POSEIDON DAO: l’incontro con THE NEMESIS, OVER THE REALITY e METAGATE
POSEIDON DAO: l’incontro con THE NEMESIS, OVER THE REALITY e METAGATE
Metaverse

POSEIDON DAO: l’incontro con THE NEMESIS, OVER THE REALITY e METAGATE

By Cryptonomist Editorial Staff - 23 Gen 2023

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Poseidon DAO, lo scorso lunedì 16 gennaio, ha ospitato nel suo solito space 3 realtà affermate nel Web3. Diversi i punti discussi insieme, a partire dall’interoperabilità degli NFT nel settore, necessità sentita da tutti, fino all’impatto che la società Meta (ex Facebook) ha avuto nel settore.

OverTheReality

Over è una piattaforma Web3 costruita a partire dal 2018 al fine di creare un Metaverso legato al mondo reale il quale viene modificato ed adattato grazie ad esperienze di realtà aumentata.

Per fare ciò, si avvalgono di una struttura in 3 layer: il primo, chiamato anche “ownership layer”, divide il mondo virtuale in esagoni che coprono tutta la superficie terrestre e sono acquistabili come NFT, il secondo è chiamato “mapping layer” e permette la geolocalizzazione in modo estremamente preciso anche all’interno degli edifici mentre il terzo è il “builder layer” che permette di caricare NFT o anche di costruire dentro il metaverso tramite codice.

Metagate

Metagate è un’azienda molto recente, non ha sviluppato un proprio metaverso ma si propone lo scopo di studiare le varie piattaforme e connettere i metaversi con le società che vogliono entrare nel mercato. 

Come ha detto il suo founder, Metagate appartiene alla seconda generazione di aziende operanti nel Web 3.0, ed opera appunto creando un ponte tra le aziende del settore “tradizionale” e i metaversi, riuscendo a proporre ad ogni realtà il metaverso più adatto alle proprie esigenze e sviluppando per conto loro nelle diverse piattaforme. 

The Nemesis

The Nemesis è un metaverso 3D nel quale è possibile interagire tramite avatar digitali e si pone l’obiettivo di integrare la vita reale con quella digitale. Ad esempio, acquistando da un’azienda partner un paio di scarpe reali ed inquadrando un QR code, avreste le stesse scarpe anche nel Web3, ai piedi del vostro avatar. 

The Nemesis è un metaverso orientato al mass market approach, e ciò comporta che la decentralizzazione non sia totale in quanto il mass market non è ancora pronto per utilizzare la blockchain quotidianamente. Lo scopo è quello di far da ponte tra web 2 e web 3, poiché per utilizzare la piattaforma non c’è la necessità di avere un wallet ma si può giocare anche solo collegando un profilo social; ovviamente l’utilizzo del wallet garantisce più possibilità di interazione.

Differenze e collaborazione

Over e The Nemesis hanno discusso anche le differenze tra i loro metaversi, dove quello di Over è più focalizzato nel mondo fisico mentre The Nemesis nel mondo gaming. Entrambi però hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse piattaforme che nel web 3 è molto più comune e diffusa di quanto sia mai stata nel web2. 

Interoperabilità ed NFT

La discussione si è poi incentrata sulla necessità, sentita da tutte e tre le piattaforme, di cercare di raggiungere la completa interoperabilità. Di fatto, sostengono Over e The Nemesis, se non c’è interoperabilità il web 3 si differenzia ben poco dal web 2. 

Tutte le piattaforme dovrebbero contribuire nel creare uno standard che permetta ad uno stesso NFT di essere usato in diversi metaversi. Anche Metagate, in contatto con aziende al di fuori del mondo della blockchain, condivide questo punto: se un’azienda esterna deve investire in marketing NFT poter avere massima interoperabilità permette di correre meno rischi e quindi di investire con meno riserve. 

Future implementazioni

Si è poi parlato di cosa le piattaforme web 3 dovrebbero fare per migliorare la propria percezione agli occhi del grande pubblico in quanto il mercato da aggredire è ancora vastissimo se si tiene conto che gli utenti di tutte le piattaforme web 3 sono appena lo 0,5% di quelli di Roblox. 

The Nemesis punta sul merchandising anti-fraud e nel connettere a 360 gradi l’utilizzo della piattaforma con la vita reale puntando, ad esempio, sull’”improve my body, improve my avatar” che permette di ottenere un avatar più prestante se nella vita reale si fa esercizio fisico. 

Non solo: grazie alle nuove tecnologie si potrà ottenere un’esperienza totalmente immersiva, permettendo non solo di giocare ma anche chattare o fare video-call all’interno della stessa piattaforma in contemporanea.

Secondo Over invece bisognerebbe puntare maggiormente nello strumentalizzare le location fisiche trasposte nel web 3 ed accompagnarle ad avatar che siano in grado di guidare l’utente all’interno di monumenti o città, spiegando e raccontando la storia dei diversi posti. Un ulteriore passo sarebbe quello di fare ricostruzioni in 3D in real time, inquadrando semplicemente un monumento con il telefonino.

Percezione di Meta

Tutti e 3 i player concordano che Meta ha contribuito moltissimo nel rendere popolare il nuovo internet interattivo ed immersivo, ma Meta è ancora uno spazio puramente web 2 mentre i metaversi sono web 3. La discussione si è infine soffermata sull’importanza di educare gli utenti sul concetto di ownership degli NFT che popolano il metaverso e sul cercare di non creare distopie. 

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