Le posizioni di FTX e Binance sugli FTT della discordia
Le posizioni di FTX e Binance sugli FTT della discordia
Criptovalute

Le posizioni di FTX e Binance sugli FTT della discordia

By George Michael Belardinelli - 8 Nov 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Sam Bankman-Fried, CEO e fondatore di FTX, è salito agli onori della cronaca a causa di un’osservazione di Coindesk subito ripresa con vigore da CZ, CEO di Binance, rispetto agli FTT detenuti. 

Perchè Binance ha deciso di liquidare tutti i token di FTX (FTT)?

Si dà il caso che Bankman-Fried sia anche legato a doppio filo non solo con FTX ma anche con Alameda Research e questo collide con il fatto che quest’ultima ha in bilancio 3,66 miliardi di dollari in FTT (il Token di FTX). 

Il problema non sta nel possedere un Token in cui si ha investito sin dalla genesi ma il fatto che a garanzia di questo vi siano 2,16 miliardi di dollari quando la capitalizzazione di mercato di FTT si aggira sui 3 miliardi e la sua valutazione diluita sia di 7 miliardi. 

Il CEO di Binance che come Alameda è una piattaforma di scambio di criptovalute tra le quali appunto FTT in passato aveva investito in FTX e possedeva 2,1 miliardi tra BUSD e FTT al momento dell’uscita dall’affare. 

Zhao così, come evidenziato da CoinDesk, ha scelto di liquidare tutti i suoi FTT annunciandolo pubblicamente rimarcando come il mondo delle criptovalute aveva già conosciuto momenti bui come quelli delle liquidazioni di Celsius e Three Arrows Capital o il fallimento dell’ecosistema Terra/Luna. 

Caroline Ellison, CEO di Alameda da soli sei mesi, si è ritrovata una bella patata bollente da dover gestire e prontamente ha risposto che i conti di Alameda sono ok e che sono pronti a reggere l’onda d’urto di chi shorterà il Token FTT e che la società avrebbe comprato volentieri a 22 dollari ciascuno i token in mano a Zhao. 

Gli short non hanno mancato l’appuntamento e nelle ultime 24 ore ben 500 milioni di dollari sono usciti dalle casse di FTX ma a differenza di Celsius solo per citarne uno ha retto bene l’urto del mercato. 

In attesa di ulteriori sviluppi è da sottolineare che il mercato, le crypto e i market maker hanno raggiunto standard di sicurezza nelle transazioni e nei bilanci elevati e che società come Binance e Alameda sono sotto la lente di ingrandimento costante di SEC e Mifid 2 che garantiscono agli investitori sonni tranquilli in termini di regolarità e coperture ma anche questa volta sarà solo il tempo a far luce sulla verità. 

Andamento delle crypto e pareggio tra STETH ed ETH.

Quasi tutte le crypto sono salite grazie alle mosse della Fed e ai dati sull’occupazione che cresce sia in termini assoluti che di crescita di stipendio medio (+4% quest’anno). 

Ampliando lo sguardo sul mondo delle valute digitali fa notizia lo storico primo scambio di JP Morgan nella blockchain, Fidelity che debutta con il servizio di trading e Twitter che con Musk al timone decide di accantonare per il momento il progetto di portafoglio crittografico. 

L’ennesimo furto hacker lo subisce Deribit, il principale exchange di opzioni crypto al mondo per un importo di 28 milioni di dollari.

Meta offre la possibilità di creare e scambiare NFT nei suoi social (Facebook ed Instagram) tramite Layer 2 Polygon e l’archiviazione decentralizzata.

L’archiviazione centralizzata sarà coadiuvata da Arweave tramite Web 3 e incentivi all’archiviazione.

AR, il token nativo di Arweave sarà usato per gli scambi e le transazioni in genere in questo contesto e proprio per questo ha visto accrescere il suo valore negli ultimi giorni del 60%.

Il mercato degli NFT ha risentito particolarmente dal mercato ribassista delle valute digitali ma il sentiment è positivo e pronto a generare nuovo valore.

Nel frattempo in casa Buterin STETH ed ETH raggiungono la parità a due mesi dalla fusione.

Coinbase: meno scambi portano a pessimi utili

Il terzo trimestre non si dimostra pessimo solo per aziende del settore tech ma anche per Coinbase che per i minori ricavi da transazioni incassa una perdita netta di 545 milioni di dollari con le azioni che toccano -80% dallo stesso periodo del 2021.

Se da una parte la congiuntura economica porta a minori ricavi per via del calo delle transazioni, dall’altra Coinbase capitalizza su USDC (USD Coin) con i relativi interessi attivi che ad oggi costituiscono l’entrata più cospicua dell’hub insieme ai proventi da transazioni che si attestano a 102 milioni di dollari (+200% sul Q2).

Le transazioni su Coinbase riscontrano un picco nelle ore di sovrapposizione delle contrattazioni americane con quelle europee ma subiscono un calo drastico durante il mercato asiatico segnale che le crypto si spostano al centro del globo, nel vecchio continente.

Un ottimo segnale per il mercato delle valute digitali viene dall’aumento della liquidità nelle coppie di valute delle valute più capitalizzate (BTC ed ETH) che è aumentata rispettivamente del 14% e del 36%. 

Il volume dei future perpetui ETH è del 54% e sorpassa quello di BTC

Il volume dei futures perpetui ETH è di poco maggiore rispetto ai volumi di BTC che si ferma al 46% in favore del 54% dei futures dell’avversario. 

Quando la volatilità del mercato aumenta, aumenta anche quella dei futures, OKX aumenta costantemente i propri volumi sui futures perpetui dal 2021 e Bitmex corre ai ripari con un calo del 50% sui futures che lo costringe a licenziamenti di massa e puntare tutto sui derivati.

Nonostante i segnali di speranza per il futuro (aumenti più blandi) la Federal Reserve settimana scorsa ha continuato la politica monetaria aggressiva con una variazione di +75 punti base.

La notizia dell’aumento dei tassi della Fed e il commento agli investitori del Presidente Jerome Powell che lascia intendere un cammino ancora lungo fatto di ulteriori aumenti ma che prevede maggiore accortezza per l’avvenire hanno portato alla decorrelazione tra Bitcoin (tocca quota 21.000 dollari e l’azionario (in perdita del 2%).

BTC e mercato americano non vanno più a braccetto e si allontanano di un ulteriore 0,4%, ma nello stesso periodo, invece, cresce quello con l’Oro (ai massimi dal 2020) anche se quest’ultimo è frenato dal dollaro forte e degli aumenti dei tassi di interessi di FOMC e FED.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.