Morti tre boss delle crypto nelle ultime settimane
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Morti tre boss delle crypto nelle ultime settimane

By Stefania Stimolo - 2 Dic 2022

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L’imprenditore russo Vyacheslav Taran, il trentenne Tiantian Kullander e il crypto-milionario Nikolai Mushegian sono gli ultimi tre boss delle crypto trovati morti nelle ultime settimane. Le cause dei decessi sono rispettivamente: incidente in elicottero, nel sonno e per annegamento

Morti tre boss delle crypto: il caso di Vyacheslav Taran

Il crypto miliardario russo di 53 anni, Vyacheslav Taran, è il terzo boss della criptovaluta a essere stato ritrovato morto per circostanze misteriose, dopo che il suo elicottero si è schiantato vicino a Monaco. 

E infatti, pare che tale incidente sia avvenuto in condizioni di bel tempo e dopo che un altro passeggero avrebbe annullato il volo all’ultimo minuto, destando così dei sospetti. Proprio per queste motivazioni, il sostituto procuratore di Nizza, che ha visitato la scena, ha dichiarato che non si può escludere la colpa di terzi.

Taran è il co-fondatore della piattaforma di trading e investimento Libertex e del Forex Club, e stava volando da Losanna con un pilota esperto su un elicottero monomotore H130 quando è precipitato intorno alle 13 del 25 novembre. Anche il pilota francese di 35 anni è rimasto ucciso.

Secondo quanto è emerso dall’agenzia di stampa ucraina UNIAN, pare inoltre che Taran sia stato legato all’agenzia di spionaggio estero SVR, ed era responsabile del riciclaggio di fondi russi attraverso un’operazione di criptovaluta. Le fonti di tale notizia però non sono state rivelate. 

Morti tre boss delle crypto: il caso di Tiantian Kullander e Nikolai Mushegian

Nel giro di poche settimane, prima della notizia della morte di Taran, anche altri 2 boss delle criptovalute hanno perso la vita in modo misterioso

Si tratta del trentenne Tiantian Kullander, che è morto “nel sonno” la scorsa settimana e dell’altro crypto-milionario Nikolai Mushegian, 29 anni, che è annegato su una spiaggia di Porto Rico dopo aver twittato che temeva che la CIA e il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, lo avrebbero ucciso.

Kullander era il co-fondatore di Amber Group, una piattaforma di trading di criptovalute recentemente valutata 3 miliardi di dollari. Non solo, faceva anche parte del consiglio di amministrazione di Fnatic, un’organizzazione di e-sports.

Mushegian, invece, aveva 29 anni ed è morto il 28 ottobre, poche ore dopo aver twittato che temeva che la CIA e il Mossad lo avrebbero ucciso. Nello specifico, il suo tweet citava come segue: 

“La CIA, il Mossad e l’élite dei pedofili stanno gestendo una sorta di traffico sessuale e di ricatti da Porto Rico e dalle isole caraibiche. Mi incastreranno con un computer portatile piazzato dalla mia ex fidanzata che era una spia. Mi tortureranno fino alla morte”.

A smentire questa preoccupazione del deceduto è stata la sua stessa famiglia che avrebbe dichiarato di non credere che ci sia stato un omicidio, dato che il giovane milionario aveva una storia di problemi di salute mentale.

John McAfee e le voci sulla sua simulazione di morte

Un altro boss crypto trovato morto nella prigione di Barcellona all’età di 75 anni, è stato il celebre imprenditore tech e influencer di criptovalute, John McAfee. 

La notizia del decesso è stata data il 23 giugno 2021, dopo esattamente 8 mesi dall’arresto di McAfee per presunta evasione fiscale. 

Dopo la sua morte, però, sono iniziate anche le indagini per scoprire la causa dato che è stato affermato il suicidio. 

La moglie di John, Janine McAfee ha fin da subito dichiarato che non credeva al suicidio del marito e, più di recente, ha affermato anche di non credere ai rumors secondo cui il marito sia ancora vivo e che abbia simulato la sua morte. 

Il commento della vedova McAfee è stato fatto in risposta al documentario di Netflix “Running with the Devil” che presenta un segmento in cui l’ex fidanzata di McAfee, Samantha Herrera, avrebbe affermato che il deceduto l’ha contattata da un nascondiglio in Texas. Informazione che Janice definisce falsa.

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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