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Uniswap: il DEX aumenta di volume grazie alla crypto dei meme PEPE

Il DEX di Uniswap continua a crescere in termini di volume giornaliero. Il motivo, ora, potrebbe essere attribuito alla popolarità di Pepecoin (PEPE) che aveva superato inizialmente il miliardo di capitalizzazione di mercato.

Uniswap sorpassa Coinbase grazie alla crypto dei meme Pepecoin (PEPE) 

Negli ultimi giorni, Uniswap ha superato Coinbase in termini di volume giornaliero, probabilmente grazie alla popolarità di Pepecoin (PEPE) e alle memecoin. 

E infatti, stando quanto riportato da DeFi Llama e CoinGecko, il giorno 4 maggio sia Uniswap che Coinbase hanno registrato circa 1,2 miliardi di dollari di volume, trovandosi a pari merito. Mentre, il giorno successivo, il DEX Uniswap ha visto crescere questo numero fino a 2,2 miliardi di dollari contro i 1,3 miliardi di Coinbase.

Si tratta proprio del giorno in cui il market cap di Pepecoin (PEPE) è salito vertiginosamente fino a toccare 1,68 miliardi di dollari. Al momento della scrittura, la capitalizzazione di mercato totale di PEPE si è assestata intorno a 676 milioni di dollari. 

Nella giornata del 12 maggio, poi, Uniswap rimaneva davanti a Coinbase, con 1,2 miliardi di dollari di volume, rispetto ai 948 milioni di dollari del crypto-exchange statunitense. 

Di certo, non è da sottovalutare il numero di blockchain supportate dalle due piattaforme di trading. E infatti, mentre Uniswap supporta Ethereum, Arbitrum e Optimism, Polygon, Celo e Binance Smart Chain (BSC), dall’altra parte Coinbase supporta solo Ethereum e tutte le reti compatibili con EVM.

Uniswap sostiene PEPE ma Coinbase accusa la crypto dei meme

Un’altra motivazione che spinge gli utenti a scegliere Uniswap rispetto a Coinbase, potrebbe essere attribuita anche alla posizione ostile del CEX rispetto a Pepecoin (PEPE).

Di recente, infatti, Coinbase ha definito PEPE un “simbolo di odio”, suscitando non poche polemiche all’interno della crypto-community. 

In pratica, il giorno 10 maggio, Coinbase avrebbe inviato una newsletter ai suoi clienti che cita una decisione del 2016 dell’Anti-Defamation League di inserire il personaggio a tema rana nel suo database di simboli di odio online. 

Questo attacco da parte di Coinbase verso Pepe ha scatenato una reazione da parte dei sostenitori e holder della memecoin. 

Alcuni hanno solo invitato il crypto-exchnage a chiedere scusa, altri hanno invece trasferito i loro fondi da Coinbase ad altre piattaforme di crypto-trading. 

Addirittura, è circolato l’hashtag #deletecoinbase che nel giro delle prime 2 ore dalla sua creazione, ha visto generare oltre 14.000 tweet. 

Uniswap: la crescita del DEX

Uniswap risulta essere davanti a Coinbase per volumi giornalieri già da un bel po’. Si può dire che l’aumento di interesse per il DEX è arrivato dopo il crollo di FTX, quando gli utenti hanno voluto iniziare ad utilizzare di più i DEX, anche per poterli utilizzare con wallet non-custodial. 

In questo modo, i fondi non venivano detenuti su wallet di proprietà di terzi, affidando la custodia in modo esclusivo ad altri. Un po’ come succede anche con Coinbase. 

Non solo, Uniswap risulta essere gettonata nel settore del DeFi. E infatti, il suo TVL risulta essere al momento della scrittura di 4,05 miliardi di dollari, mentre PancakeSwap rimane a quota 2,11 miliardi di dollari (quasi la metà). 

Mentre a marzo, Uniswap ha raggiunto quasi 73 miliardi di dollari di volume di trading mensile, rappresentando il 61% di tutti i trading di DeFi negli ultimi sette giorni. Il motivo di tale esplosione è possibile sia stata l’integrazione di Uniswap su BNB Chain di Binance. 
Nel mese di aprile, poi, Uniswap sembra aver chiarito i suoi problemi con Apple, riuscendo finalmente a lanciare il suo crypto-wallet auto-custodial mobile per i dispositivi iOS, così che gli utenti possono utilizzarlo mentre sono in movimento.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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