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Ultime notizie in merito alla crypto Solana (SOL): miglioramenti alla blockchain e le proprietà immobiliari “tokenizzate”

Ultime e importanti news in merito alla crypto Solana (SOL). A quanto pare, Solana intende migliorare la sua blockchain dopo la recente interruzione che ha generato preoccupazione negli utenti. 

Inoltre, sembra che stia lanciando i primi NFT “supportati” da una proprietà immobiliare, consentendo agli utenti di investire in vere e proprie case “tokenizzate”. 

Solana crypto news: il miglioramento alla blockchain 

Dopo che un rallentamento della rete ha lasciato gli utenti in preda al panico, Solana ha reso noti i piani per migliorare il suo ultimo aggiornamento della rete.

A seguito dell’ultimo aggiornamento della rete 1.14 del 25 febbraio, la rete Solana ha subito un notevole rallentamento nella produzione di blocchi. In risposta immediata alle interruzioni delle transazioni, i validatori hanno effettuato un downgrade del software per aumentare le prestazioni.

Tuttavia, il 28 febbraio Anatoly Yakovenko, fondatore e CEO di Solana Labs, ha rilasciato un’altra dichiarazione su come l’ecosistema intenda migliorare i recenti aggiornamenti della rete. L’obiettivo principale del piano è la stabilità, mentre la rete continua la sua transizione.

Infatti, Yakovenko ha dichiarato: 

“Le priorità del 2022 erano la realizzazione di nuove funzionalità e nuovi strumenti. Il 2023 è la stabilità. Tldr 1/3 del core eng si concentrerà sulla stabilità e sui test avversari. Ecco i miei pensieri.” 

La dichiarazione delinea un piano in sei fasi per gli ingegneri al fine di aiutare a snellire il processo e rivela la formazione di un team avversario, che comprende un terzo del team di ingegneri di Solana.

Questo team è stato formato per realizzare ulteriori hook e strumentazioni nel codice del validatore e per individuare gli exploit nei protocolli sottostanti.

Inoltre, ha definito i modi per concentrarsi sulla ricerca della stabilità dell’intera rete. Ciò include un secondo client del validatore sviluppato dal team firedancer di Jump Crypto e gli sviluppatori di Mango DAO che creano nuovi strumenti e implementano i mercati locali delle fee, tra gli altri sforzi.

Prima della versione 1.14, i principali ingegneri stavano lavorando per risolvere i problemi che influivano sulla velocità e sull’usabilità della rete, come la misurazione del gas non valida, la mancanza di controllo del flusso per le transazioni e la mancanza di mercati tariffari, tra gli altri problemi più tecnici. 

A questi problemi è stata assegnata la priorità per migliorare l’esperienza dell’utente. Tuttavia, dopo l’ultima release, i core engineer hanno in programma di coinvolgere altri sviluppatori e revisori esterni per testare e trovare gli exploit. 

Interruzione della blockchain Solana: i motivi

La recente dichiarazione di Yakovenko menziona che le indagini su ciò che è accaduto durante l’interruzione iniziale sono ancora in corso, e la community sarà informata quando le informazioni saranno disponibili.

Ad ogni modo, il 28 febbraio ha chiarito che il voto on-chain non è stato la causa del rallentamento. 

La reazione della community all’interruzione è stata concitata, con alcuni utenti che hanno definito il sistema un “killer di transazioni”. 

Tuttavia, la replica alla roadmap di miglioramento di Yakovenko è stata contrastante: alcuni utenti hanno dichiarato che la notizia era “fantastica”, mentre altri hanno messo in dubbio l’integrità di Solana:

“Il vostro processo di test è fallito ad ogni rilascio principale. Avete almeno un vero processo di testing? Non ne sono sicuro. Una semplice domanda: chi è responsabile del coordinamento globale dei test e dei rilasci fino ad ora? Tu? Raj? … non è una cosa seria.” 

La call dell’ecosistema Solana è prevista per il 2 marzo 2023, in cui si intende discutere lo stato dell’ecosistema, tra le altre questioni.

Il 27 marzo, il protocollo di comunicazione di Helium Network prevede di migrare alla blockchain di Solana per distribuire gli oracoli.

Altre crypto news per Solana: le case “tokenizzate”

La società Homebase ha venduto su Solana i primi NFT “supportati” da una proprietà immobiliare, consentendo agli utenti di investire in vere e proprie case “tokenizzate”. 

Nello specifico, è stata venduta una quota di un trilocale a McAllen, in Texas, con 2.468 NFT in offerta, per un valore totale di 246mila dollari.

Gli utenti possono, infatti, investire attraverso il programma in proprietà unifamiliari, con ognuna di queste che sarebbe detenuta da una società a responsabilità limitata. La cui proprietà, inoltre, sarebbe associata agli NFT di Homebase.

E, nel momento in cui la casa venisse messa in affitto, gli utenti (o meglio i possessori degli NFT) riceverebbero l’entrata mensile sotto forma di USDC, in proporzione all’asset che si possiede. Un modo, secondo la società, per consentire a più persone di investire nel settore, molto spesso esclusivo data la liquidità necessaria per operarci.

Da un punto di vista normativo, stando ai comunicati, gli NFT sarebbero emessi e registrati sotto il controllo della SEC, e quindi considerati “titoli” secondo il regolamento dell’agenzia.

Alex Kim, co-fondatore di Homebase, ha dichiarato quanto segue: 

“Abbiamo deciso di adottare uno degli approcci legali più prudenti. E abbiamo deciso di registrare i nostri asset come ‘titoli’ dal day one.” 

Questa non è la prima volta che un’operazione del genere vede la luce. Già lo scorso anno, per esempio, Vesta Equity aveva deciso di vendere prodotti simili su Algorand, ma il business non sembra aver attratto nuovi investimenti.

Roofstock onChain, un marketplace NFT immobiliare, ha invece avuto più fortuna, registrando lo scorso ottobre la vendita di una proprietà in Carolina del Sud, per un valore di 175mila dollari.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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