Binance scarica la crypto di FTX
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Binance scarica la crypto di FTX

By Marco Cavicchioli - 7 Nov 2022

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Ieri il co-fondatore e CEO di Binance, Changpeng CZ Zhao, ha dichiarato pubblicamente che intende sbarazzarsi della crypto di FTX in portafoglio. 

Le parole scritte da CZ suonano decisamente dure, tanto da paragonare la situazione attuale a quella dell’implosione dell’ecosistema Terra/Luna. 

CZ ha anche postato il link alla transazione on-chain riguardante 23 milioni di token FTT spostati sul wallet di Binance. 

Si tratta di oltre 584 milioni di dollari ai tassi di cambio attuali, quindi l’operazione è di dimensione decisamente significative. 

Il prezzo della crypto FTT (FTX) dopo l’annuncio del CEO di Binance

Nella giornata di ieri il prezzo di FTT, il token di FTX, è sceso in poche ore da 25,5$ a 22$, per poi risalire brevemente. Ora, però, è tornato a 22$. 

Non si tratta di una cifra a caso, perchè è lo stesso prezzo a cui Alameda Research ieri si è impegnata ad acquistare i token che Binance ha deciso di vendere. 

In questo momento il prezzo di FTT è del 14% inferiore a quello di una settimana fa, ma solo del 9% inferiore a quello di un mese fa. Quindi il paventato crollo per ora non c’è stato. 

Rispetto ai massimi storici di settembre 2021 è sotto del 73%, ovvero in linea con le perdite di molte altre criptovalute ancora solide. 

Da notare che prima dell’implosione dell’ecosistema terra era sopra i 39$, ovvero una cifra decisamente più alta di quella attuale, ma non poi di molto. 

Insomma, grazie alle dichiarazioni del CEO di Alameda il prezzo di FTT di fatto ieri ha tenuto. 

Alameda Research

Alameda Research è una società di trading quantitativo fondata nel 2017 da Sam Bankman-Fried. Sam Bankman-Fried, comunemente detto SBF, nel 2019 ha fondato l’exchange crypto FTX, uno dei maggiori al mondo.

A partire dal 2021 SBF possiede circa il 90% di Alameda Research. 

L’attuale CEO della società è la trader americana Caroline Ellison, ovvero la stessa persona che ha risposto pubblicamente a CZ dicendogli che Alameda era pronta ad acquistare tutti i token FTT di Binance al prezzo di 22$. 

Il punto della questione è proprio Alameda Research

Da giorni circolano indiscrezioni sul fatto che la società potrebbe essere insolvibile. Le dichiarazioni del CEO Ellison di ieri farebbero pensare il contrario, ma le voci sulla possibile insolvibilità di Alameda ieri hanno fatto il giro dei social. 

Tutto parte dal bilancio ufficiale della società. Al 30 giugno risultava possedere 14,6 miliardi di dollari in asset, di cui però gran parte in token FTT. All’epoca il suo valore di mercato era di 24$. 

FTT è un token creato ed emesso da FTX, ovvero l’altra società di SBF. 

Perchè Binance vuole liquidare la crypto di FTX

Il punto è che in totale la società aveva 5,8 miliardi di dollari in FTT, ma anche 7,4 miliardi di dollari di prestiti. Anzi, praticamente ha potuto prendere in prestito questo denaro grazie alla garanzia fornita dai token FTT creati dalla consorella. 

Il problema più grosso, però, è un altro, ovvero il fatto che in circolazione sui mercati crypto ci sono solamente 133 milioni di token FTT, mentre in totale ne sono stati creati 328 milioni. La differenza sono i token posseduti e messi a bilancio da Alameda, ed utilizzati come garanzia per ottenere i prestiti. 

Oltretutto non solo Alameda risulta possedere il 180% della supply di token FTT in circolazione, ma il 93% di questi sono concentrati in soli 10 indirizzi on-chain. 

Inoltre, Messari ha fatto anche notare che solo circa 200 indirizzi effettuano transazioni attive in token FTT. 

Uno di questi operatori è lo stesso exchange FTX che acquista con regolarità token FTT sul mercato spendendo in questo modo il 33% delle commissioni incassate sull’attività di trading dei loro utenti. 

Il rischio è che si tratti di un colossale castello di carte pronto a venir giù al primo grosso problema. 

Anche le parole di CZ sembrano avvalorare questa ipotesi, anche se ieri un grosso problema si è presentato ed il prezzo di FTT ha retto. 

L’ecosistema crypto

In caso di problemi a FTX l’intero ecosistema crypto potrebbe risentirne, come accadde a giugno con Celsius

Ovvero non si tratta solo di una società che può avere problemi finanziari più o meno gravi, ma del rischio di un collasso sistemico come quello di giugno. 

Va tuttavia ricordato che per quanto il collasso di giugno fu effettivamente sistemico, non si trattò di un vero e proprio crollo totale. 

Il crollo totale fu quello di Celsius, tanto che la società è poi andata in fallimento, ma i mercati crypto dopo il collasso si sono ripresi. 

Questo genere di accadimenti non sono così infrequenti sui mercati crypto. Sono già accaduti diverse volte in passato, e nonostante abbiano provocato fortissimi scossoni, non hanno mai realmente messo in crisi l’esistenza stessa delle criptovalute e dei mercati crypto. 

Anzi, soprattutto Bitcoin ed Ethereum nel corso degli anni hanno mostrato una notevole resilienza anche di fronte ad avvenimenti così sconvolgenti, tanto che ad esempio nel 2018 ETH riuscì a risollevarsi da un -95%. 

Sam Bankman-Fried, noto anche come SBF

Sam Bankman-Fried è nato nel 1992, quindi ha solo 30 anni. 

È diventato un professionista del trading a 21 anni, ed a 25 anni ha fondato Alameda Research. L’exchange crypto FTX lo ha fondato a 27 anni, quindi non si tratta di una persona con esperienza decennale nella gestione di grosse aziende finanziarie. 

Inoltre, si è arricchito molto in fretta, tanto che ad oggi è in assoluto una delle persone più ricche al mondo in ambito crypto. 

Stando ai dati raccolti da Forbes e Bloomberg, la sua ricchezza deriva principalmente dall’exchange FTX, e non dalla precedente attività di trading. 

Per questo c’è chi ipotizza che si sia arricchito grazie a trucchi contabili che hanno permesso alle sue società di creare token dal nulla, immettendone solo una parte sul mercato per far sì che acquisissero valore per poi utilizzare quelli tenuti in disparte come garanzia per ottenere prestiti. 

Sebbene si tratti solo di un’ipotesi, i dati contabili del bilancio di Alameda Research sembrano in effetti suggerire un quadro per certi versi simile. 

La possibile insolvibilità di FTX

In un tale scenario, qualora il prezzo di mercato dei token FTT dovesse scendere molto, a causa di un aumento della pressione di vendita non corrisposto da un adeguato aumento della pressione di acquisto, il valore delle garanzie dei prestiti potrebbe ridursi troppo. 

Se a questo punto i creditori dovessero chiedere la restituzione immediata dei prestiti, la società potrebbe avere difficoltà a sostenere tutte le uscite, proprio anche a causa del fatto che se vendessi i suoi FTT sul mercato non farebbe altro che aumentarne il crollo del prezzo. 

La società comunque fa sapere di avere già sufficienti coperture, grazie a posizioni di hedging in prodotti derivati, e che quindi dovrebbe essere in grado di sostenere qualsiasi situazione. 

Inoltre, fa anche notare che questi dati sono in circolazione da tempo, quindi sembra perlomeno curioso che il problema sembri essere esploso solo ieri. 

In realtà però a far esplodere il problema ieri è stata Binance, ovvero una concorrente di FTX. Non è noto se tra i due exchange corra buon sangue, ma le parole di CZ di ieri fanno presumere che siano entrati in possesso di recente di informazioni che potrebbero aver delineato un quadro in rapida evoluzione. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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