HomeCriptovaluteSEC vs. Binance US: negata l’autorizzazione per ispezionare il crypto-exchange

SEC vs. Binance US: negata l’autorizzazione per ispezionare il crypto-exchange

Il giudice federale ha negato l’autorizzazione alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli USA per ispezionare il software del crypto-exchange Binance US. 

Tale richiesta è stata fatta dopo che l’autorità di vigilanza ha accusato la filiale americana di Binance di non aver collaborato alla sua indagine. 

SEC vs. Binance US: nessuna ispezione al software del crypto-exchange

Secondo quanto riportato, pare che la Securities and Exchange Commission (SEC) degli USA non abbia ottenuto l’autorizzazione a procedere all’ispezione del software del crypto-exchange Binance US. 

A negargliela è stato il giudice magistrato federale Zia Faruqui, che ha dichiarato di non essere “propenso a consentire l’ispezione in questo momento”. 

Non solo, Faruqui ha anche insistito sul fatto che la SEC dovrebbe presentare richieste più mirate e parlare con altri testimoni.

Una piccola vittoria in casa Binance US, la filiale americana del popolare crypto-exchange di Binance, accusata dall’agenzia di vigilanza per non aver collaborato alla sua indagine. 

Nello specifico, la SEC aveva chiesto con urgenza il 18 settembre, l’intensificato esame di Binance US, e cioè l’autorizzazione al tribunale a procedere con l’ispezione. 

Questo perché a suo avviso, Binance non avrebbe fornito alla SEC tutti i documenti che gli erano stati richiesti, o “avrebbe rallentato la produzione di tali documenti”. Non solo, altri dubbi sono stati sollevati in merito alla custodia di beni dei clienti da parte del crypto-exchange, soprattutto dopo le dimissioni del CEO Brian Shroder, e altri responsabili come Krishna Juvvadi e Sydney Majalya.

L’ente regolatore ha inoltre affermato che BAM, l’entità dietro a Binance.US, ha tentato di eludere la trasparenza, presentando narrazioni e dichiarazioni accuratamente curate, liquidando preoccupazioni come irrilevanti. 

SEC vs. Binance US: la prima vittoria del crypto-exchange di giugno

Lo scorso giugno, lo stesso CEO di Binance, Changpeng CZ Zhao aveva espresso il suo sollievo per la questione legata a Binance.US e lo scongelamento dei propri asset. 

E infatti, con la sentenza del 18 giugno, il giudice Jackson aveva approvato la proposta di stipula e ordine di consenso raggiunta tra Binance US e la SEC. 

In pratica, si tratta di un accordo tra le parti che indica una soluzione reciprocamente accettabile alle preoccupazioni della SEC, con la conseguenza di “scongelare” i beni del crypto-exchange. 

Da notare che tutte queste battaglie tra Binance US e la SEC, sono partite esattamente dal 5 giugno, quando l’istituto di vigilanza ha pubblicato le 13 accuse contro il crypto-exchange. Tra le 13 accuse, c’è anche quella di aver offerto security non registrati ai clienti statunitensi. 

L’uscita del mercato della Russia

Mentre la filiale americana di Binance è in continua lotta con la SEC, il crypto-exchange globale, invece, prende altre tipo di decisioni, come quella di uscire dal mercato della Russia. 

In pratica, da quello che è emerso, l’exchange di criptovalute avrebbe aiutato in più occasioni i cittadini russi ad eludere le sanzioni imposte dai Paesi occidentali, dopo che Putin e la sua armata hanno iniziato la loro invasione in Ucraina da febbraio 2022. 

Per evitare di essere coinvolto con tali accuse, Binance ha introdotto nuove misure che impediscono ai propri clienti sovietici di scambiare valute diverse dal rublo nella piattaforma P2P. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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