darkweb, tranne per il fatto che il tutto viene svolto all’interno del Metaverso e che attualmente non è indicizzato dai motori di ricerca standard. Per certi versi è più pericoloso del Darkweb a causa della presenza “fisica” degli utenti. Imita incontri fisici clandestini rispetto ai thread di discussione aperti puramente online nei forum criminali del Darkweb. 

Ci immaginiamo uno spazio oscuro del metaverso. Organizzato e gestito tramite token di autenticazione per l’accesso esclusivo e comunicazioni nascoste tramite strumenti come la messaggistica di prossimità o altri metodi non rintracciabili e decentralizzati. Anche se le forze dell’ordine venissero a conoscenza di questi spazi, non sarebbero in grado di infiltrarsi senza un token adeguato. Le difficoltà a scovare determinati criminali potrebbero essere molte di più di quello che ci si aspetta.

Le possibili minacce

Le minacce che possiamo immaginare sono solo una parte delle reali possibilità criminali che potrebbero scaturire dal Darkverse.

Sicuramente gli NFT stanno diventando un modo sempre più popolare per definire la proprietà nel Metaverso e, di conseguenza, sono sempre più presi di mira da phishing. Come abbiamo già visto nei normali sistemi di comunicazione e nei motori di ricerca, ad oggi già esistono sistemi di phishing. Il lato positivo è che sono tracciabili e centralizzati, nel Darkverse potrebbe non essere così facile monitorare per le forze dell’ordine, potrebbero volerci anni prima che la polizia possa operare efficacemente al suo interno.

Anche il riciclaggio di denaro tramite l’utilizzo di immobili virtuali del Metaverse sta diventando un sistema criminale di cui potersi approfittare in questo ambiente virtuale.

Spazi di comunicazione criminale potrebbero favorire le organizzazioni criminali, un luogo sicuro e protetto da orecchie indiscrete 

La privacy è ridefinita. Gli operatori di stanze simili a Metaverse ottengono una visione senza precedenti delle azioni degli utenti: la privacy come sappiamo non esiste più lì.

Le domande che possiamo porci sono tantissime, ma di una cosa siamo sicuri, anche il Metaverso avrà bisogno di essere regolamentato e dovranno essere introdotti sistemi di sicurezza avanzati per proteggere le persone anche in questo mondo digitale.

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