PokéWorld NFT citata in giudizio dalla reale Pokémon Company
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PokéWorld NFT citata in giudizio dalla reale Pokémon Company

By Stefania Stimolo - 23 Dic 2022

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Il gioco NFT PokéWorld è stato citato in giudizio dalla reale The Pokémon Company International, perché non avrebbe la licenza per utilizzare la proprietà intellettuale della società reale. 

PokéWorld NFT non ha licenza per utilizzare la proprietà intellettuale 

Pokémon Pty Ltd, la società australiana dietro il gioco NFT PokéWorld, pare stia utilizzando ingiustamente il nome della Pokémon Company International per pubblicizzare i suoi Non-Fungible Token. 

Infatti, il sito web di “PokéWorld” afferma falsamente che The Pokémon Company International e Kotiota stanno realizzando il gioco che uscirà nel gennaio 2023. 

Ovviamente, la Pokémon Company International ha citato in giudizio la società australiana e il tribunale sta agendo per impedire a Pokémon Pty Ltd di rivendicare licenze o affiliazioni con Pokémon Company. 

Nello specifico, la Corte Federale australiana ha deciso mercoledì di impedire a Pokémon Pty Ltd di lanciare questo gioco o di vendere qualsiasi NFT che utilizzi la proprietà intellettuale (IP) di Pokémon.

L’azienda non potrà utilizzare neanche marchi o le immagini di The Pokémon Company e non potrà rivendicare licenze o affiliazioni con la società proprietaria di questo nome. 

PokéWorld NFT: chi c’è dietro il sito ladro di proprietà intellettuale?

Secondo quanto riportato, Pokémon Pty Ltd, apparentemente con sede a Melbourne, è stata registrata come azienda nel 2016 e sembra operare sotto il nome di Kotiota Studios. 

Tutte queste entità si ridurrebbero a una sola persona, Xiaoyan Liu. Kotiota, che non sembra esistere all’indirizzo indicato, ha poi creato il sito web per PokéWorld. 

In pratica, si tratta di un gioco per smartphone in cui si combattono Pokémon come Charmander e Pikachu, per vincere token POKESHARD, collegata a Ethereum. Tutti gli oggetti del gioco che si acquistano sono mintati come NFT, quindi tutti possono scambiarli fino al loro valore di base pari a zero.

Al momento, mentre il sito web sembra essere ancora online, l’account Twitter di PokéWorld risulta essere sospeso

C’è da dire che nonostante l’azione giudiziaria in corso, sul sito web è ancora possibile vedere personaggi Pokémon, includendo persino video animati narrati, che mostrano i mostri 3D. Non solo, il sito cita apertamente il coinvolgimento della The Pokémon Company International con ripetute affermazioni. 

Nintendo e The Pokémon Company non lanceranno per adesso NFT Pokémon

Mentre il progetto fuffa utilizza PokéWorld per i suoi NFT di gioco, la realtà è che The Pokémon Company e Nintendo hanno invece deciso insieme che non lanceranno NFT di Pokémon, per il momento. 

Anche se questo non significa che i due colossi non vedano il trend attuale del settore crypto dedicato agli NFT e Metaverso

Anzi, già lo scorso maggio, l’ex Presidente di Nintendo, Reggie Fils-Aimé, ha dichiarato che le società di videogiochi sono pronte per essere leader nel metaverso. Fils-Aimé avrebbe anche detto che il gaming e il metaverso vanno di pari passo. 

Non solo, qualche mese prima, l’azienda di videogiochi condivideva col suo pubblico le sue preoccupazioni in merito agli NFT, in modo da essere utilizzati per non diminuire la gioia dei suoi fan. 

Un modo di considerare il settore crypto degli NFT con più accuratezza senza sperimentarlo direttamente, come aveva fatto il competitor SEGA, che infatti si è ritrovato con una reazione da parte dei fan non del tutto positiva. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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