Chi c’è dietro l’identità di Satoshi Nakamoto? Perchè non Craig S. Wright?
Chi c’è dietro l’identità di Satoshi Nakamoto? Perchè non Craig S. Wright?
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Chi c’è dietro l’identità di Satoshi Nakamoto? Perchè non Craig S. Wright?

By Alessia Pannone - 8 Nov 2022

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Recentemente, Edward Snowden, l’informatico e attivista statunitense, è stato coinvolto nella creazione della crypto Zcash (ZEC) e nella possibile identità di Satoshi Nakamoto.

Il suo coinvolgimento nel mondo blockchain l’ha di conseguenza messo nella condizione di esprimere pareri in merito all’identità di Satoshi Nakamoto, lo pseudonimo della persona (o persone) che ha creato la prestigiosa crypto Bitcoin. 

Stando a quanto afferma Snowden, pur non sapendo, come tutti, chi sia davvero Satoshi Nakamoto, è assolutamente sicuro di sapere chi non è: Craig S. Wright (CSW). Le teorie sull’identità del misterioso creatore di Bitcoin erano cadute, infatti, sull’informatico australiano. 

È bastato un tweet di Snowden a proposito dell’argomento per far nascere polemiche e liti. 

Il tweet di Snowden sull’identità di Satoshi Nakamoto accende le polemiche

Tutto è iniziato con la semplice e felice celebrazione del 14° anniversario del White Paper of Bitcoin di Edward Snowden sul suo account Twitter. Il White Paper of Bitcoin è stato, infatti, pubblicato per la prima volta il 31 ottobre 2008, dall’ancora anonimo e sconosciuto Satoshi Nakamoto. 

“Sono passati quattordici anni oggi, eppure Satoshi rimane anonimo. Eccezionale”.

È stato questo il tweet di Snowden per la celebrazione dell’anniversario di Bitcoin che ha provocato la risposta di Wright, principale sostenitore del progetto BSV (un fork di Bitcoin Cash): 

“Non sono mai stato anonimo, pezzo di merda traditore.” 

La lite virtuale tra i due non è finita così, in quanto Snowden si è sentito in dovere di rispondere ulteriormente per difendere la sua posizione. Probabilmente perché è un informatore stimato che ha denunciato i crimini di stato. 

Di conseguenza, essendo Satoshi Nakamoto intriso della filosofia anarco-libertaria del movimento Cypherpunk, che ha preceduto (e portato) l’avvento del Bitcoin, sosterebbe senza dubbio una personalità come quella di Snowden. 

Perlomeno, non arriverebbe mai ad insultarlo in quel mondo, crede l’informatore. Dunque, Snowden ha chiarito ulteriormente la sua posizione con un altro tweet: 

“Ricorda due settimane fa, quando la Corte ha affermato che Hodlonaut ti ha definito un “patetico truffatore”, un “rabbrividire”, “chiaramente malato di mente” e (ripetutamente) “truffatore” era accettabile? E ti ha ordinato di pagare $348.257?”

Il riferimento di Snowden nel suo tweet era alla recentissima causa vinta da Hodlonaut. Quest’ultimo era stato molestato violentemente (anche giudiziariamente) da Craig Wright per averlo definito un “bugiardo”. 

Il cosiddetto “Faketoshi” (il falso Satoshi) non è mai stato all’altezza del suo soprannome, secondo l’informatore. Snowden, infine, concluse la sua ipotesi sottolineando: 

“Questo ragazzo non sa nemmeno barare come si deve. È solo imbarazzante”. 

Questo perché, a quanto pare, Wright ha “rivelato” (senza prove) di essere Nakamoto solo nel 2016, quindi sarebbe rimasto anonimo per 8 anni. 

C’erano davvero prove a sostegno del fatto che Wright fosse Satoshi Nakamoto?

Craig S. Wright ha affermato più volte di essere l’identità segreta dietro il creatore di Bitcoin. A detta di Wright, sarebbe stato lui insieme al compagno, esperto di sicurezza informatica, Dave Klaiman, defunto nel 2013, a creare Bitcoin.

Alle sue parole, Wright ha aggiunto prove a sostegno delle sue tesi. Come, ad esempio, il famoso libro pubblicato da Craig Wright, registrato con il copyright di Bitcoin.

Tuttavia, visti i forti dubbi che le affermazioni di Wright hanno comunque sempre provocato, ultimamente si era arrivati a sostenere che si potesse arrivare ad una verità sull’identità segreta di Nakamoto tramite calcoli matematici. 

La tecnica matematica usata è quella Baynesiana, la quale serve per stimare la veridicità di un’ipotesi, e i fattori da utilizzare sono le prove di cui siamo in possesso. Il modello matematico, nella sua forma più semplice, presuppone la completa credibilità di ogni attestazione.

Secondo questo modello, si parte da una probabilità molto piccola, circa uno su dieci miliardi, di essere Satoshi Nakamoto. In questo modo qualsiasi persona potrebbe essere Nakamoto, perlopiù senza prove che lo attestino. 

Tuttavia, se si prosegue con il modello aggiungendo nuove probabilità posteriori alla luce di nuovi dati rilevanti, queste vengono continuamente aggiornate con ulteriori prove indipendenti.

In questo modo, con il caso di Craig Wright, si stima di raggiungere presto la certezza che sia Satoshi Nakamoto, date le molteplici prove di valore che lo collegano all’identità misteriosa. 

Teorie dietro l’identità del creatore di Bitcoin

Le teorie sulla vera identità di Satoshi Nakamoto sono numerose, in quanto nessuno realmente sa se è un uomo, una donna, un insieme di persone o quant altro. Per risalire all’identità, inizialmente alcuni erano partiti dall’origine del nome giapponese. 

Infatti, in giapponese “satoshi” significa “un pensiero chiaro, veloce e saggio”. “Naka” può significare “medium”, “dentro” o “relazione”. “Moto” può significare “origine” o “fondamento”.

Tuttavia, non è mai stato certo se questi significati siano utili a ricondurre alla persona che ha inventato Bitcoin.

In un secondo momento, si era pensato a Michael Clear, laureato in crittografia al Trinity College, ma questi ha negato di esserlo. Altri sospettavano di Vili Lehdonvirta, ex sviluppatore di giochi finlandese, ma anch’egli ha smentito qualsiasi legame con Satoshi.

Nel 2017, dopo una soffiata di un dipendente di SpaceX, è comparsa l’idea sul web che dietro allo pseudonimo si nascondesse Elon Musk, teoria poi smentita dallo stesso imprenditore sul suo account Twitter. 

Le teorie negli anni sono balzate da una persona all’altra, fino ad arrivare alle dichiarazioni di Wright del 2016. C’è da sottolineare che Wright è la personalità più accreditata al momento per essere l’identità dietro Nakamoto. 

Tuttavia, fino ad ora, qualche certezza ma anche molti dubbi. Nessun dato certo sull’identità di Satoshi. Sapremo mai chi è veramente l’ideatore del Bitcoin?

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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