Apollo e Sixth Street si ritirano dall’acquisto di Twitter
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Apollo e Sixth Street si ritirano dall’acquisto di Twitter

By Marco Cavicchioli - 6 Ott 2022

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Apollo Global Management e Sixth Street Partners hanno deciso di sospendere a tempo indeterminato le trattative con Elon Musk per il finanziamento dell’acquisizione di Twitter. 

Apollo e Sixth Street non supporteranno più Elon Musk nell’acquisizione di Twitter

Lo riferisce Reuters, dicendo che i due fondi erano in trattative per finanziare il progetto con più di 1 miliardo di dollari. 

Tuttavia, lo stesso Elon Musk ha confermato che, né Apollo Global, né Sixth Street, facevano parte del gruppo di finanziatori originali della sua linea di debito da 7,1 miliardi per finanziare l’acquisto da 44 miliardi. 

Quindi la defezione di questi due fondi non mette in discussione la capacità finanziaria di Musk per quanto riguarda il piano di acquisto già da tempo approvato dagli azionisti di Twitter. Si tratta solamente del mancato ingresso di nuovi finanziatori. 

Va ricordato che in parte Musk finanzierà l’acquisto con fondi e garanzie proprie, quindi i finanziamenti esterni coprono solo una parte dei 44 miliardi necessari per acquistare la proprietà praticamente esclusiva di Twitter. 

L’accordo con Apollo Global e Sixth Street in realtà sarebbe saltato mesi fa, ovvero quando ancora Elon Musk aveva deciso di sospendere l’acquisto a tempo indeterminato. Quindi non si tratta di nulla che possa in qualche modo mettere in dubbio l’attuale volontà e disponibilità a concludere l’acquisizione. 

Tuttavia i problemi potrebbero non essere ancora stati completamente risolti. 

Infatti, sempre Reuters riferisce anche che questo potrebbe non essere affatto un buon momento per procedere per le banche che hanno deciso di finanziare l’acquisizione, tanto che “potrebbero subire perdite significative a causa di un ambiente finanziario sfavorevole”. 

Musk decise ad aprile di avviare il processo di acquisizione del social network proponendo un’offerta di acquisto che, a dire il vero, in un primo momento non fu accolta tanto positivamente dagli attuali azionisti. 

A maggio, però, sembrava che fosse stato raggiunto un accordo che, in seguito, ha ricevuto l’approvazione degli stessi azionisti. 

I ripensamenti di Elon Musk

In realtà, Musk già a maggio stesso aveva deciso di sospendere momentaneamente il processo di acquisizione, attirandosi le ire della società e dei principali azionisti. Quando poi decise di interromperlo del tutto, Twitter reagì facendogli causa, dato che l’accordo di acquisizione era già stato firmato. 

Tale causa avrebbe dovuto risolversi proprio in questi giorni, ovvero in teoria entro la metà di ottobre, ma Musk alla fine ha deciso di evitare il procedimento giudiziario rendendosi nuovamente disponibile all’acquisizione, così come da accordi. 

Quindi se ad aprile la situazione per coloro che hanno deciso di supportare Musk con i loro finanziamenti era sicuramente buona, o perlomeno con buone prospettive, ora potrebbe non esserlo più. La situazione dei mercati finanziari è cambiata parecchio da allora, anche se sono passati solo pochi mesi, con addirittura l’indice Nasdaq 100 che ad esempio ha perso un ulteriore 15%, dopo una precedente perdita del 17% nei primi mesi dell’anno. 

A questo punto sembrerebbe difficile spiegare il perchè Musk a maggio abbia deciso di sospendere l’acquisto, ma vi potrebbero essere due spiegazioni. 

La prima riguarda il fatto che proprio tra aprile e maggio il valore in borsa di Tesla è crollato del 45% anche a causa del fatto che Musk ha messo le sue azioni a garanzia di alcuni dei finanziamenti richiesti per l’acquisizione di Twitter. È possibile che sospendendo il processo di acquisto abbia voluto salvaguardare il valore di Tesla per gli altri azionisti, tanto che qualche giorno dopo l’annuncio dell’interruzione totale del processo di acquisto di Twitter il crollo è terminato. 

Anzi, nel corso dei mesi successivi il prezzo delle azioni Tesla non è più sceso su quei livelli minimi annuali che furono registrati il 24 maggio, nemmeno negli ultimi giorni dopo l’annuncio del riavvio del processo di acquisizione di Twitter. Va però sottolineato che il titolo ha perso il 23% dal 21 settembre, anche se proprio nella seduta di ieri ha dato qualche timido segnale di ripresa. 

Qualora il calo del prezApollo Global Management e Sixth Street Partners hanno deciso di sospendere a tempo indeterminato le trattative con Elon Musk per il finanziamento dell’acquisizione di Twitter. zo delle azioni Tesla dovesse proseguire non è assurdo immaginare che il processo di acquisizione di Twitter possa di nuovo rallentare o fermarsi. 

Il secondo motivo lo ipotizza il New York Times, che riferisce che nelle settimane precedenti al recente cambio di rotta che ha riaperto i giochi alcuni rappresentanti di Musk avrebbero cercato di stipulare con Twitter un nuovo accordo ad un prezzo di acquisto inferiore. 

Il Times cita fonti anonime che avrebbero familiarità con questa nuova trattativa, secondo le quali Musk avrebbe chiesto uno sconto del 30% sul prezzo di 54,20$ fissato in precedenza, con un esborso totale di 31 miliardi di dollari al posto che 44. Twitter avrebbe respinto la proposta, costringendo Musk a tornare a ragionare sulla sua precedente offerta di 54,20$ ad azione. 

Quindi, sebbene la situazione in questo momento sembrerebbe chiara, in realtà probabilmente è ancora in fase di evoluzione, tanto da non poter ancora dare per definitivo l’acquisto.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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