HomeCriptovaluteBitcoinPrezzo in USD di Bitcoin e Ethereum in crescita dopo Shapella

Prezzo in USD di Bitcoin e Ethereum in crescita dopo Shapella

Dopo l’aggiornamento Shapella di Ethereum si temeva che il suo prezzo (USD) e quello di Bitcoin potessero scendere. 

Quello che alla fine si è rivelato, è stato tutto il contratio.

Il fatto è che Shapella, ovvero Shanghai + Capella, ha finalmente aperto i prelievi degli ETH in staking, quindi il timore è che potessero essere prelevati in massa per poi essere venduti immediatamente. Ciò non è accaduto. 

Gli Ethereum (ETH) in staking

Lo staking di ETH sulla nuova blockchain di Ethereum (Beacon Chain) è iniziato a dicembre 2020, ovvero più di due anni. Fino a ieri tutti gli ETH messi in staking su Beacon Chain risultavano bloccati e non prelevabili. 

Grazie all’aggiornamento Shapella sono stati sbloccati, ed è quindi diventato possibile prelevarli. Nonostante ciò ieri solo pochissime persone li hanno prelevati. 

Prima di Shapella risultavano esserci in staking più di 18.013.000 ETH, mentre ora sono scesi solamente a 17.972.000. Quindi ieri sono stati prelevati solo lo 0,23% di tutti gli ETH in staking, ovvero una percentuale irrilevante e completamente ininfluente. 

Tuttavia, vanno aggiunte un paio di considerazioni. 

La prima è che non tutte le staking pool di ETH in realtà hanno già riattivato i prelievi. Ad esempio, quella di Binance, una delle tre principali, li riattiverà solamente la settimana prossima. 

La seconda è che con i prezzi di ETH i risalita, è più che plausibile che in molti per ora abbiano deciso di continuare a lasciarli in staking. 

Quando anche Binance riattiverà i prelievi degli ETH in staking, nel caso in cui il prezzo di Ethereum dovesse iniziare a scendere qualcuno potrebbe impaurirsi tanto da decidere di prelevare e vendere gli ETH che ha ancora in staking. Quindi la situazione attuale è decisamente buona, ma non è detto che duri.

Il prezzo di Ethereum (USD) 

Il 3 aprile il prezzo di Ethereum (USD) è iniziato a salire più di quello di Bitcoin. È possibile che tale differenza fosse dovuta proprio all’attesa dell’aggiornamento Shapella, avvenuto nella notte tra il 12 ed il 13 aprile. 

All’epoca 1 ETH valeva poco più di 1.800 USD, e nel giro di due giorni era già risalito sopra quota 1.900 USD. 

Tuttavia nei quattro giorni seguenti era sceso, tornando a circa 1.840$. Ancora il 12 aprile era a 1.860$, ma proprio nella notte in cui è avvenuto l’aggiornamento ha iniziato a salire. 

Prima si è riportato molto velocemente sopra i 1.900 USD, poi ieri è risalito anche sopra i 2.000$. Questa notte ha superato anche i 2.100$, e per ora sembra essersi fermato lì. 

Analizzando i prezzo del token LDO di Lido DAO, la principale staking pool di ETH al mondo, si nota che il giorno prima di Shapella c’era stata una brusca discesa dell’11%, forse perchè si temeva proprio un prelievo di massa. Invece, il giorno dell’aggiornamento tale prelievo non si è verificato, ed il prezzo del token è rimbalzato del 2%. 

Quando poi si è scoperto che i prelievi dallo staking di ETH erano stati irrilevanti, ha fatto segnare un ulteriore +15%. 

Alla luce di ciò è possibile affermare che probabilmente la risalita del prezzo di ETH sopra i 2.000$ dopo l’aggiornamento Shapella è dovuta al diradarsi dei timori riguardo una possibile vendita in massa degli ETH in staking. 

Il prezzo di Bitcoin (USD) 

Sembra che anche il prezzo di BTC si sia giovato di questo trend, anche se di meno rispetto ad Ethereum. 

Fino al 10 aprile era ancora poco sopra i 28.000 USD, ma già il giorno successivo era risalito sopra quota 30.000$. 

Da notare che l’11 aprile era il giorno prima di Shapella, e che il 12 aprile tornò per breve tempo sotto i 30.000 USD. 

Ieri però è risalito prima a 30.400$, e poi nel corso della notte è salito anche a 30.700$. 

Oggi ha fatto anche un primo tentativo, fallito, di superare anche i 31.000 USD, ma a questo punto è possibile che ci riprovi. 

Da notare che 30.000 USD è una soglia chiave, perché è quella attorno alla quale il prezzo di BTC oscillò dopo l’implosione dell’ecosistema Terra/Luna a maggio dell’anno scorso.

Prima di quel crollo era a 38.000 USD, ovvero una cifra che ad oggi appare ancora lontana. Va detto che nella seconda metà di maggio 2022 non riuscì mai a superare i 32.000$ in modo netto e deciso. 

C’è, però, un aspetto che merita una riflessione aggiuntiva. 

Rispetto ad inizio anno il prezzo di BTC è aumentato dell’85%, ovvero un notevole rimbalzo dopo i crolli del 2022. 

Questo però da un lato potrebbe essere interpretato come un semplice rimbalzo dovuto ad un’eccessiva sottovalutazione del suo reale valore di mercato nel corso della seconda metà del 2022, ovvero dal fallimento di Celsius in poi. Infatti ad oggi ha recuperato tutte le perdite accumulate dopo il crollo di Terra. 

Dall’altro invece potrebbe anche essere interpretato come un eccesso di entusiasmo venutosi a formare nel nuovo anno, ma non va dimenticato che nessuno dei crolli del 2022 si dovette a problemi riguardanti specificatamente Bitcoin. 

Anzi, l’unico grosso problema legato alle criptovalute è stato l’implosione dell’ecosistema Terra/Luna, perché tutti gli altri avevano a che fare con società tradizionali che sono fallite per mala gestione del management. Quindi è plausibile che i cali della seconda metà del 2022 del prezzo di Bitcoin fossero eccessivi. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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