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Polygon: l’infrastruttura d’identità ID e il prezzo della crypto

Polygon ha rilasciato un tutorial sull’infrastruttura d’identità: Polygon ID: il suo impegno per rimanere sul pezzo, non ha però fermato il trend ribassista della sua crypto MATIC, che negli ultimi sette giorni è in dump di oltre il 13%. 

Polygon e l’infrastruttura d’identità ID della crypto

Dando un’occhiata sull’account ufficiale di Twitter di Polygon, negli ultimi giorni c’è stata una presentazione della nuova infrastruttura d’identità: Polygon ID. 

https://twitter.com/0xPolygon/status/1656384347862192142

“Gli strumenti di #PolygonID sono utilizzati in prima linea nella prossima rivoluzione della gestione dell’identità digitale e del modo in cui vengono controllati i dati personali. Perché Polygon ID è il pezzo mancante del puzzle per risolvere il problema dell’identità di Internet? Vediamo di analizzare caso per caso.”

In pratica, la nuova infrastruttura d’identità Polygon ID vuole facilitare le relazioni affidabili e sicure tra applicazioni e utenti, seguendo i principi dell’identità auto-sovrana e della privacy di default. 

Con l’aiuto delle zero-knowledge proofs, gli utenti possono dimostrare la propria identità senza dover esporre le proprie informazioni private. Questo garantirebbe sia la libertà di espressione che la privacy, dato che le identità degli utenti sono protette dalla crittografia zero-knowledge. 

Polygon ID: i concetti fondamentali dell’identità digitale

I nuovi strumenti di Polygon ID si basano su concetti fondamentali dell’identità digitale, che sono credenziali verificabili, titolare dell’identità, emittente e verificatore. 

Nel tutorial dedicato, Polygon spiega il framework dell’infrastruttura di Polygon ID come segue:

“Ogni identità è identificata da un identificatore unico chiamato DID (Decentralized Identifier). Ogni informazione basata sull’identità è rappresentata da credenziali verificabili (VC). In termini più semplici, una VC rappresenta qualsiasi tipo di informazione relativa a un individuo/impresa/oggetto. La VC può essere semplice come l’età dell’entità o il titolo di studio più alto da essa posseduto. Potrebbe essere un certificato di appartenenza emesso da una DAO”

Non solo, questa suite di strumenti Polygon ID hanno tutti tre componenti principali: emittenti, fornitori di portafogli e verificatori. Sono questi tre moduli che, insieme, formano quello che chiamiamo il “Triangolo della fiducia”. 

https://twitter.com/0xPolygon/status/1656002155885518857

“Ci sono TRE componenti principali disponibili negli strumenti dell’infrastruttura di identità #PolygonID per gli sviluppatori che agiscono come:

→ Emittenti

→ Fornitori di portafogli

→ Verificatori”

Infine, Polygon spiega i benefici che si possono ottenere utilizzando Polygon ID, che sono:

  • Privacy grazie alle prove zero-knowledge: il titolare dell’identità deve solo dimostrare di essere il proprietario di un VC che corrisponde a determinati criteri, senza far conoscere al verificatore il VC effettivo;
  • Verifica off-chain e on-chain tramite gli Smart Contracts;
  • Auto-sovranità: l’utente è l’unico custode delle sue chiavi private; 
  • Fiducia transitiva tra gli attori del triangolo significa che la fiducia tra due entità in un dominio o contesto può essere facilmente estesa ad altri domini o contesti.  

Polygon (MATIC): dump del 13% sul prezzo della crypto

Polygon (MATIC) segue il trend generale delle crypto ribassista, registrando però un dump di prezzo negli ultimi 7 giorni del 13%. 

E infatti, MATIC è passata da 0,9979$ di settimana scorsa, agli attuali a 0,8581$. La 10a crypto per capitalizzazione di mercato, è rimasta in bear market dallo scorso febbraio 2023, quando il prezzo di MATIC aveva toccato gli 1,52$. 

Ovviamente non si tratta del suo prezzo ATH, infatti il massimo storico di MATIC è stato toccato a dicembre 2021, in piena bull run crypto. MATIC è riuscita a sfiorare quota 2,90$

Eppure Polygon non si lascia scappare alcuna occasione. Di recente, il second layer di Ethereum, più scalabile e con basse commissioni, è riuscito ad ottenere una collaborazione con Google Cloud e un’altra con Mastercard per la creazione di nuovi progetti crypto. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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