Polygon e il metaverso aeroportuale: MATIC prossima alla svolta?
Polygon e il metaverso aeroportuale: MATIC prossima alla svolta?
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Polygon e il metaverso aeroportuale: MATIC prossima alla svolta?

By Alessia Pannone - 14 Nov 2022

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Polygon, la famosa blockchain indiana, con la rete fortemente orientata verso le offerte metaverse, è diventata la prima ad ospitare un metaverso aeroportuale per gentile concessione di BLR Airport. 

Il nuovo metaverso di BLR Airport su Polygon, infatti, mette in evidenza i potenziali casi d’uso, soprattutto per scopi commerciali. Ad esempio, gli aeroporti potranno utilizzare il metaverso per mostrare le loro offerte e tanto altro. 

Infatti, il metaverso di Polygon potrebbe anche rendere più facile per i clienti familiarizzare virtualmente con l’aeroporto, fattore utile per aumentare il coinvolgimento dei clienti.

Polygon contribuisce al rapido sviluppo del metaverso: perché 

L’ufficialità è stata data dall’account Twitter di Polygon, in cui si legge: 

“BLR Airport lancia Metaport, il primo metaverso aeroportuale del mondo esclusivamente su Polygon a mostrare il Terminal T2. Vivi il mondo phygital di socializzare, acquistare e intrattenimento. Benvenuti nel futuro con Polygon, AWS e Intel”. 

Con Polygon e BLR Airport, questa è la prima volta che in un aeroporto è stata rilasciata una versione metaverse, che funzionerà bene per Polygon e altre reti blockchain che si dilettano nel metaverso

Più di tutto, questa mossa ha evidenziato il potenziale per Polygon di contribuire al rapido sviluppo del metaverso. In merito allo sviluppo e la crescita, non è la prima volta che Polygon fa ben parlare di sé. 

Infatti, la blockchain indiana basata su Ethereum è riuscita a mantenere una sana traiettoria di crescita per quanto riguarda l’adozione. I suoi indirizzi totali sono cresciuti costantemente nelle ultime quattro settimane, nonostante le condizioni di mercato dirompenti

Sebbene il numero di nuovi indirizzi sia rallentato nella prima settimana di novembre, la rete ha ripreso il suo passo. Questa è stata la conferma che la rete stava ancora attirando nuovi utenti nonostante le ultime condizioni ribassiste. 

Quanto il metaverso riflette sulla richiesta di MATIC? 

Gli indirizzi di ricezione di Polygon hanno superato il numero di indirizzi di ricezione negli ultimi giorni. Ciò indicava che c’era una buona domanda di MATIC, la crypto nativa di Polygon, nonostante il recente incidente.

Sulla carta, MATIC ha visto indirizzi di ricezione più elevati rispetto a indirizzi di invio e ciò dovrebbe fungere da conferma dello slancio rialzista. Tuttavia, non è stato così, considerando che, come la maggior parte delle altre criptovalute, MATIC ha lottato per riprendersi dopo l’ultimo crash dovuto al crollo di FTX. 

MATIC ha infatti tentato un recupero nella seconda metà della scorsa settimana rimbalzando fino al 37% il 10 novembre. Tuttavia, poi è peggiorato ancora durante il fine settimana. Il suo prezzo di stampa di $0,89 rappresentava ancora un leggero premio rispetto ai suoi minimi recenti, nonostante la sua performance ribassista nel fine settimana.

MATIC era diretto a un nuovo test della media mobile a cinquanta giorni al momento della stampa, nonché a un cross al di sotto del livello dell’indice di forza relativa (RSI) del 50%. Queste osservazioni hanno evidenziato maggiori possibilità di un inizio rialzista questa settimana.

L’Ethereum killer” Polygon: cos’è e come funziona  

Polygon (MATIC) è una delle crypto su cui si sono accesi i riflettori nel 2021. Infatti, l’anno scorso ha guadagnato più del 1.000% negli exchange, e si è imposta come una delle grandi “Ethereum killer”, ossia quelle blockchain che contendono a Ethereum il primato nel settore della finanza decentralizzata e degli smart contract

Oggi Polygon è tra le venti criptovalute con la più alta capitalizzazione di mercato, che al momento della scrittura sfiora gli $8 miliardi. Non a caso Polygon è stata molto tenuta d’occhio nel 2022 per osservare le sue performance.

La piattaforma Polygon nasce nel 2017 con il nome di “Matic Network” dall’idea di tre imprenditori indiani, Jaynti Kanani, Anurag Arjun e Sandeep Naiwal. 

L’attuale denominazione è stata assunta solo a inizio 2021, ma MATIC viene ancora usato in riferimento alla crypto, ossia al token nativo del progetto. 

Dal punto di vista tecnico, Polygon è un framework con il quale gli sviluppatori possono realizzare applicazioni decentralizzate e strutture blockchain scalabili e compatibili con quella di Ethereum

La blockchain di Polygon è una layer-2 (“rete di livello-2”) costruita su Ethereum, ed è nata con l’obiettivo di porre rimedio ai problemi di scalabilità, velocità ed efficienza riscontrati su quest’ultima, senza tuttavia modificarne le caratteristiche principali.

La tecnologia di Polygon si distingue per la presenza delle cosiddette plasma chain, cioè blockchain secondarie messe in collegamento con una blockchain principale grazie a dei “bridge” multi-chain.

Una storia di successo 

Polygon è dotata di una sua criptovaluta nativa, il MATIC, lanciata sul mercato nel 2019 grazie a una IEO gestita da Binance. 

Si tratta di un token ERC-20 che funge da vera e propria moneta di exchange all’interno dell’ecosistema di Polygon, dato che chiunque volesse utilizzare il framework per creare un’applicazione DeFi è obbligato a corrispondere MATIC in cambio del servizio.

Polygon ha una storia di successo alle spalle, dato che dalla sua quotazione fino a oggi ha visto lievitare il suo prezzo più del 4.200%. 

Inoltre, lo scorso dicembre ha raggiunto il suo massimo storico sopra i $2,87. Attualmente, le quotazioni della criptovaluta sono inferiori di circa il 40% rispetto ai livelli toccati a fine 2021. 

Nonostante ciò, secondo molti osservatori, esisterebbero diversi elementi capaci di traghettare la crescita di Polygon nel lungo periodo. 

Prima di tutto, l’eco sostenibilità della sua rete, grazie al pieno utilizzo del protocollo di consenso Proof-of-Stake. 

Poi, la progressiva diffusione del framework Polygon tra gli sviluppatori di exchange decentralizzati. 

Non indifferente è anche la crescita del mercato degli NFT, che possono essere creati senza spese per mezzo della blockchain di Polygon. 

E, infine ma non per importanza, il futuro impiego della rete di Polygon nelle piattaforme del metaverso, come abbiamo visto, o nei progetti Web3.

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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