PayPal verrà sfidata da un nuovo wallet bancario
PayPal verrà sfidata da un nuovo wallet bancario
Fintech

PayPal verrà sfidata da un nuovo wallet bancario

By Marco Cavicchioli - 25 Gen 2023

Chevron down
Ascolta qui
download

PayPal ed Apple Pay potrebbero presto venire sfidate da un nuovo wallet bancario. 

Lo rivela il Wall Street Journal, secondo cui un gruppo di banche statunitensi guidate da Wells Fargo ha intenzione di realizzare un nuovo wallet per i pagamenti digitali. Insieme a Wells Fargo starebbero partecipando a questo progetto anche Bank of America (BoA), JPMorgan Chase ed altre quattro banche. 

Il nuovo wallet consentirà agli acquirenti di pagare online con un conto collegato alle loro carte di debito e di credito, ovvero esattamente come Apple Pay. Ma a farne le spese potrebbe essere principalmente PayPal. 

Il wallet di PayPal

Quello di PayPal è un vero e proprio wallet che consente di ricevere, custodire ed inviare valut fiat in formato digitale. Nel corso del tempo però sono state aggiunte anche ulteriori funzionalità, tra cui il collegamento a conti bancari ed a carte di credito e di debito per poter attingere fondi da quelle fonti, ed in seguito anche il trading di criptovalute. 

Come mostra chiaramente l’andamento del prezzo delle sue azioni, ha avuto un successo clamoroso nel 2020, a causa del lockdown che ha fatto impennare i pagamenti online. 

Infatti PayPal è in assoluto una delle forme preferite in occidente per i pagamenti online per via dell’elevato livello di sicurezza che offre. 

PayPal in Borsa

Prima della pandemia il prezzo delle azioni PayPal in borsa era arrivato fino a 120$, ma a febbraio 2021 aveva già superato i 300$, con un aumento del 150% in un anno. 

A partire però da luglio 2021 ha iniziato un lungo declino che non solo ha cancellato tutti i guadagni del 2021, ma addirittura a fine dicembre 2022 ha portato il titolo sotto i 70$. 

Questo significa che il crollo del 2021 e del 2022 non è stato solo un rimbalzo al contrario dopo la bolla del 2021, ma che c’è sicuramente anche dell’altro. 

Dal confronto con l’indice Nasdaq 100 si evince che sul titolo PayPal hanno pesato ben due grossi problemi. 

Dopo il picco di febbraio 2021 il titolo PayPal perse il 28% del proprio valore in circa due settimane. Tornò sui 300$ solamente a luglio, ma solo per tre giorni. Questo forte calo di fine febbraio avvenne mentre la bullrun del Nasdaq era ancora in corso, così come il successivo declino di settembre. 

Quindi lo scoppio della bolla sul titolo PayPal avvenne quando il Nasdaq 100 stava ancora crescendo. Questa bolla si doveva molto probabilmente proprio al lockdown, ed il suo scoppio fu dovuto probabilmente alla fine, o all’allentamento, dei lockdown. 

Quando a gennaio 2022 scoppiò anche la bolla sul Nasdaq, il crollo si sommò a quello già in atto da quattro mesi sul titolo PayPal, prolungandolo praticamente per un altro anno. 

In altri termini la bolla speculativa sul prezzo delle azioni di PayPal finì già a luglio del 2021, mentre quella sul Nasdaq andò avanti fino a dicembre. A partire da gennaio 2022 allo scoppio della bolla speculativa sulle azioni PayPal si sommò lo scoppio di quella sui mercati finanziari, facendo durare il bear market di PayPal per ben quindici mesi. 

Il futuro di PayPal e del suo wallet

A queste dinamiche, prettamente finanziarie, se ne sta sommando anche una di tipo economico. 

Prima del boom dei pagamenti online generato dai lockdown, PayPal non aveva grossi concorrenti, perchè offriva un servizio a suo modo unico, con pochissimi emuli di dimensione molto inferiore. 

Ma proprio il boom del 2020 ha ampliato a tal punto il mercato di PayPal che anche i concorrenti sono cresciuti parecchio, sia in numero che in volume. 

Quindi non c’è affatto da stupirsi che anche il settore bancario abbia deciso di entrare in questo business, che non è quello dei pagamenti online, dominato dalle carte di credito e debito, ma dei wallet che consentono anche di conservare fondi e magari utilizzarli o farli fruttare in qualche modo. 

A questo punto è lecito attendersi che la stessa PayPal reagisca offrendo sempre nuovi servizi e sfruttando la sua già molto ampia base di utenti. 

Il progetto wallet di Wells Fargo 

Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, il wallet bancario a cui sta lavorando Wells Fargo insieme ai suoi partner sarà gestito da Early Warning Services (EWS), ovvero una società di proprietà della banca stessa che gestisce già il servizio di trasferimento di denaro Zelle. Il nuovo wallet però funzionerà in modo separato da questo servizio. 

Di EWS fanno parte anche Capital One Financial (COF) PNC Financial Services (PNC), US Bancorp (USB) e Truist Financial Corp. (TFC). 

L’obiettivo esplicito del nuovo wallet bancario è quello di competere con operatori come PayPal e Apple Pay, perché le banche temono di perdere il controllo delle loro relazioni con i clienti. 

Un altro obiettivo è quello di ridurre le frodi, dato che questo tipo di wallet consentono di pagare con carta senza doverne digitare il numero.

L’ipotesi è quella di arrivare a collegare 150 milioni di carte di debito e di credito agli account dei clienti del nuovo wallet bancario nei soli Stati Uniti. 

I rivali crypto

Il fatto che PayPal ormai da più di due anni abbia deciso di entrare in modo diretto anche nel settore crypto rivela che questo è uno dei settori che sta esplorando per ampliare la propria offerta. 

Dato che ormai i servizi di pagamento online si assomigliano tutti, è proprio sui servizi aggiuntivi che competono i wallet come quello di PayPal. 

Tra questi servizi c’è sicuramente anche il trading crypto, ma in futuro è possibile che ci siano anche le dApp di finanza decentralizzata. 

Per chi opera con le tradizionali valute fiat ci sono enormi ostacoli nell’offrire servizi di investimento. Invece nella finanza decentralizzata di fatto chiunque può farlo. 

Visto che ormai di servizi crypto che consentono ad esempio di investire i propri fondi in cambio di rendite o interessi ce ne sono parecchi, le aziende come PayPal devono domandarsi se valga la pena star fuori da questo mondo e lasciare che rivali decentralizzati offrano servizi che loro fanno fatica ad offrire. 

Tuttavia aziende pienamente regolamentate come PayPal potrebbero avere grossi problemi anche ad offrire direttamente servizi DeFi, ma nessuno vieta loro di collaborare con servizi crypto. 

Infatti a dicembre dello scorso anno è stata annunciata una partnership di PayPal con MetaMask, ovvero uno dei principali wallet crypto sviluppato dalla nota società Consensys. Sembra proprio che il futuro di questo mercato dipenda anche dalle evoluzioni del settore crypto, e dalle interazioni tra il mondo crypto e quello bancario tradizionale. 

Non bisogna dimenticarsi che una delle principali rivali diretta di PayPal, ovvero Stripe, già da tempo integra anche servizi crypto, e collabora con Twitter

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.