Ripple e la collaborazione con Palau: verso il lancio della stablecoin nazionale
Ripple e la collaborazione con Palau: verso il lancio della stablecoin nazionale
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Ripple e la collaborazione con Palau: verso il lancio della stablecoin nazionale

By Alessia Pannone - 27 Dic 2022

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Dalle ultime notizie apprese, pare che Ripple stia collaborando con Palau, un Paese insulare e un microstato con solo 20.000 abitanti, per lanciare una Stablecoin nazionale.

Infatti, in una delle ultime interviste a Bloomberg, il Presidente di Palau, Surangel Whipps Jr., ha svelato dettagli interessanti sulla digitalizzazione del Paese e sulla futura incorporazione della blockchain.

Tra questi, la collaborazione di Ripple, il sistema di trasferimento di fondi in tempo reale e il network per gli exchange in valute, al fine di creare una Stablecoin nazionale. Ricordiamo che, in generale, una Stablecoin è una moneta stabile. Cioè con un prezzo progettato per essere ancorato a un asset di riferimento: denaro fiat, merci negoziate in borsa o una criptovaluta.

La stablecoin su Ripple e Palau: pagamenti più facili e sicuri 

Man mano che le criptovalute vanno avanti, sempre più guadagnano popolarità a livello globale, soprattutto di recente. Infatti, i paesi, grandi o piccoli che siano, stanno cercando di digitalizzare le loro economie e incorporare blockchain e criptovalute. 

Inoltre, diverse banche centrali stanno cercando di lanciare le proprie valute digitali della banca centrale, mentre altre stanno cercando di lanciare le proprie stablecoin. Nello specifico, in questo caso si parla di Palau e della sua collaborazione con Ripple al fine di creare una Stablecoin nazionale. 

La notizia, positiva per il mondo crypto, viene riportata sull’account Twitter ufficiale di Watcher.Guru, in cui si legge:

“Il Presidente di Palau afferma che il paese sta lavorando con Ripple per esplorare la creazione di una stablecoin nazionale.” 

Whipps Jr. ha a tal proposito parlato della digitalizzazione del paese e di ciò che stanno cercando di incorporare in termini di ulteriori sviluppi futuri, durante l’intervista. Il presidente ha anche annunciato che il paese sta collaborando con Ripple per esplorare la creazione di una stablecoin nazionale.

Inoltre, ha dichiarato che stanno pianificando di lanciare presto la stablecoin, che contribuirà a rendere i pagamenti più facili e sicuri. Whipps Jr. ha anche parlato della recente visita di CZ, CEO di Binance, nel paese e delle loro conversazioni su come utilizzare Binance Pay per rendere i pagamenti più facili per i residenti digitali del Paese.

Nello specifico, il presidente di Palau ha dichiarato: 

“Questo è un nuovo mondo per Palau, ma siamo entusiasti di farne parte. Uno dei vantaggi che abbiamo è che siamo piccoli e, si spera, possiamo mobilitare il nostro governo ed essere più adattabili ai cambiamenti che devono essere apportati in questo ambiente in rapida evoluzione.” 

Il Presidente ha anche affermato che le valute digitali della banca centrale e la criptovaluta generale e la tecnologia blockchain possono completarsi a vicenda.

L’altra news per Ripple: verso la fine del caso contro la SEC 

Non è un segreto che Ripple sia stata frenata e ostacolata non poco dal caso innescato dalla SEC, Securities and Exchange Commission. Un caso che affonda le radici nel 2020, dovuto alle accuse della commissione statunitense che ritiene XRP, la crypto nativa di Ripple, un titolo e non una valuta. 

La SEC al tempo affermò di come il crypto team avesse condotto una campagna di raccolta asset non registrati grazie all’emissione di XRP.

Dopo aver raccolto circa $1,3 miliardi, l’accusa sostiene che Ripple sia un titolo e la difesa, invece, il contrario. Un’ultima accusa è stata mossa di recente, dopodiché sembra che il caso si risolverà nell’immediato futuro, probabilmente nel primo trimestre 2023.

Nello specifico, nel documento della difesa veniva specificato di come la SEC fosse stata incapace di sostenere le proprie accuse in merito all’emissione di XRP token nel 2020 come forma di “contratto d’investimento”, al pari di un titolo.

Come tale, il consiglio chiedeva l’abolizione delle accuse e la chiusura del caso in suo favore. Ciò che si attende ora è solo la decisione finale del giudice. Ad ogni modo, se Ripple alla fine dovesse perdere, ciò rappresenterebbe una criticità non indifferente non solo per la crypto in questione, ma per l’intero comparto.

Infatti, la sconfitta sembra non essere ammissibile, in quanto, alla fine di questo 2022, il mondo delle criptovalute deve combattere con una serie di fallimenti concatenati, di cui FTX è solo l’ultima punta dell’iceberg.

La perdita del caso da parte di Ripple e la sconfitta di XRP sarebbe un durissimo colpo per il settore. Se XRP fosse infatti dichiarato al pari di un titolo, potrebbe perdere terreno velocemente arrivando a toccare persino i suoi minimi assoluti. 

Inoltre, sembra che il CEO, Brad Garlinghouse, abbia dichiarato di voler spostare la compagnia in un altro Stato qualora il suo crypto team perdesse il caso.

Al contrario, però, se XRP dovesse vincere la causa, dal prezzo attuale di $0,35 potrebbe arrivare a sfiorare i $2,89 in 5 anni e alcune stime dei trader del Web3 lo vedrebbero toccare i $7,30 nel 2030.

Oltre Ripple, le stablecoin più famose: tutto ciò che c’è da sapere 

Aldilà del prossimo lancio della Stablecoin di Ripple e Palau, allo stato attuale le stablecoin esistenti più famose sono quelle che replicano il dollaro. Tra queste, le più conosciute e utilizzate sono, ad esempio, Tether USD (USDT). 

Cioè la stablecoin creata dalla società Tether, che oggi è la più utilizzata nel mercato delle criptovalute. Non solo per salvaguardare il valore, ma anche per altri casi d’uso, come il finanziamento di conti di trading destinati esclusivamente al commercio di criptovalute.

Ancora, USD Coin (USDC), creata e sostenuta da Circle e Coinbase, considerata da molti la stablecoin più sicura e ben supportata sul mercato delle criptovalute. Anche se, va sottolineato, attualmente non ha casi d’uso così ampi come Tether. 

Immancabile la Stablecoin di Binance, Binance USD (BUSD). Quest’ultima è creata dalla più grande borsa di criptovalute centralizzata al mondo e presenta numerosi vantaggi specifici per i clienti/utenti della borsa di Binance, nonché per gli utenti della blockchain BEP20, meglio nota come “Binance Smart Chain”, la blockchain creata e gestita da Binance. 

Infine, c’è la DAI stablecoin, la più grande criptovaluta decentralizzata stabile creata dalla società MakerDAO. La caratteristica che rende unica questa criptovaluta stabile è il fatto che è sostenuta al 100% da asset digitali, memorizzati sulla blockchain di Ethereum. 

Cioè, gli asset che garantiscono il DAI sono conservati in un luogo in parte protetto dalla tecnologia blockchain, e allo stesso tempo pubblico alla vista di chiunque voglia controllare la blockchain per consultare e verificare che tali cripto asset esistano davvero e si trovino in un portafoglio digitale custodito da Maker.

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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