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Crypto news: Paxos, il partner di PayPal, paga 510.750 dollari in eccesso di commissioni per le transazioni in Bitcoin

Secondo un portavoce di PayPal che ha rivelato la news, il partner infrastrutturale Paxos ha accidentalmente pagato in eccesso 510.750 dollari per una singola transazione di Bitcoin il 10 settembre. 

Crypto news: l’incidente rivelato da un portavoce di PayPal, Paxos paga 510.750 dollari in commissioni Bitcoin

In un incidente straordinario che ha mandato onde d’urto nella comunità delle criptovalute, Paxos, l’importante gigante mondiale dei pagamenti online, ha inavvertitamente pagato in eccesso ben 510.750 dollari come commissione per le transazioni in Bitcoin. 

Inizialmente attribuito a un errore umano, questo incredibile errore è stato ora attribuito a un bug tecnico che risiede nell’intricato tessuto del sistema di elaborazione di PayPal

In questo articolo approfondiremo i dettagli di questo evento senza precedenti, sviscerando le sfumature tecniche che hanno portato a questo colossale pagamento in eccesso.

Il 10 settembre 2023, Paxos avviò una transazione in Bitcoin che presto sarebbe balzata agli onori della cronaca per i motivi sbagliati. 

Questa transazione, apparentemente di routine, comportava una commissione di transazione astronomica che superava il mezzo milione di dollari. 

Per mettere le cose in prospettiva, le commissioni per le transazioni Bitcoin fluttuano tipicamente in base alle dinamiche di mercato e alla congestione della rete, e raramente raggiungono livelli così astronomici per una transazione di queste dimensioni.

Lo svolgimento dell’indagine

L’indagine su questo incidente è stata condotta da Mononautical di Mempool, che ha rintracciato meticolosamente le origini della commissione pagata in eccesso. 

Le loro scoperte hanno rivelato una svolta inaspettata: la tassa è stata inviata da un “hard wallet” collegato all’indirizzo “bc1qr3…zpw3”, che era operativo solo dal giugno dello stesso anno. 

Questo indirizzo ha mostrato un comportamento sorprendentemente simile a quello di un portafoglio inattivo associato a PayPal su oxt.me, identificato specificamente come “bc1qhs…kx4n”.

Questa scoperta ha sollevato domande intriganti sulla natura della transazione. 

Perché un portafoglio appena creato, apparentemente collegato a PayPal, avrebbe autorizzato una commissione così esorbitante per una transazione relativamente modesta? Per comprendere questa anomalia, dobbiamo approfondire i meccanismi di elaborazione delle transazioni Bitcoin.

Le commissioni sulle transazioni Bitcoin svolgono un ruolo fondamentale nel funzionamento della rete. Servono come incentivo per i minatori a includere le transazioni nella blockchain.

In sostanza, gli utenti competono per far elaborare le proprie transazioni offrendo tariffe più elevate, soprattutto nei periodi di maggiore congestione della rete. Tuttavia, la commissione associata alla transazione Paxos non era semplicemente elevata, ma senza precedenti.

L’ipotesi del bug del software

Per spiegare questo evento inspiegabile, Mononautical ha rivolto la propria attenzione al software che facilitava la transazione. 

La conclusione è stata tanto sorprendente quanto illuminante dal punto di vista tecnico: il probabile colpevole è un bug del software. Il codice responsabile del calcolo della tariffa della transazione aveva evidentemente funzionato male, dando luogo a questo clamoroso pagamento in eccesso.

Nel mondo dello sviluppo del software, gli errori possono essere insidiosi e sfuggenti. In questo caso, una svista di codifica apparentemente banale ha avuto conseguenze finanziarie disastrose. 

L’analisi di Mononautical ha sottolineato l’importanza cruciale della revisione del codice e della garanzia di qualità, sottolineando che una svista del genere avrebbe dovuto essere colta durante il processo di sviluppo.

Ad aumentare l’intrigo di questo incidente è stato il fatto che è passato completamente inosservato per quasi 24 ore. 

Durante questo periodo, i prelievi errati sono continuati senza sosta. Il portavoce di PayPal ha confermato che l’intero sistema funzionava “senza alcun controllo”. Questo errore di sorveglianza ha evidenziato la necessità di una meticolosa attenzione ai dettagli, soprattutto quando si gestiscono somme ingenti nel regno delle criptovalute.

News: la risposta di Paxos all’incidente sulle transazioni Bitcoin rivelato da un responsabile PayPal

In risposta all’incidente, Paxos ha rilasciato una dichiarazione in cui attribuisce il pagamento eccessivo a un bug all’interno di un singolo trasferimento. 

L’azienda ha sottolineato che l’inconveniente ha riguardato esclusivamente le operazioni aziendali di Paxos, rassicurando i clienti e gli utenti finali che i loro fondi non sono stati toccati. Paxos ha prontamente corretto il bug e ha avviato un contatto con il miner per recuperare i fondi erroneamente pagati.

La saga dei pagamenti eccessivi di Paxos serve a ricordare le complessità tecniche e le potenziali insidie insite nel mondo delle criptovalute. 

Sottolinea l’importanza di solide pratiche di sviluppo del software, di una supervisione vigile e di un monitoraggio continuo per salvaguardare i beni digitali. 

Mentre l’ecosistema delle criptovalute continua a evolversi, incidenti come questi servono da preziosa lezione, ricordandoci che anche i giganti del settore non sono immuni dai pericoli dei bug del software e delle sviste operative.

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