Analisi del mercato crypto: focus su Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH)
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Analisi del mercato crypto: focus su Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH)

By Federico Izzi - 14 Nov 2022

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Le tensioni dei giorni scorsi si diffondono anche nel weekend, chiudendo la seconda peggior performance settimanale dall’inizio dell’anno per il Bitcoin e la terza peggiore per Ethereum.

Le due principali criptovalute frenano la caduta attorno al 20% disegnando un quadro tecnico opaco a poche settimane dalla chiusura dell’anno.

Il 2022 sarà ricordato come il peggiore anno della storia per fallimenti di progetti e società di finanziamenti e investimenti nel settore crittografico.

Con il passare dei giorni emergono dettagli sempre più inquietanti della gestione dei depositi sull’exchange FTX di Sam Bankman Fried, o più conosciuto come SBF, sino a pochi giorni fa considerato il mago e visionario della nuova finanza crittografica.

Una gestione che sinora ha causato perdite per una stima di oltre 30 miliardi di dollari tra piccoli e grandi investitori, ma che per le modalità di gestione e comportamento non si esclude possano essere utilizzate anche da altri exchange.

Dopo aver recuperato i livelli di agosto con il picco di 38 punti raggiunto il 7 novembre, la fiducia degli investitori torna ai livelli che hanno caratterizzato l’andamento della scorsa estate in area 20 punti. Non era mai accaduto che negli ultimi anni il Fear & Greed Index misurava un andamento così prolungato in area ‘Paura’, evidenziando un periodo tra i più difficili nel settore.

Oltre il crollo del token FTT nativo dell’exchange FTX che perde oltre il 90% in soli 7 giorni, molto male anche per Solana (SOL) che dimezza il suo valore da 31 USD o poco più di 14 USD in una settimana, perdendo oltre il 50%.

Analisi del prezzo di Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH)

Bitcoin (BTC)

Nel fine settimana il prezzo di Bitcoin (BTC) continua ad ondeggiare pericolosamente a ridosso dei 16k USD.

Rimane alta la tensione sulla principale criptovaluta che ritorna ai livelli più bassi degli ultimi due anni. Infatti, era dalla fine di novembre 2020 che il prezzo di BTC non scendeva sotto i 16k USD.

Da una prima stima dei dati on-chain emerge che le liquidazioni dei BTC siano dovute più a vendite costrette dai margin call di posizioni a rischio oppure di riposizionamento portafogli degli investitori di medio e lungo periodo.

L’open interest per numero di BTC rimasti aperti per le posizioni overnight scende ai minimi di agosto e per controvalore al livello più basso degli ultimi 6 mesi.

Motivi che consigliano di alzare la prudenza ai livelli di rischio mantenendo una gestione di eventuali posizioni ancora aperte e senza la fretta di rientrare in un mercato ancora soggetto a possibili affondi.

L’indice di volatilità tornato ai livelli più alti dallo scorso giugno, indica elevato nervosismo e rischi troppo elevati per gli investitori con scarsa esperienza.

Ethereum (ETH)

Nonostante una caduta maggiore al BTC di qualche frazione decimale percentile, il prezzo di Ethereum (ETH) sprofonda sotto i 1.100 USD riuscendo a mantenersi sopra i minimi dello scorso giugno quando il prezzo di ETH scese in area 880 USD, il minimo più basso da gennaio 2021.

Questo non deve illudere ad una maggiore forza della regina delle Altcoin che rimane ancora influenzata da possibili speculazioni al ribasso.

Il ritorno sopra i 1.250 USD di queste prime ore nella nuova settimana, dovranno trovare conferma anche in sede di chiusura giornaliera. Questo livello, infatti, è l’ultimo valido supporto di medio-lungo periodo a protezione della soglia psicologica dei 1.000 USD.

I 1.250 USD coincidono con il doppio massimo realizzato tra fine giugno e metà luglio che ha anticipato il rimbalzo che ha portato il prezzo di ETH a realizzare i massimi estivi in area 2.030 USD a metà agosto scorso.

Necessario monitorare l’evolversi delle prossime ore mantenendo una gestione rigida di eventuali posizioni rialziste con stop-loss entro i minimi toccati tra mercoledì 9 e giovedì 10 novembre, e comunque sopra i 1.050 USD.

La rottura di questa soglia, individuata dagli operatori professionisti con l’acquisto di opzioni put, potrebbe innescare le vendite dovute a riposizionamenti dei portafogli.  

Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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