La quotazione di Bitcoin (BTC)
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La quotazione di Bitcoin (BTC)

By George Michael Belardinelli - 25 Ott 2022

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Dalla decorrelazione con lo S&P 500 alla diminuzione di volatilità, uno sguardo attento alla quotazione di Bitcoin e un’analisi per capire a che punto del mercato ribassista siamo arrivati.

La quotazione di Bitcoin nel mese di Ottobre 

Ottobre è da sempre il mese buono per l’Oro digitale (BTC), il decimo mese dell’anno, infatti, ha spesso visto la valuta riprendere quota.

Negli ultimi dieci anni ben 7 hanno potuto registrare questa correlazione e proprio in concomitanza di questo fine settimana Bitcoin ha ripreso lievemente quota con rendimenti medi di oltre il 18%.

Il mese in corso porta bene anche ad Ethereum secondo i registri anche se le performance sono ben più scarse della sorella maggiore con rendimenti medi del 3%.

In particolare in questo mese Bitcoin è aumentato dello 0,4% mentre Ethereum dell’1% finora nonostante le politiche monetarie restrittive (Quantitative tightening). 

Stessa cosa può essere notata altresì nel mercato azionario che dagli anni 50 ad oggi riscontra un apprezzamento sensibile nel corso del mese di ottobre.

La correlazione di tutti questi dati porta a pensare che in questo periodo dell’anno fisiologicamente i mercati tirino un sospiro di sollievo che sarà più o meno importante a seconda del tipo di mercato in cui si trova (orso o toro) e della situazione macro.

Quotazione, volumi, volatilità e segnali di Bitcoin

Bitcoin in relazione alle altre coppie di trading di altcoin è salito del 50% negli ultimi due anni ed è la prima volta che avviene dal 2020 ad oggi.

La quota di mercato della valuta è scesa ai minimi in concomitanza dell’avvicinarsi del Merge di Ethereum in favore della moneta di Buterin e soci nella fase rialzista del 2021, in quel periodo ETH aveva una quota di mercato dell’80%. 

La volatilità a 20 giorni di Bitcoin è più bassa degli indici azionari Nasdaq e S&P 500 e questo solitamente si verifica in prossimità di un bottom del mercato ribassista.

Le due criptovalute principali sono calate rispettivamente del 58% e del 64% del loro valore da gennaio e sempre meno sono le persone che decidono di vendere, inoltre, Bitcoin si è decorrelato rispetto al mercato azionario mostrando grande resilienza rispetto alle notizie macro che lo impattano.

Domenica Bitcoin ha chiuso poco sotto quota 20.000 dollari confermando che la fascia tra i 18.000 dollari e i 22.000 dollari può essere considerata la comfort zone della valuta e quindi ipoteticamente il suo fondo.

Secondo Kaiko, quello che stiamo vivendo è l’arco temporale più lungo dal 2018 ad oggi in cui Bitcoin è stato meno volatile rispetto al Nasdaq. 

Il prezzo della valuta di Satoshi è sceso di due terzi dal suo massimo storico e cali di volume sono stati registrati in tutti i mercati tra il terzo trimestre dello scorso anno e il 2022.

Piattaforme come Coinbase sono calate più del 50% altre come Bittrex del 67%, Gemini del 70,3% e Huobi ha subito il calo di volumi più importante ovvero l’85,6%.

Bittrex a sua discolpa l’11 del mese in corso ha subito la più grande azione esecutiva da parte del Tesoro degli Stati Uniti d’America per la violazione dei programmi di sanzioni tra il 2014 e il 2018.

Se nel resto del mondo i volumi scendono, nel Regno Unito sono aumentati il mese scorso poiché i trader hanno approfittato dell’elevata volatilità della sterlina snobbata in favore delle mercato crypto.

Binance e Coinbase le più grandi piattaforme di scambio a livello mondiale hanno visto un forte calo dei volumi BTC-GBP, da 80% di giugno 2021 a 30% di oggi anche a causa delle pessime mosse di politica monetaria della premier dimissionaria Truss e della sospensione dei bonifici dall’Area unica europea dei pagamenti in euro (SEPA) tra luglio 2021 e marzo 2022.

Uno sguardo alle altre notizie del mondo crypto

BTC ed ETH hanno sempre meno correlazione passando dal 97% del mese scorso al 76% del mese in corso registrando il punto più basso dal novembre 2021 ad oggi per la coppia di valute.

SEC e CFTC hanno indagato nuovamente su Three Arrows Capital, questa volta hanno preso in considerazione il rispetto delle regole del fondo, la loro applicazione e se qualcosa sia stato omesso o fuorviato per confondere gli investitori sul loro bilancio.

Aptos ha dato il via a un airdrop di 154 milioni di dollari ai propri utenti come spiego in un ampio articolo di ieri, Mastercard invece tende una mano alle banche offrendo un trading di criptovalute già pronto da adottare per una ipotetica collaborazione e Binance cresce in Uniswap diventando il secondo detentore di voti del DAO.

La quotazione di Bitcoin crescerà 

Le quotazioni di mercato di Bitcoin sono previste in crescita per almeno i prossimi ⅘ anni e il trend sarà guidato non solo dalle performance della valuta stessa ma dalle chiavi private e i sottosettori hardware nell’ambito pagamenti visto il trend crescente di domanda da parte delle banche e di investitori istituzionali.

Le previsioni degli analisti sul mercato globale delle transazioni in BTC è che il tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 16,3% dal 2022 al 2031, con chiavi private e hardware che guideranno l’espansione del settore, ha previsto Allied Market Research in un rapporto pubblicato il 24 ottobre.

Il mercato entro il 2031 arriverà a quota 3,7 miliardi di dollari.

“Inoltre, l’aumento della domanda di bitcoin tra banche e istituzioni finanziarie e il potenziale non sfruttato nelle economie emergenti dovrebbero fornire opportunità redditizie per l’espansione del mercato dei pagamenti bitcoin durante il periodo di previsione”.

Tre quarti della quota di mercato totale dei pagamenti in Bitcoin è costituita da chiavi private ed è previsto che il mercato e-commerce riuscirà a mantenere la dominance dei pagamenti addirittura aumentando di quasi il 20,2% entro il 2031 con una maggiore concentrazione nell’utilizzo per la regione Asia-Pacifico.

L’adozione globale di Bitcoin potrebbe essere frenata non tanto dalla sua attuale quotazione, ma piuttosto dagli elevati costi e la scarsa conoscenza. Per questo è importante una sufficiente educazione finanziaria in ambito crypto:

“La tecnologia del registro distribuito si è diffusa dalla criptovaluta a un ampio numero di applicazioni nel settore finanziario e governativo. Tuttavia, numerose persone e industrie finanziarie e governative in paesi in via di sviluppo come India, Africa e Australia sono meno consapevoli delle transazioni effettuate utilizzando il pagamento bitcoin, il che ostacola la crescita del mercato dei pagamenti bitcoin in tutto il mondo”.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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